I contributi non dovuti vanno restituiti al professionista
Un comunicato dell’Inps su gestione separata e Inarcassa
15/01/2007 - Con il Messaggio n. 33676 del dicembre scorso, l’Inps ha risposto ai quesiti relativi al rimborso di contributi indebitamente versati alla Gestione Separata da ingegneri ed architetti.
L’Istituto ha chiarito che, in presenza di contribuzione indebita, è previsto il rimborso delle relative somme direttamente al professionista o al committente, a fronte di domanda scritta degli interessati.
L’Inps ha ricevuto da alcune Sedi dell’Istituto richieste di rimborso o di trasferimento diretto dall’INPS all’INARCASSA - ai sensi dell’articolo 116, comma 20 della legge 23/12/2000, n. 388 - di contributi versati alla Gestione Separata da ingegneri ed architetti.
Il suddetto articolo prevede che “Il pagamento della contribuzione previdenziale, effettuato in buona fede ad un ente previdenziale pubblico diverso dal titolare, ha effetto liberatorio nei confronti del contribuente. Conseguentemente, l'ente che ha ricevuto il pagamento dovrà provvedere al trasferimento delle somme incassate, senza aggravio di interessi, all'ente titolare della contribuzione”.
Ma - precisa l’Inps - non sono state tuttora formalizzate apposite intese fra l’Istituto e gli altri Enti privati gestori di forme di previdenza obbligatoria, così come richiesto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Di conseguenza, in attesa che sia definita l’apposita convenzione, l’Inps ribadisce che in presenza di contribuzione indebita continuano ad essere operanti le disposizioni riportate nella circolare n. 193 del 26 agosto 1996, cui si rimanda, che prevedono il rimborso delle relative somme direttamente al professionista o al committente (anche della quota di un terzo trattenuta al collaboratore), a fronte di domanda scritta degli interessati. (riproduzione riservata)
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