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Liguria, no all'albergo trasformato in seconda casa

Una legge imporrà il vincolo di destinazione d’uso ricettivo permanente

vedi aggiornamento del 23/10/2009
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26/06/2007 - La giunta della Regione Liguria ha approvato il testo definitivo del disegno di legge per la salvaguardia, la valorizzazione e il potenziamento delle strutture alberghiere. Il provvedimento prevede che gli alberghi esistenti siano censiti e abbiano un vincolo di destinazione d’uso ricettivo permanente. Entro un anno dall’entrata in vigore del provvedimento, i comuni dovranno effettuare una ricognizione sul patrimonio alberghiero esistente.


Inoltre, i comuni dovranno predisporre una variante integrativa al piano urbanistico in cui sarà confermato il censimento degli alberghi esistenti, identificati gli interventi di miglioramento per rendere gli alberghi competitivi e certificate quelle strutture che per condizioni fatiscenti, perché ubicate in zone degradate e non idonee a una funzione turistico-ricettiva o per andamenti turistici negativi della domanda nella zona, potranno essere de-classificate. Queste ultime strutture potranno essere destinate ad abitazioni, ma per le strutture con più di 25 camere, non sarà ammessa la trasformazione in destinazione d’uso residenziale, salvo quella convenzionata. In pratica, gli alberghi che cessano, su richiesta dei proprietari, la loro attività, dopo che il comune avrà accertato lo loro non sostenibilità economica, potranno trasformarsi in residenze convenzionate con i comuni, ai quali spetterà il compito di fissare prezzi e destinatari per venire incontro ai bisogni della comunità. In particolare, la legge stabilisce che una quota del 20 per cento di residenze ricavate da trasformazioni di alberghi con più di 25 camere, dopo la de-classificazione e concessione edilizia del comune, debba essere riservata - attraverso una convenzione - a prima casa per i residenti.

Fra gli emendamenti al ddl approvati dalla commissione consiliare, uno prevede una forte maggiorazione (dal 5 al 20%) dei costi di costruzione di residenze per le strutture alberghiere dichiarate svincolabili dagli strumenti urbanistici comunali. Dalle 65 mila lire al metro quadrato indicati nella legge regionale del 1995 si passerà a 185,22 euro al metro quadrato. Maggiorazioni che la Regione Liguria incasserà per implementare gli stanziamenti a sostegno degli investimenti per le strutture alberghiere.


Fonte: www.regione.liguria.it (riproduzione riservata)
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