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Iva 10% e detrazioni Irpef per le ristrutturazioni

Le modalità per indicare il costo della manodopera in fattura

vedi aggiornamento del 17/07/2007
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05/03/2007 - Con la Circolare n. 11 del 16 febbraio scorso, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni relative all’applicazione delle disposizioni contenute nel decreto Bersani (DL 223/2006), nel decreto fiscale di ottobre (DL 262/2006) e nella Finanziaria 2007.


Uno dei quesiti riguarda le agevolazioni fiscali (detrazione Irpef 36% e Iva 10%) per gli interventi di ristrutturazione edilizia previste dalla Finanziaria. L’agenzia ricorda che il limite per la detrazione Irpef è fissato in 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare e riguarda gli interventi di cui alle lettere a), b), c), e d), dell'art. 31, primo comma, della legge n. 457/78. appr

Nel prorogare a tutto il 2007 queste agevolazioni, la Finanziaria ha introdotto l’obbligo di evidenziare in fattura il costo della manodopera, obbligo inizialmente previsto dal decreto Bersani del luglio 2006 (art. 35, comma 19, del DL 4 luglio 2006, n. 223).

Circa le modalità di tale indicazione, l’Agenzia afferma che il costo della manodopera può essere indicato quale dato complessivo, senza che sia necessaria una suddivisione relativa ai singoli dipendenti. Invece, nel caso di una ditta individuale, non andrà indicato alcun costo per la manodopera prestata dal titolare. Nel caso di un’impresa con dipendenti, in cui anche il datore di lavoro partecipa alle fasi di lavoro, l'imprenditore dovrà specificare il costo della manodopera impiegata, al netto del costo riferibile al proprio apporto.

Inoltre, se la ditta incaricata effettua i lavori anche avvalendosi di altri soggetti (con contratto di opera o con subappalto) nella fattura dovrà essere fatta indicata tale circostanza, evidenziando sia il costo della manodopera impiegata direttamente, sia quello della manodopera impiegata da eventuali appaltatori o subappaltatori.

Infine, la norma deve intendersi applicabile, oltre che ai contratti d’appalto e d’opera, anche alle ipotesi contrattuali riconducibili alla categoria delle cessioni di beni con posa in opera degli stessi.

La circolare fornisce ulteriori indicazioni su: studi di settore, reverse charge Iva in edilizia, fiscalità dei terreni. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

francesco

Concordo su tutto il fronte. Anche queste ultime precisazioni sembrano molto più mirate a mettere in mano maggiori strumenti di invalidazione a chi effettua i controlli.qualcuno sentirà prsto dirsi che "l'importo di cui alla fattura X non poteva essere protato in detrazione perchè nella fattura ilcosto della manodopera del datore di lavoro non è indicato separatamente rispetto alla manodopera dei dipendenti, e cioò in base alla circolare ecc.. ecc...". Mi chiedo: cosa c'entra questo con il "fare emergere il lavoro nero"?

walter

Le ditte individuali e/o artigiane non sono pronte a tale introduzione di norme . concretamente sarà difficile trovare fatture corrette come impone la legge.

Adolfo

La volontà del legislatore non mira ad aiutare le imprese e colore che vogliono lavorare in modo corretto, forse in modo incosapevole si è arrivati alla creazione di un difficile percorso che lede profondamente la possibilità di lavorare in modo congruo e tranquillo. La legislazione è sempre più complicata ci sono sempre più incombenze e i guadagni sono sempre minori si è costretti ad aumentare i costi non essendo più concorrenziali. I professionisti sono costretti a specializzarsi sempre di più per poter fortunatamente guadagnare sempre di meno! Le incombenze non finiscono mai . La verita è che si creata una sudditanza verso le istituzioni e si è costretti sempre a cercare l'escamotage per riuscire a concludere un lavoro, trovare la soluzione che il tecnico comunale di turno approva o approva tra virgolette. La norma cambia da regione a regione o ancora meglio da municipio a municipio è un momento veramente penoso. Sarebbe bello fermarsi tutti un momento e potersi sedere ad un tavolo di grandi intese, ma il problema è con chi quali sono i veri valori e a chi ci rivolgiamo. E ora che le istituzioni diano la possibilita alle imprese ai professionisti di lavorare in libertà togliendo paletti su paletti ed intervenendo dove ci sono i veri problemi. E' facile risolvere il lavoro nero è facile risolvere i problemi, se c'è la volonta, ma il problema è sempre la? è meglio creare la sudditanza e complicare tutto, poi c'è sempre chi ti fa il piacere chi risolve il problelma. Comunque il momento è veramente difficile moltissime ditte stanno chiudendo molti artigiani mandano via i lavoranti, ma non ci proccupiamo va tutto bene ?????stiamo attenti con va tutto bene mi sembra proprio che ce lo stanno.....VOI cosa ne pensate???????????

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