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23/02/2007 - È iniziata da mesi a San Giuliano di Puglia la ricostruzione dell’edificio scolastico Francesco Jovine crollato a causa del sisma che il 31 ottobre 2002 colpì il Molise e la Puglia.
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Taloni Claudio
Carissimi lettori mi chiamo Taloni Claudio , sono un giovane imprenditore nel settore del prefabbricato in legno.Vi premetto che ho vissutto 26 anni in Canada mantenendo la doppia cittadinanza: Ho voluto appositamente portare in Italia la cultura del prefabbricato canadese ,il migliore sistema costruttivo al mondo, proprio perche questa concezione esiste da oltre 400 anni ( da quando esiste il Canada). Per questo mi stupisco che ancora oggi si sentano dire tante sciocchezze in merito al valore e alle qualita`di una casa realizzata in legno. A tal fine elenco alcune notizie in merito al prefabbricato canadese: Innanzi tutto con la tecnica costruttiva canadese sono realizzabili non solo abitazioni unifamiliare , ma anche plurifamiliari, strutture pubbliche (scuole, ospedali, negozi,palazzi ecc..). Inoltre di seguito vi elenco alcuni vantaggi e caratteristiche delle case canadesi: Antisismiche - Alto risparmio energetico con i migliori sistemi di coibentazione al mondo (basti pensare che per una casa unifamiliare, il tetto ha una coibentazione pari a oltre 60 cm). -Esternamente, se si scelgono i materiali canadesi, la manutenzione e`azzerata. -Strutture ecologiche ed a basso impatto ambientale -Studiate appositamente per i climi canadesi (-40 + 30 gradi) -Veloci tempi di realizzazione -Ottimo rapporto qualita`-prezzo -Ci tengo a precisare che si sta parlando di case "vere e proprie" ossia un bene immobile che dura nel tempo e che quindi non ha una scadenza o una garanzia come fosse un qualcosa che si deteriora con il tempo. Con questo vorrei consigliare di visitare il nostro sito internet www.canadahouse.it per visionare il nostro prodotto di cui saimo distributori esclusivi in Italia. Cordiali saluti
Paolo Clemente 2
Colgo l’occasione per osservare che, con riferimento agli edifici “ordinari”, l’adozione dell’isolamento sismico nelle zone sismiche 1 e 2, non comporta significativi incrementi del costo di costruzione. Infatti, il costo del sistema di isolamento può essere bilanciato dal risparmio che può perseguirsi nelle strutture in elevazione e in fondazione, che saranno soggette ad azioni sismiche molto ridotte; la normativa, inoltre, per gli edifici isolati consente il progetto in classe di duttilità “B” e l’utilizzo di particolari costruttivi della zona 4. Con una “buona progettazione”, insomma, l’isolamento può comportare anche una riduzione del costo di costruzione. Un confronto completo, però, non può prescindere dall’osservare che con l’isolamento sismico si ottiene un grado di sicurezza non perseguibile con tecniche tradizionali: un edificio a base fissa è destinato a danneggiarsi in occasione di un terremoto violento (la normativa richiede soltanto che non collassi, affidandosi alla sua duttilità), mentre un sistema di isolamento sismico è in grado di fronteggiare l’azione sismica nella sua reale ampiezza (ossia non ridotta tramite il fattore di struttura) senza danneggiarsi e, quindi, senza necessitare di interventi di riparazione a seguito di un evento sismico (un risparmio notevole per la comunità, visti i costi di ricostruzione!). Anche per questo la convenienza dell’isolamento sismico diventa ancor più evidente per gli edifici strategici, “la cui funzionalità durante il terremoto ha importanza fondamentale per la protezione civile”, e per gli edifici suscettibili di affollamento, come le scuole, nei casi, cioè, in cui il “rischio” è molto elevato. Ritengo, e con ciò concludo, che tutti i nuovi edifici andrebbero realizzati con moderne tecnologie antisismiche, soprattutto quelli pubblici: sarebbe una svolta decisiva nella prevenzione sismica nel nostro paese.
Paolo Clemente 1
Ringrazio i sigg. Menandro e “buonsenso” che mi forniscono l’opportunità di fare alcune considerazioni sulla convenienza dell’isolamento sismico. Chiarisco preliminarmente che nella progettazione della nuova scuola Iovine di S.Giuliano di Puglia ho fornito la mia consulenza, per conto dell’ENEA, insieme ad altri colleghi citati nell’articolo, esclusivamente in relazione alla progettazione del sistema di isolamento sismico. Il sig. Menandro pone l’accento sulla progettazione architettonica in zona sismica, uno dei temi più discussi tra gli ingegneri strutturisti, che vorrebbero edifici molto regolari, e gli architetti che, invece, vorrebbero la libertà di esprimere la loro creatività senza condizionamenti. Progetto architettonico e progetto delle strutture dovrebbero “crescere” in parallelo ma di fatto ciò accade raramente e la scuola Iovine di San Giuliano di Puglia è un esempio di come con l’isolamento sismico si possa rendere regolare il comportamento dinamico di un edificio non regolare, senza modificarne il progetto architettonico e, quindi, di come si possano rispettare contemporaneamente sia le esigenze architettoniche sia quelle strutturali. Per quanto riguarda i costi, sollevato anche dal sig. “buonsenso”, è doveroso ricordare che, nel caso specifico, il progetto architettonico preliminare è stato redatto “gratuitamente” dalla Fondazione Armellini, mentre l’ACEDIS ha fornito “gratuitamente” i dispositivi di isolamento sismico e l’Università della Basilicata ha effettuato “gratuitamente” le prove di accettazione: quindi il sistema di isolamento non è costato nulla (ma era già scritto nell’articolo). Anzi, ha consentito di risparmiare i giunti sismici e i pilastri e le travi in più, a cavallo di questi, che una struttura tradizionale avrebbe richiesto. Pertanto, posso affermare che chi ha consigliato, chi ha progettato e chi ha fornito il sistema di isolamento sismico ha certamente “operato in maniera professionalmente etica”.
Andrea Menardo
Rimango scandalizzato quando nella descrizione del progetto si cita "...L’edificio è costituito da due corpi ciascuno con evidenti irregolarità, sia in pianta sia in alzato (luci notevoli, corpi con forti asimmetrie, presenza dei cosiddetti “piani soffici”, tamponature arretrate rispetto alle maglie dei telai, carichi notevoli in copertura, ecc.), che rendevano difficile la realizzazione di un’adeguata struttura antisismica con fondazioni convenzionali....". Cioe' ogni buona pratica di tipo PREVENTIVO e' stata trascurata. Credevo questo progetto potesse essere finalmente un Esempio di PROGETTAZIONE antisismica (e quindi a costo aggiuntivo 0) e invece si e' corso come sempre ai ripari a posteriori, mostrando un po' di muscoli elastici in fondazione.... Almeno per il significato che questa scuola ricopre avrei sperato si fosse operato in maniera professionalmente piu' etica.
buonsenso
vorrei proprio sapere quanto costa in piu' dei sestemi antisismici tradizionali e mi domando se la differenza di costo la pagano gli ingegneri o i cittadini
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