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Milano: entro l’anno il via ai lavori per il progetto CityLife

Una nuova linea MM in corrispondenza delle tre torri

vedi aggiornamento del 04/01/2010
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16/02/2007 - Avranno inizio entro la fine dell’anno i lavori di costruzione per il progetto CityLife, ambizioso intervento di riqualificazione di parte del quartiere storico della Fiera di Milano.

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Progetto CityLife
Milano, 2015

Progetto CityLife

Daniel Libeskind, Arata Isozaki, Zaha Hadid, Pier Paolo Maggiora, Andrea Maffei

A dicembre scorso la firma della convenzione tra Comune di Milano e CityLife - cordata aggiudicataria nel luglio 2004 della maxigara internazionale – segnava un decisivo passo in avanti nell’iter burocratico del maxi-intervento. È stato intanto creato un tavolo tecnico cui è affidato il compito di individuare, entro quattro mesi dalla sua istituzione, le linee portanti delle previste modifiche al progetto. Si tratta di revisioni rese necessarie da alcuni fattori di novità, tra cui la realizzazione di una nuova fermata metropolitana proprio in corrispondenza delle tre torri firmate rispettivamente da Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid.

“Il progetto con cui ci siamo qualificati – spiega il presidente di CityLife Ugo Debernardi - è stato vagliato e ottimizzato da lunghi mesi di lavoro con le Istituzioni in vista della realizzazione del PII definitivo. È da questo lungo e attento lavoro di confronto e di lavoro con il Comune che sono nati alcuni ampliamenti significativi del progetto stesso, che è passato da 255.000 mq dell’area di trasformazione di gara ai 365.000 mq del PII, prevedendo tra l’altro nuove aree verdi (in particolare, l’uscita del Parco su Piazza Giulio Cesare), la sistemazione di tutta la viabilità circostante, con particolare riferimento a tutte le piazze confinanti con CityLife, e la creazione di una nuova piazza che collega il Vigorelli (oggetto di una radicale risistemazione ad opera del Comune finanziata dagli oneri di CityLife) all’area di CityLife”.

Un lavoro di ricerca intrapreso nei mesi precedenti la convenzione ha inoltre portato ad ulteriori modifiche.
“La vera novità - annuncia Debernardi - non solo per Citylife ma per tutta la città è stata la possibilità di avere una nuova linea MM che attraversa l’area prevedendo una fermata proprio in coincidenza delle Tre Torri”.

Una volta conclusi i quattro mesi di tavolo tecnico, CityLife avrà otto mesi a disposizione per mettere a punto il nuovo masterplan con le relative varianti. Da quel momento in poi il Comune disporrà di otto mesi per l’esame e l’approvazione del nuovo strumento urbanistico.

Le modifiche – assicura il presidente di CityLIfe - non toccheranno la cubatura, la pianimetria e gli impegni economici del progetto. E riguarderanno essenzialmente la creazione di un’area commerciale in corrispondenza della fermata MM; la ridistribuzione delle cubature delle aree residenziali di P.P. Maggiora in corrispondenza di piazza Arduino e di viale Boezio; l’ampliamento del parco e l’allargamento delle vie d’accesso allo stesso in corrispondenza di Piazza Arduino e di viale Boezio.

Attualmente sono in corso operazioni di sondaggio del terreno, terminate le quali potranno avere inizio i lavori di demolizione dei vecchi padiglioni fieristici, per i quali si prevede una durata di 15 mesi circa.
La consegna del primo lotto residenziale (progettato dall’arch. Libeskind), insieme a buona parte del parco, è attesa a partire dal 2010. L’ultimazione complessiva dei lavori è prevista entro il 2015.

Il progetto
Il nuovo quartiere ruota attorno a un ampio parco urbano - per dimensioni il terzo della città, dopo il parco Sempione e i Giardini Pubblici - concepito per essere utilizzato dai cittadini attraverso aree di sosta, percorsi ciclabili, aree giochi per i bambini.
Inoltre il quartiere, completamente pedonale, sarà la più grande area car-free di Milano e una delle maggiori in Europa.

Il progetto prevede la realizzazione di un grande centro culturale per bambini (Palazzo delle Scintille), un nuovo museo e la ristrutturazione e trasformazione, a cura dell’Amministrazione Comunale, dello storico velodromo Vigorelli.
Il Palazzo delle Scintille è una struttura ricavata dal recupero del Padiglione 3 (ex Palazzetto dello Sport), di cui sono mantenute le parti architettoniche più significative.

Le attività lavorative sono prevalentemente ospitate all’interno delle tre torri, firmate dal giapponese Arata Isozaki, l’anglo-irachena Zaha Hadid e l'architetto di origine polacca Daniel Libeskind. I tre grattacieli sono alti rispettivamente 218 (Isozaki), 185 (Hadid) e 170 metri (Libeskind). Si tratta di strutture dall’architettura fortemente emblematica che si caratterizzano per alto contenuto tecnologico, materiali innovativi e soluzioni energetiche. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

giuseppe delle torri

da ingegnere vedo che qualcosa di bello e di utile incomincia a muoversi. Sarei entusiasta se potessi avere l'occasione anche di lavorarci avendo avuto nel campo dei "simili interventi". Gradirei essere contatto: ingaagQlibero.it Grazie e buon lavoro a tutti.

Ramon della Torre

sono molto entusiasta del fatto che finalmente l'aspetto di milano diventi più moderno e il contesto urbano inizi a riqualificarsi dopo decenni di demoralizzanti palazzi popolari e squallidi. Vivo in via Poliziano e non vedo l'ora di vedere un avvio deciso dei lavori.

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