Oice: appalti pubblici in ripresa anche in settembre
Resta la flessione a livello annuo; ribassi di prezzo nelle aggiudicazioni
11/10/2007 - Prosegue anche in settembre la ripresa cominciata ad inizio estate nel settore degli appalti pubblici di ingegneria e architettura. Tuttavia, il miglior andamento di giugno, luglio, agosto e settembre è insufficiente a recuperare la flessione registrata da gennaio a maggio rispetto all'anno scorso.
Infatti, secondo l'Osservatorio OICE/Informatel, le gare indette nel mese di settembre sono state 267 (di cui 36 sopra soglia) per un importo complessivo di 47,6 milioni di euro (35,8 sopra soglia). L'incremento in valore rispetto a settembre 2006 è del 29,2%, risultante da un +88,3% rilevato per i bandi sopra soglia e un -33,8% sotto soglia; in merito al loro numero, i bandi risultano invece dimezzati in totale (-49,4%), ma la riduzione riguarda esclusivamente il mercato sotto soglia (-54,2%), giacché il numero delle gare di grande importo è aumentato del 50,0%.
Nel periodo gennaio-settembre sono stati emessi complessivamente 3.998 avvisi di gare per complessivi 530 milioni di euro. Il confronto con i primi nove mesi del 2006 è ancora decisamente negativo: numero e valore sono inferiori rispettivamente del 35,7% e del 15,8%. Di particolare rilievo negativo è l'andamento dei ribassi che gli aggiudicatari degli appalti hanno offerto sull'importo a base d'asta, in conseguenza dell'intervenuta abrogazione dell'obbligo dei minimi tariffari: il ribasso medio nelle gare aggiudicate nei primi nove mesi è stato infatti del 27,7%, con tendenza in aumento.
"I dati di settembre - ha dichiarato Nicola Greco, presidente OICE - mostrano, per il quarto mese consecutivo, una certa tenuta del mercato; ci auguriamo che con la Finanziaria si accelerino gli investimenti per le infrastrutture necessarie al Paese e si prevedano interventi ulteriori per ridurre la progettazione interna dei committenti pubblici, dopo la norma del Decreto Bersani sulle società miste degli enti locali. Guardando poi all'aumento dei ribassi nelle gare di progettazione - ha proseguito Greco - è ormai indifferibile un intervento normativo che offra alle stazioni appaltanti strumenti efficaci per contenere il fenomeno delle offerte anomale. E' anche necessario - ha concluso - che ci si convinca che la qualità progettuale non può essere ottenuta con il metodo del massimo ribasso, ma con quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa".
Fonte: www.oice.it (riproduzione riservata)
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