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Affidamento fiduciario di incarico sotto soglia

Per il CdS l’Amministrazione può affidare l’incarico a un professionista di fiducia senza una formale procedura di aggiudicazione

vedi aggiornamento del 28/11/2008
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02/01/2007 - Per l’attribuzione di incarichi di progettazione sotto la soglia comunitaria non è previsto che debba essere espletata una formale procedura di aggiudicazione; l’Amministrazione può invece affidare l’incarico a professionisti di fiducia.


È quanto ha stabilito il Consiglio di Stato nella sentenza n. 7089 del 1° dicembre 2006, accogliendo il ricorso presentato da una professionista contro una sentenza del Tar che le aveva invece revocato l’aggiudicazione di un incarico progettuale accogliendo il ricorso dell’altro partecipante alla gara.

I giudici di Palazzo Spada hanno in primo luogo chiarito che l’oggetto del caso è l’affidamento diretto e “fiduciario” di incarichi di progettazione di importo inferiore a 100.000 euro ( come stabilito dalla legge 166/2002), non soggetto a gara pubblica ma disciplinato da un procedimento amministrativo che prevede la pubblicazione di un avviso pubblico, seguito dalla “verifica dell’esperienza e della capacità professionale” dei concorrenti. Trattandosi di progettazione di opere ordinariamente previste dalla legge in materia di lavori pubblici, correttamente Amministrazione ha affidato l’incarico con le modalità previste dall’art. 17, comma 12, della legge n. 109/94 e dall’art. 62 del D.P.R. n. 554/99.

Per l’attribuzione di incarichi di progettazione sotto soglia, il legislatore non prescrive l’esperimento di una formale procedura di aggiudicazione né, in ogni caso, dettagliati adempimenti preliminari, quali un’espressa e puntuale predeterminazione di ulteriori e più specifici criteri di scelta da parte della stazione appaltante.

In questo caso poi il raffronto tra i curricula dei (due) partecipanti non si è reso necessario poiché l’Amministrazione ha escluso a priori il professionista che ha fatto ricorso, essendo venuto meno il rapporto di fiducia necessario per l’affidamento, a seguito del contenzioso contro l’Amministrazione instaurato negli anni precedenti, proprio nell’ambito dell’attività di progettazione oggetto di questa causa.

L’incarico - concludono i giudici - viene attribuito con criterio fiduciario, dando assoluta prevalenza al grado di affidamento che il committente ripone non solo nella capacità del professionista, ma anche nella sua attitudine a sviluppare una collaborazione improntata al rispetto reciproco dei principi di lealtà e buona fede. In questo caso, il contenzioso iniziato dal professionista ha compromesso il rapporto fiduciario con l’Amministrazione la quale, giustamente, ha valutato negativamente il comportamento tenuto dal professionista nello svolgimento di precedenti incarichi di progettazione equivalenti a quello da attribuire.

Di conseguenza ha conferito l’incarico all’altra concorrente, dopo averne verificato le capacità professionali. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Paolo

Chi vi parla è un libero professionista che ha lavorato anche per la pubblica amministrazione, all'estero ed in diverse parti dell'Italia, persino per opere sportive d'importanza mondiale. Conclusione: trovavo corruzione ovunque e spesso rassegnavo le mie dimissioni. Oggi faccio il tecnico dipendente all'estero in attesa che di la, dovrei dire, qualcuno faccia gli italiani. Stringendo, stringendo mi viene in mente e voglia di esprimere una proposta ai Signori che leggono: 1) creare un elenco pubblico di tutte le categorie di lavori per le quali si esercita la libera professione, in ordine di data di nascita ed alfabetico (gratuito); 2) viene di seguito una "pagella punti" per ogniuno di questi; 3) obbligare per legge lo scorrimento di questi elenchi, tutti devono essere chiamati a svolgere il proprio lavoro a turno; 4) chi sbaglia paga; 5) al terzo sbaglio deve ritornare a scuola e quindi riabilitarsi alla propria professione oppure cambiare mestiere; 6) non deve esserci la concorrenza nella tariffa da applicarsi, vedi i notai "intoccabili" ed il problema è risolto ma, ma dopo come farebbero i faraoni a mangiare le pannocchie dorate? Nella poesia intitolata La Livella, il buon Toto' diceva al Marchese che se lui avesse saputo prima si sarebbe fatta la fossa da qualche altra parte ecc. ecc... Questo non è pessimismo è realtà, la dittatura non è mai scomparsa, ha solo cmbiato abito e forma. Un tempo esistevano i faraoni e gli schiavi, oggi è forse cambiato qualcosa? Un caloroso saluto a tutti i giovani emergenti e fiduciosi.

