09/03/2007 - Il cosiddetto “condono paesaggistico”, ha rilevanza solo penale, che non incide sul diverso ed autonomo profilo della sanabilità edilizia dell’opera. Questa, in estrema sintesi, la posizione del Tar di Napoli che ha confermato il provvedimento con cui un Comune ha negato il condono ad opere edilizie abusive, ordinandone di conseguenza la demolizione.
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carmelo
il 24-7-2010 ho iniziato la costruzione della mia prima casa in terreno donato da mio padre ai miei 3 figli,sul quale esiste il vincolo di fascia di rispetto autostradale infatti un piano urbanistico particolareggiato da' la possibilita' solo all'ente autostrade di realizzare strutture tecnologiche e parco a verde.Dopo aver realizzato 3 elevazioni fuori terra rispettivamente I° 170Mq,II° 170Mq,III°80Mq sottoposte a sigilli per mancanza concessione edilizia.Visto che tra codesta struttura e l'autostrada vi è altro immobile sanato di recente e a mio parere non esistendo piu' i requisiti per l'applicazione del piano particolareggiato,a che cosa vado in contro??
giuseppe
sono 18 anni che va avanti il mio giudizio. Anno 1992 il G.E. sentenzia la demolizione di un manufatto interrato assentito con concessione edilzia n. xxx come vasca per la raccolta delle acque pluviali, ora adibito a garage e servizi della mia casa unifamiliare sovrastante. Opere iniziate nel 1983 e finalizzate nel 1992. La casa è stata condonata con il rilascio della concessione edilizia in sanatoria. Nel 2004 mi sono avvalso del condono L.326/2003 e ho chiesto la sanatoria di ogni illecito e in più la nuova destinazione d'uso da vasca a garage e servizio dell'interrato assentito con pagamento di oneri di urbanizzazione di ML 13. Il Comune non si è mai pronunciato sull'accettabilità o meno del condono. Ritengo che la mia zona è sotto vincolo paesistico. Sono a meno di trecento metri dalla battigia (mt. 267) Mi dite cosa posso fare. Grazie
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