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Abuso edilizio in aree vincolate

Tar Napoli: il condono paesaggistico ha rilevanza solo penale

vedi aggiornamento del 19/05/2009
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09/03/2007 - Il cosiddetto “condono paesaggistico”, ha rilevanza solo penale, che non incide sul diverso ed autonomo profilo della sanabilità edilizia dell’opera. Questa, in estrema sintesi, la posizione del Tar di Napoli che ha confermato il provvedimento con cui un Comune ha negato il condono ad opere edilizie abusive, ordinandone di conseguenza la demolizione.


Il caso riguarda il rifacimento di muri di contenimento e la realizzazione di un nuovo manufatto con attiguo prefabbricato, mediante D.I.A.; per tali opere era stata presentata dapprima istanza di accertamento di conformità, successivamente istanza di condono e da ultimo istanza di compatibilità paesaggistica.

Il Comune ha respinto l’istanza di condono e ha ordinato la demolizione perché le opere sono realizzate in area sottoposta a vincolo paesaggistico e in difformità dalle disposizioni del Piano Paesistico vigente.

I Giudici, nel condividere l’operato del Comune, hanno chiarito che perde valore anche la DIA presentata per la realizzazione dei muri di recinzione, in quanto manca il parere dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico.

Inoltre, l’intervento è sicuramente non ammissibile a sanatoria (ex art. 32, comma 27, lett.d) L. n.326/2003) trattandosi di nuova edificazione in zona vincolata non conforme alla strumentazione urbanistica ed urbanistico-paesaggistica esistente (P.T.P.), a prescindere dal fatto, sollevato dal ricorrente, che la legge campana sul condono edilizio (L.R. 10/2004) sia stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

carmelo

il 24-7-2010 ho iniziato la costruzione della mia prima casa in terreno donato da mio padre ai miei 3 figli,sul quale esiste il vincolo di fascia di rispetto autostradale infatti un piano urbanistico particolareggiato da' la possibilita' solo all'ente autostrade di realizzare strutture tecnologiche e parco a verde.Dopo aver realizzato 3 elevazioni fuori terra rispettivamente I° 170Mq,II° 170Mq,III°80Mq sottoposte a sigilli per mancanza concessione edilizia.Visto che tra codesta struttura e l'autostrada vi è altro immobile sanato di recente e a mio parere non esistendo piu' i requisiti per l'applicazione del piano particolareggiato,a che cosa vado in contro??

giuseppe

sono 18 anni che va avanti il mio giudizio. Anno 1992 il G.E. sentenzia la demolizione di un manufatto interrato assentito con concessione edilzia n. xxx come vasca per la raccolta delle acque pluviali, ora adibito a garage e servizi della mia casa unifamiliare sovrastante. Opere iniziate nel 1983 e finalizzate nel 1992. La casa è stata condonata con il rilascio della concessione edilizia in sanatoria. Nel 2004 mi sono avvalso del condono L.326/2003 e ho chiesto la sanatoria di ogni illecito e in più la nuova destinazione d'uso da vasca a garage e servizio dell'interrato assentito con pagamento di oneri di urbanizzazione di ML 13. Il Comune non si è mai pronunciato sull'accettabilità o meno del condono. Ritengo che la mia zona è sotto vincolo paesistico. Sono a meno di trecento metri dalla battigia (mt. 267) Mi dite cosa posso fare. Grazie

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