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Toscana: la giunta sostiene la legge sugli appalti

La legge va applicata nonostante il ricorso presentato dal Governo

vedi aggiornamento del 03/12/2008
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03/10/2007 - Dallo scorso 17 settembre è legge a tutti gli effetti e il governo regionale intende fare tutto il possibile perché sia applicata nel migliore dei modi, difendendone il contenuto profondamente innovativo ma anche sostenendo tutti i soggetti che dovranno garantirne l'attuazione.


Ed è con questo obiettivo che nella riunione del 1° ottobre la giunta regionale toscana ha approvato una circolare che contiene dettagliate indicazioni e chiarimenti in relazione alla legge regionale sugli appalti (Lr 38/2007).

“Una legge - spiega il presidente Claudio Martini – che è tale a tutti gli effetti a prescindere dalla decisione del governo di impugnarla e anche una legge che entra in una materia delicata e complessa e che indubbiamente richiede cambiamenti anche faticosi nei comportamenti sia degli enti pubblici che degli imprenditori. Ma noi non siamo tra coloro che fatta una legge si disinteressano di quello che succede dopo. Intendiamo impegnarci fortemente perché ne sia salvaguardato l'impianto coraggioso e innovativo, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti relativi alla regolarità e alla sicurezza del lavoro. Tuttavia siamo ben consapevoli che questo si raggiungerà solo con la massima concertazione con tutti i soggetti interessati, strada peraltro percorsa fin dall'inizio, e anche con il buon senso che ci permetterà di avviare con tempi e procedure diverse le varie disposizioni, così come previsto dalla stessa legge”.

Su quest'ultimo punto si sofferma anche il Vicepresidente della Giunta Regionale, Federico Gelli: "Sostanzialmente le disposizioni della legge si possono dividere in tre gruppi – spiega il vicepresidente, che ha portato la circolare all'approvazione della giunta – Ci sono norme da applicare alla data di entrata in vigore della legge regionali, altre la cui applicabilità è subordinata all'adozione di ulteriori atti della legge regionale, altre ancora la cui attuazione è demandata agli stessi soggetti che dovranno fare gli appalti. Ed è importante ricordare che tra tutti i punti oggetto del ricorso alla Corte Costituzionale rientra nel primo gruppo – quello delle disposizioni da applicare subito – solo la normativa sul subappalto. Che è effettivamente cosa di grande rilievo, ma su cui già nelle prossime settimane conosceremo l'orientamento della Corte costituzionale".

Il 23 ottobre, infatti, i giudici della Corte Costituzionale si pronunceranno sul ricorso presentato a suo tempo dalle regioni, Toscana compresa, sul Codice degli appalti. Il giudizio riguarderà anche la materia del subappalto e anticiperà almeno di un anno e mezzo l'orientamento della Corte sulla legge toscana. Nel frattempo proseguirà il lavoro di concertazione insieme agli enti locali e agli soggetti interessati all'applicazione della legge, con una riunione programmata già per la prossima settimana.


Fonte: Regione Toscana (riproduzione riservata)
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