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Sì delle Regioni alle norme per l’edilizia sostenibile

Il ddl elaborato da Itaca contiene i principi fondamentali della sostenibilità, a partire dalla pianificazione urbanistica

vedi aggiornamento del 23/03/2007
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19/03/2007 - “Un passo fondamentale in direzione dell’innovazione sostenibile, nell’edilizia e nelle infrastrutture”. Così Bruno Astorre, Presidente di Itaca (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale) ha commentato l’approvazione il 15 marzo scorso, da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dello schema di legge regionale recante le “Norme per l’edilizia sostenibile”.


Il testo di legge, elaborato da un gruppo di lavoro interregionale, con il supporto tecnico di Itaca, si pone come strumento quadro di regolamentazione dei principi fondamentali della sostenibilità in edilizia, a partire dalla pianificazione urbanistica. “Costruire secondo i principi della sostenibilità energetico-ambientale sta divenendo sempre più, - spiega Astorre – un modus operandi che suscita attenzione e interesse da parte dei cittadini. Al tempo stesso, il mondo professionale e imprenditoriale utilizza con frequenza crescente la qualità edilizia come proprio strumento di marketing”.

La proposta recepisce le indicazioni della direttiva europea sul rendimento energetico in edilizia (2002/91/CE), già attuata in Italia con il decreto legislativo 192/2005.

Particolare attenzione è posta agli strumenti di governo del territorio che devono contenere – prevede lo schema di legge – precise e corrette indicazioni ambientali, sulle modalità di costruzione e sul migliore utilizzo delle risorse climatiche, ambientali ed energetiche, presenti nel sito. Vengono ipotizzati, inoltre, incentivi ed agevolazioni economiche quali sconti sugli oneri di urbanizzazione, l’esclusione dal calcolo dei parametri edilizi di maggiori spessori e volumi derivanti dalla migliore qualità dell’edificio, contributi che coprano i maggiori costi iniziali per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici.

Altro punto fondamentale del testo è la certificazione della sostenibilità degli edifici che si basa, dal punto di vista tecnico, sui principi del "Protocollo ITACA”, strumento operativo già approvato dalla Conferenza delle Regioni nel 2004, che prevede parametri di valutazione ambientali complessivi, molto più ampi di quelli della normativa italiana.

Il gruppo di lavoro di ITACA – conclude Astorre – ha ora allo studio la definizione del regolamento attuativo della norma e le procedure per la certificazione energetico ed ambientale degli edifici.

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