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Mobilità urbana: il Libro verde della Commissione Europea

Avviate le consultazioni tra gli abitanti delle città per definire un piano d’azione per una mobilità sostenibile

vedi aggiornamento del 16/10/2008
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09/10/2007 - “Verso una nuova cultura della mobilità urbana” è il titolo del Libro verde recentemente adottato dalla Commissione Europea che avvia una ricerca sugli ostacoli ad una mobilità urbana sostenibile e chiede la collaborazione degli stati membri per cercare delle soluzioni.


“Le città europee sono diverse ma condividono le stesse problematiche: congestione, cambiamenti climatici, inquinamento, insicurezza. Il Libro verde attira l'attenzione degli Europei sulla dimensione urbana della politica dei trasporti e punta i riflettori sulle politiche innovative intraprese da alcune città pioniere in varie parti d'Europa”, ha dichiarato il Vicepresidente della Commissione e responsabile del settore Trasporti, Jacques Barrot. “È mia intenzione riflettere su cosa può fare l'Europa a sostegno di tali politiche”.

Il Libro verde invita ad inventare una nuova cultura della mobilità urbana. La sfida posta dallo sviluppo sostenibile nelle zone urbane - si legge nelle prime pagine – è immensa: si tratta di conciliare, da un lato, lo sviluppo economico delle città e l’accessibilità del loro territorio e, dall’altro, la qualità di vita e la tutela ambientale. La mobilità urbana deve agevolare lo sviluppo economico delle città, la qualità di vita degli abitanti e la tutela dell’ambiente cittadino. In questa prospettiva, le città europee devono affrontare cinque sfide, da vincere nell’ambito di un approccio integrato: per un traffico scorrevole nelle città; per una città più pulita; per un trasporto urbano più intelligente; per un trasporto urbano accessibile; per un trasporto urbano sicuro.

Per ciascuna sfida è illustrata la problematica e sono proposte alcune opzioni. Sul tema del traffico scorrevole nelle città, il Libro verde suggerisce di promuovere gli spostamenti a piedi e in bicicletta, sviluppando adeguate infrastrutture, ottimizzare l’uso dell’automobile privata, anche con una politica oculata in materia di parcheggi, senza dimenticare il trasporto di merci.

Il documento pone venticinque domande aperte per raccogliere idee utili al raggiungimento degli obiettivi proposti suggerendo, ad esempio, l’introduzione di un “marchio” per attestare lo sforzo delle città pioniere nella lotta alla congestione. Una città più pulita è possibile, ad esempio, attraverso limitazioni locali del traffico e pedaggi urbani, mentre un trasporto urbano più intelligente può essere attuato attraverso l’uso di sistemi di trasporto intelligenti (STI) che consentono una gestione dinamica dell’infrastruttura esistente e una razionalizzazione della logistica urbana delle merci.

Il Libro verde, che sarà ora discusso nelle istituzioni europee, segna l'avvio di una nuova fase di consultazioni. Gli interessati sono invitati ad esprimere le loro opinioni fino al 15 marzo 2008. Verrà quindi messo a punto un piano d'azione sulla mobilità urbana, che vedrà la luce agli inizi dell'autunno 2008. Per ognuna delle azioni proposte, il piano indicherà i tempi di realizzazione e la ripartizione di competenze tra i vari attori, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.
La pubblicazione del Libro verde era già stata annunciata in occasione del riesame intermedio del Libro bianco sui trasporti. Essa faceva parte delle 21 priorità strategiche della Commissione per il 2007. (riproduzione riservata)
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Mr. Bean

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