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Beni ex militari: nuovi trasferimenti al Demanio

Entro questo mese il decreto con il nuovo elenco di immobili

vedi aggiornamento del 25/02/2008
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13/07/2007 - Sta per essere completato il nuovo elenco dei beni immobili della Difesa, non più utilizzati a fini militari, da trasferire all'Agenzia del Demanio. Lo ha riferito il direttore dell'Agenzia del Demanio, Elisabetta Spitz, nel corso dell'audizione tenutasi l’11 luglio scorso in Commissione Difesa della Camera.


Con un decreto da emanarsi entro il mese di luglio sarà formalizzato il trasferimento dei nuovi immobili, ubicati per la maggior parte nelle regioni settentrionali e nelle aree metropolitane di Milano, Venezia, Firenze, Roma e Napoli, in contesti urbani di pregio e soggetti a vincoli o criticità che non ne consentono l'immediata riconversione, ma che hanno grandi potenzialità di rifunzionalizzazione.

Ricordiamo che gli immobili non utilizzati a fini militari saranno trasferiti dal Ministero della Difesa all'Agenzia del Demanio in quattro tranche, da completare entro in 2008 attraverso quattro decreti, del valore di circa un miliardo di euro ciascuno.

Complementare a questa operazione è l’iniziativa “Valore Paese”, avviata all’inizio di quest’anno per la valorizzazione degli immobili ex Difesa e realizzata in accordo con i Comuni interessati. L’obiettivo è quello di inserire gli immobili non più utilizzati dalle Forze Armate nei piani di sviluppo e riqualificazione urbana, destinandoli a nuovi usi e riconsegnandoli ai cittadini. Gli interventi di riqualificazione saranno realizzati dai Comuni con il concorso di operatori privati, attraverso la concessione di valorizzazione che consente di affittare gli immobili fino a 50 anni.

Finora è stato realizzato il 78% del processo di dismissione degli immobili ex Difesa: nel febbraio scorso è stato firmato il primo dei quattro decreti di trasferimento che riguardava 201 beni del valore di circa un miliardo di euro.

“Per questa prima tranche - ha infine annunciato Elisabetta Spitz - già a settembre saranno pronti i primi bandi di “Concessione di valorizzazione”, uno strumento introdotto dalla Finanziaria 2007, che permette di dare un bene in affitto fino a 50 anni”. (riproduzione riservata)
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UNIONE INQUILINI PISA

Dopo la Legge 560, che privatizza le case popolari, la SCIP, che privatizza gli immobili degli enti previdenziali, arriva la privatizzazione dei beni militari. Giusta scelta urbanistica ma, in questa società liberista fondata sulla privatizzazione di tutto ciò che può dare guadagni a chi possiede capitali da investire, è un altro tassello per allargare la forbice tra ricchissimi e poveri. Chi comprerà le caserme non saranno certamente i senza casa o i lavoratori che sono costretti a pagare, grazie alla liberalizzazione del mercato immobiliare, circa mille euro al mese per affitto o per rata mutuo prima casa !!

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