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Inserti e caminetti: pubblicata la nuova norma UNI

Il provvedimento definisce requisiti e metodi di prova

di A cura di www.uni.com
vedi aggiornamento del 08/02/2007
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07/12/2006 - Fedeli alla tradizione - ma anche elementi d’arredo dal design sempre più innovativo - i caminetti possono scaldare i nostri ambienti lavorando da soli oppure “in tandem” con l’impianto di riscaldamento, favorendo così un notevole risparmio energetico e garantendo un adeguato livello di comfort termico.

In ogni caso, che siano collegati o meno all’impianto di riscaldamento, che funzionino con ante del focolare chiuse o aperte, i caminetti devono garantire un buon funzionamento e - allo stesso tempo - un elevato grado di sicurezza e di efficacia. Per questo motivo UNI ha pubblicato la nuova norma UNI EN 13229 “Inserti e caminetti aperti alimentati a combustibile solido - Requisiti e metodi di prova”.

Questo documento specifica i requisiti relativi alla progettazione, alla fabbricazione, alla costruzione, alla sicurezza e alle prestazioni (rendimento ed emissioni) alle istruzioni e alla marcatura oltre ai relativi metodi di prova dei caminetti alimentati manualmente a combustibili solidi (brichette di torba, tronchetti o ciocchi di legno naturale o multicombustibili a seconda delle istruzioni del fabbricante). Oltre a fornire calore nell’ambiente in cui sono installati questi apparecchi -se dotati di caldaia- forniscono anche acqua calda sanitaria e acqua per il riscaldamento centralizzato.

Per quanto riguarda i requisiti generali di costruzione la norma prescrive ad esempio che:

la forma e le dimensioni del caminetto e dei suoi componenti, il metodo di progettazione e di fabbricazione, devono garantire che -se messo in fuzione conformemente alle disposizioni della prova prestabilita e sottoposto alle relative sollecitazioni meccaniche, chimiche e termiche- l’apparecchio funzioni in modo affidabile e sicuro in modo tale che non possa verificarsi la fuga di fumi pericolosi nel locale in cui è installato, né sia possibile la fuoriuscita di braci incandescenti;
le temperature superficiali dei componenti come coperchi, comandi di funzionamento, dispositivi di sicurezza e accessori elettrici non devono essere maggiori di quelle specificate dal fabbricante;
nessuna parte del caminetto deve contenere amianto e nel caso sia utilizzato l’isolamento termico deve essere costituito di materiale incombustibile e non deve rappresentare un pericolo per la salute;
le parti che servono da tenuta devono essere posizionate in modo sicuro per impedire l’ingresso o la perdita di aria, acqua o prodotti della combustione;
nel caso ci sia la caldaia -costruita in acciaio o ghisa- questa deve essere in grado di operare in modo sicuro alla pressione di esercizio massima dichiarata dal fabbricante e deve rispondere ai requisiti della prova di tipo prevista.

Inoltre, per quanto riguarda i passaggi dei fumi, la norma specifica che:

- i passaggi dei fumi devono essere a tenuta ed avere delle aperture a tenuta per permettere una facile pulizia. I passaggi dei fumi in metallo devono essere in acciaio con uno spessore minimo di 2 mm, oppure di ghisa con uno spessore di 4 mm o ancora di acciaio inox austenitico con uno spessore di 1 mm;
- il fabbricante dell’apparecchio deve mettere a disposizione spazzole e raschietti appositi per la pulizia dei passaggi interni dei fumi.

Nel caso l’apparecchio sia dotato di una porta del focolare o di una porta di alimentazione, queste devono essere sufficientemente larghe da poter ricaricare l’apparecchio con i combustibili commerciali raccomandati dal fabbricante. Una volta aperte le porte del focalare non devono ostruire l’apertura dell’apparecchio.

