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12/03/2007 - Coprire con le fonti rinnovabili il 20% dei consumi energetici entro il 2020. È questo il principale obiettivo concordato nel Consiglio europeo del 9 marzo scorso, per contrastare il riscaldamento globale.
I 27 capi di Stato e di Governo riuniti a Bruxelles hanno inoltre deciso di chiedere alla Commissione europea di presentare una ipotesi di ripartizione tra gli Stati membri, delle quote di energia da produrre, differenziate secondo il diverso punto di partenza e il diverso mix energetico di ciascun Paese.

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Aldo
ma i nostri Governanti , di cui io sono un sostenitore) ma si rendono conto perchè il solare fotovoltaico nel nostro paese non decolla ? 1) Enel distribuzione dopo avere realizzato l'impianto non viene mai a collegarlo in rete, e si inizia a pagare la rata del mutuo , questo e una cosa sistematica. 2) i pannelli costano ancora troppo , il solo incentivo e troppo poco
Capelli Jean Pierre
limitare l'utilizzo delle fonti rinnovabili con delle percentuali, secondo la mia personale opinione non ha senso, occorre invece incentivare il più possibile l'utilizzo di Bio-combustibili e di pannelli solari e fotovoltaici, senza necessariamente costruire delle mega centrali, manca molto la cultura in proposito ai benefici che tutti ne trarrebbero dall'utilizo di tali fonti energietiche. Sarebbe altresì importante non solo pensare alla riduzione delle emissioni delle automobili, ma anche e sopprattutto degli aerei, navi, autobus di linea, autotreni che in merito alle manutenzioni dei rispettivi filtri lasciano molto a desiderare. sarebbe bene sapere quanto inquina in più un mezzo non catalitico, rispetto ad uno catalitico, tenendo presente che il catalizzatore deve prima o poi essere smaltito, dove e come?, lo stesso vale per il nucleare, che fine fanno le scorie? sono legittime domande alle quali però non si danno risposte certe e documentate. saluti
francesco
Sarebbe una bella cosa per l'Italia produrre energia rinnovabile almeno per il 20% entro il 2020. La mia perplessità sta nel fatto che tutto questo risulterà solo dimostrato sulla carta, come è successo per la 10/91. Per verificare se si è fatto veramente risparmio energetico, bisogna controllare, ma con esperti in materia, prima di erogare gli incentivi e altre forme di benefici. Punire chi dichiara di aver fatto risparmio energetico senza che sia stato realizzato realmente. Un'altra cosa che vorrei manifestare è che l'Italia dovrebbe essere un pò più snella nelle autorizzazioni, quando si tratta di risparmio energetico ed energie rinnovabili. Ringraziando dell'opportunità che avete dato, saluto distintamente.
Nino
scrivo dalla Sicilia e mi chiedevo : un mulino eolico che prestazioni avrebbe se istallato su un edificio dove vento c'è ne parecchio, che dimensioni dovrebbe avere e quanta energia può sviluppare? Ovviamente ad uso privato.Ciao e Grazie
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