Umberto

L'affidamento a professionisti esterni dovrebbe essere una pratica molto sporadica per le P.A.: ciò vale sia con la decaduta Merloni che col nuovo codice. Gli affidamenti esterni dovrebbero circosrciversi solo a progettazioni complesse. Per gli incarichi ordinari l'affidamento esterno dovrebbe essere consentito solo dopo opportune indagini tra i tecnici dell'amministrazione appaltante o delle altre pubbliche amministrazioni. Siamo sicuri che prima di procedere agli affidamenti esterni queste indagini vengano compiute? Oppure ciò non avviene mai, in spregio a quanto stabilito dal legislatore e, per giunta, oggi che si fa tanto parlare di risparmio nei conti pubblici, con notevole incremento per le spese dello Stato? In conclusione, credo che andrebbero censurati, anche da parte dell'A.V.LL.PP., altri comportamenti della P.A. . Ma siamo sicuri che dietro questa "miopia" non ci sia una volontà politica di conservare un potere di scelta dal quale derviva, quasi sempre, anche un consenso elettorale?

antonella

condivido quanto detto da stefania...è vergognoso... tanti discorsi e poi l'amministrazione da incarichi solo a conoscenti di fiducia..rapporto improntato su lelatà e buona fede.... ma siamo architetti o bravi portaborse?!?!?!

Claudio

Premesso che l'accaduto si riferisce alla normativa pre codice, è necessario che i pubblici amministratori capiscano che i servizi professionali sono "operazioni commerciali" a tutti gli effetti (o per caso non sono soldi quelli con la quale si pagano i professionisti?) e quando si spendono soldi dei cittadini bisogna farlo affidando l'incarico al migliore candidato, con una GARA ben fatta!!!! E sopratutto non lasciar fare a quel politico o a quel resp. dell'ufficio tecnico che si affida all'amichetto di turno.

stefania

perfetto così finalmente l'amministrazione non si deve nemmeno piu' nascondere per fare i favoritismi che faceva prima....CHE SCHIFO

ANTONIO D.CO

Lo Stato Italiano non vuole capire che il sapere " professionale " non puo' essere una " gara " Nei nostri piccoli Comuni Calabaresi , l'incarico fiduciario ci serve per vivere e pagare le tasse . Noi piccoli professionisti di " paese " , conoscendo il territorio , garantiamo alle varie Amministrazioni il buon risultato delle varie opere . In mancanza di questi introiti , per noi e' difficile ogni anno rientrare negli studi di settore . Ing. Caratozzolo Antonio

Rossella Calabrese

E' vero che la legislazione è cambiata durante il periodo dello svolgimento del processo; tuttavia una sentenza del Consiglio di Stato non cambia la legge. E comunque una sentenza si riferisce sempre al singolo caso e non ha valore per casi analoghi. Infatti il il processo non è decaduto ed è stata emessa la sentenza, nonostante le sopravvenute modifiche legislative.

Maccari Romano

La notizia si riferisce a sentenza riguardante una vicenda precedente alla modifica della legislazione in materia e quindi non ha alcun valore di modifica della procedura di Legge

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