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Detrazione 55%: proposta per renderla stabile

Approvata alla Camera risoluzione per rendere permanente l’incentivo

vedi aggiornamento del 17/07/2009
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29/06/2007 - Si è conclusa ieri presso le Commissioni Finanze e Ambiente della Camera, la discussione sulla risoluzione proposta dai deputati Benvenuto e Leddi Maiola, per rendere permanenti gli incentivi per il risparmio energetico negli edifici.


È stata approvata una nuova versione della risoluzione (allegata sotto), che accoglie le modifiche formulate durante il dibattito e tiene conto della circolare esplicativa nel frattempo intervenuta (leggi tutto), nonché dei contributi forniti dal Governo e dagli operatori del settore.

Tra le problematiche segnalate dalla Commissioni vi è il ristretto termine temporale di vigenza dell’agevolazione (31 dicembre 2007 o, comunque, periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007), ma anche la scarsa conoscenza dell’agevolazione stessa.

Inoltre – fanno notare i deputati - il terreno del risparmio energetico in edilizia è assai promettente anche per:
- ridurre l'emissione di CO2 in atmosfera e rispettare il protocollo di Kyoto;
- mobilitare investimenti nel settore dell'edilizia e dell'impiantistica;
- migliorare i bilanci delle imprese e delle famiglie che avranno la possibilità di risparmiare sui costi energetici;
- migliorare gli standard energetici del nostro patrimonio edilizio che consuma oggi circa un terzo dell'energia totale del Paese con prestazioni mediocri, quando non scadenti.

Viene quindi chiesto al Governo di:
1) rendere più stabile questa forma di agevolazione con la prossima legge Finanziaria, riconfermandola per il prossimo triennio in modo da consentire alle aziende e ai privati di programmare gli investimenti ed i relativi lavori;
2) prevedere l'estensione di tali detrazioni, ora previste per edifici nei quali si trovi già un «impianto termico», a tutti gli edifici esistenti che osservino le prescrizioni di trasmittanza previste dai decreto ministeriale 195/05 e decreto ministeriale 311/06 (quali, ad esempio, abitazioni che, non essendo ancora servite dalla rete di gas metano, hanno un impianto di riscaldamento basato su stufe elettriche o bombole a gas);
3) reinserire nella norma la categoria delle «strutture opache orizzontali», al momento escluse dall'agevolazione per un mero errore materiale nella legge Finanziaria 2007, al fine di poter intervenire efficacemente anche sulle prestazioni energetiche di coperture e pavimenti;
4) prevedere che - almeno per l'anno in corso - in caso di impossibilità a terminare i lavori entro il 31 dicembre 2007, sia reso possibile presentare uno stato di avanzamento con relativa percentuale di spese sostenute sulla quale operare la relativa detrazione fiscale;
5) valutare la possibilità di estendere le esenzioni anche a tutte le tipologie di impianti di condizionamento e agli impianti di teleriscaldamento;
6) prevedere analoghe forme di agevolazione anche nel caso in cui gli edifici siano di proprietà di ONLUS o di enti pubblici;
7) adottare ogni possibile misura finalizzata alla semplificazione e all'accelerazione delle procedure relative alle detrazioni in oggetto. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

roberto oggioni

Per quanto riguarda il risparmio energetico, mai viene menzionata una nuova tecnologia che consente, sia per l'illuminazione stradale che di edifici, di ottenere risparmi dell'ordine del 65%. mi riferisco ai LED ad alta resa che non essendo esplicitamente menzionati nei decreti vengono considerati in modo scettico dalle pubbliche amministrazioni. Se applicati in modo esteso consentirebbero di evitare la costruzione di 3 centrali da 800 MW. Esistono costruttori che sono arrivati a rese prossime ai 100 lumen per Watt .........

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