E ancora: il contenitore della cenere deve essere in grado di contenere i residui di due cariche complete di combustibile e deve essere progettato in modo da garantire l’efficace raccolta dei residui da sotto la griglia di combustione, permettere un’estrazione facile e sicura e rendere possibile trasportarlo e vuotarlo quando è caldo utilizzando gli attrezzi previsti senza perdite indesiderate di residui.

Per quanto riguarda la caldaia integrata, la norma UNI EN 13229 riporta una serie di prospetti nei quali vengono indicati i tipi e le caratteristiche dei materiali da utilizzare, gli spessori minimi delle pareti, le sezioni dei raccordi filettati di mandata e di ritorno, i requisiti meccanici, etc.

Ampio spazio è poi dedicato alla sicurezza (serrande di chiusura, temperature dei materiali combustibili adiacenti, attrezzi di funzionamento, resistenza a tenuta del corpo caldaia, etc) alle prestazioni (tiraggio del camino, utilizzo efficiente dell’energia, potenza termica nominale, etc.) alle istruzioni che devono sempre accompagnare il prodotto (installazione, funzionamento, manutenzione).

Una parte importante della nuova norma è dedicata alla descrizione dettagliata dei metodi di prova ai quali vanno sottoposti i caminetti, come ad esempio la prova di tipo iniziale che deve essere effettuata per dimostrare la conformità dell’apparecchio ai requisiti della norma stessa oltre al controllo di produzione in fabbrica da parte del fabbricante.
Altre prove riguardano ad esempio la misurazione della temaperatura dei fumi e il loro campionamento, il funzionamento del circuito idraulico (per apparecchi con caldaia) i procedimenti l’installazione dell’apparecchio, il calvolo della carica combustibile, le fughe di fumi, la potenza termica per la produzione di acqua calda, la combustione , la sicurezza, ... etc.

Inoltre a partire dal 1° luglio 2007 tutti i caminetti che saranno immessi sul mercato dovranno riportare obbligatoriamente la marcatura CE e quindi i produttori dovranno dichiarare la conformità dei propri prodotti alle caratteristiche riportate nella norma stessa.

Ciascun caminetto dovrà quindi essere marcato in modo permanente e leggibile specificando le seguenti informazioni:

il riferimento della norma europea (EN 13229:2001 e A2:2004)
il nome o il marchio identificativo del fabbricante
le ultime due cifre dell’anno in cui la marcatura viene applicata
il numero del certificato di conformità CE o del certificato di produzione in fabbrica (se pertinente)
la descrizione del prodotto
le informazioni sulle caratteristiche essenziali del prodotto. In particolare: tipo (o tipi) di combustibile raccomandato, distanza di sicurezza dai materiali combustibili adiacenti all’apparecchio, emissioni di monossido di carbonio (CO) dai prodotti della combustione, massima pressione di funzionamento, temperatura dei fumi, potenza termica nominale, rendimento globale.
Va ricordato che per i caminetti alimentati a combustibile solido esiste anche il marchio IMQ-UNI che rappresenta la garanzia visibile che il prodotto, prima di venire immesso sul mercato, è stato sottoposto da un ente terzo, indipendente da chi lo produce e lo commercializza, a tutte le prove necessarie per verificarne la conformità a tutti i requisiti della norma UNI e che è costantemente sottoposto a sorveglianza. Accanto al marchio IMQ-UNI per i caminetti a combustibile solido viene rilasciato anche il marchio di qualità IMQ Quality.

I marchi di conformità, in quanto rilasciati da un ente al di sopra delle parti, rafforzano la validità della marcatura CE nei confronti dei consumatori. Questo vale soprattutto nei casi in cui la marcatura CE viene apposta dal fabbricante senza l'intervento di un organismo notificato.

Infine si segnala che - analogamente a quanto fatto per i caminetti - l’UNI ha pubblicato anche la norma UNI EN 13240 relativa ai requisiti e ai metodi di prova delle stufe a combustibile solido. Anche per questi prodotti la marcatura CE sarà obbligatoria a partire dal 1° luglio del 2007.

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