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26/10/2007 - Non è ancora possibile fare previsioni sulla data di emanazione del decreto attuativo dei Dlgs 192/2005 e 311/2006, che detterà le Linee guida sui criteri per la certificazione energetica degli edifici; sebbene il provvedimento sia già praticamente pronto, la discussione è ancora in corso.

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azio
Ho frequentato un corso base sull'argomento e mi sono reso conto che per un professionista non è possibile improvvisarsi certificatore senza un'adeguata preparazione. Personalmente do' molta importanza all'aggiornamento permanente, indipendentemente dal fatto che esista un obbligo o no in un decreto. Esiste l'etica professionale.
poldo
é un´ottima idea, cosí qualsiasi cafone potrá fare danni dentro un argomento cosí delicato. Chi certificherá i certificatori? Chi assicurerá la competenza dei certificatori? Tutto questo mi sembra solo un modo di cambiare tutto senza cambiare niente. Ma si sa, siamo in italia. Complimenti ancora una volta alle istituzioni, sempre dalla parte del cittadino
Dr. Marco
In merito ai varicommenti sulle peculiarità che dovrebbe avere un certificatore energetico, ritengo in primo luogo che lo stato non dovrebbe abdicare a favore delle regioni, lasciandole libere di legiferare autonomamente e come meglio credono, creando un clima di anarchia; al contrario dovrebbero esservi unicamente delle linee guida unitarie da parte dello Stato, come del resto già avviene per le regole di prevenzione incendi. In secondo luogo non dovrebbe essere dato eccessivo valore alla quantità dell'esperienza, ma andrebbe invece valutata la qualità dell'esperienza tramite un esame specifico da sostenere ad esempio presso le sedi A.R.P.A.T. come già avviene per i verificatori impianti termici.
Anna
Trovo giusto che tutti i tecnici iscritti possano essere certificatori. Non è creando un nuovo albo che si eliminano i fannulloni che non vogliono aggiornarsi. Non era neanche necessaria una classificazione energetica, bastava solo una legge più restrittiva in materia e poi farla rispettate. Per far questo era sufficiente un'pò di formazione sul contenimento energetico ai tecnici comunali. L'argomento è complesso, non è sicuramente una materia semplice, non ci si può improvvisare, ma non ci sono solo gli IMPIANTI!! nella progettazione di un edificio interagiscono vari fattori, solo un a parte interessa gli impianti. il certificato energetico è un ulteriore PEZZO DI CARTA, in doppia copia che allego alla presentazione dell'agibilità, ma che in altra forma, ma con gli stessi contenuti allego alla presentazione del permesso di costruire. Non è assurdo!!!
Dario
Nella proposta della riforma delle professioni si parla di aggiornamento. Lo ritengo doveroso e fondamentale! Ma far firmare le certificazioni a chiunque anche se non è aggiornato in materia significa creare ulteriore caos !! La chiarezza non è di casa!! Evidentemente si vuole ancora una volta agevolare i fanulloni che non si aggiornano e gli amici degli amici. A casa tutti i politici che non sanno legiferare e quando legiferano lo fanno in questo modo barbino.
Gianmario
Non è possibile che la Legge permetta che si possa diventare "certificatore" senza aver seguito un corso abilitante ed aver superato con profitto un esame dedicato. Esistono professionisti che non conoscono nulla sugli impianti termotecnici civili e non si può dare la "patente" ad una persona che non sa guidare. Purtroppo l'Italia dimostra ancora una volta la sua incapacità nell'affrontare e gestire problematiche tecniche che meriterebbero scelte decisionali di polso e non risposte di tipo politico. Ancora una volta dimostriamo di essere il "Paese delle banane"!
Salvatore Tortora
Prima si dice: "tutti i tecnici abilitati e iscritti agli Albi potranno essere certificatori; non è previsto alcun ‘patentino’", poi: "ad esempio, la Regione Lombardia ha istituito un elenco di certificatori abilitati, per iscriversi al quale è necessario possedere - oltre al titolo di studio specifico e all’iscrizione al relativo Albo - anche un’esperienza nella progettazione impiantistica e nella gestione energetica degli edifici, oppure la frequenza dei corsi organizzati da soggetti accreditati dalla Regione".
marco
Non è possibile che basti l'iscrizione ad un albo professionale per poter diventare soggetti certificatori. Nella gran parte dei casi i professionisti non hanno le competenze necessarie! Del resto è già previsto dalla legislazione regionale lombarda (DGR 2/5018) che anche chi può dimostrare di avere almeno tre anni di attività professionale SPECIFICA nell'ambito , può accedere ad un ESAME DI ABILITAZIONE presso ORGANISMI ACCREDITATI DELLA REGIONE. Ma consentire a tutti di fare i certificatori significa smantellarne l'efficacia e annullare l'effetto innovativo sul problema dell'efficienza energetica nel settore dell'edilizia. MA FORSE E' PROPRIO QUESTO CHE SI VUOLE ........
Antonio geom. COIRO
Solo un tecnico iscritto ad un'albo può certificare la classe energetica di appartenenza di un edificio. Come potrà fare non si sà! La materia e prettamente tecnica e particolari parametri di calcolo possono essere conosciuti solo dopo opportuni corsi di formazione specifici, ma questi son dettagli! Tanto in italia è così basta avere un'iscrizione a qualche albo per poter certificare qualsiasi cosa senza nemmeno conoscere quello che si certifica e non poter certificare dopo essere stato formato al ruolo perchè non iscritto ad un'albo.
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