Programma per la qualità dell’aria nelle città
Stanziati 270 milioni di euro per interventi di mobilità sostenibile
11/10/2007 - È stato diffuso dal Ministero dell’Ambiente il “Programma di finanziamenti per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane e per il potenziamento del trasporto pubblico”.
Il decreto - in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale - disciplina l’utilizzo delle risorse del Fondo per la mobilità sostenibile, istituito dal comma 1121 della Finanziaria 2007, con una dotazione di 90 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, e si basa sulle proposte operative per la diffusione delle politiche di mobilità sostenibile messe a punto dal Tavolo nazionale per la mobilità sostenibile.
Il programma - cui é destinata una somma complessiva pari a 270 milioni di euro - potrà finanziare le seguenti misure:
1. realizzazione di servizi e infrastrutture che favoriscano l’uso del mezzo pubblico e riducano l’uso dei veicoli privati;
2. potenziamento e sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale della flotta dei veicoli del trasporto pubblico locale e potenziamento dei servizi di infomobilità;
3. realizzazione e potenziamento di interventi di razionalizzazione e miglioramento del processo di distribuzione delle merci in ambito urbano, anche tramite progetti multimodali;
4. realizzazione di parcheggi di interscambio;
5. diffusione ed utilizzo dei carburanti a basso impatto ambientale e potenziamento delle relative reti di distribuzione;
6. diffusione della figura del mobility manager;
7. potenziamento dei servizi integrativi al trasporto pubblico locale e di quelli complementari, con particolare previsione allo sviluppo della gestione dei sistemi di car pooling e alla implementazione e diffusione del car sharing;
8. promozione della mobilità ciclistica;
9. realizzazione di interventi specifici per aumentare la sicurezza degli utenti deboli della strada, tra cui i bambini, gli scolari e i pedoni.
I finanziamenti possono essere richiesti dai Comuni capoluogo delle aree metropolitane che presenteranno un’istanza alla Direzione generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
I progetti saranno valutati secondo alcuni criteri, tra cui: la coerenza e integrazione degli interventi con gli strumenti urbanistici e pianificatori e con gli obiettivi di qualità ambientale; i benefici attesi in merito alla riduzione di inquinamento atmosferico con particolare attenzione alla CO2 nella direzione del raggiungimento dei parametri del Protocollo di Kyoto, e del traffico veicolare privato; il coinvolgimento nella realizzazione degli interventi di altri soggetti pubblici o privati.
La Direzione stilerà una graduatoria dei progetti presentati e assegnerà le le risorse economiche per l’importo massimo di 14 milioni di euro all’area metropolitana che ha ottenuto il punteggio più alto. Per l’esecuzione degli interventi ammessi, saranno stipulati appositi Accordi di Programma con i Comuni capoluogo delle aree metropolitane. Per i Comuni non compresi nelle aree metropolitane, ma con livelli di uno o più inquinanti eccedenti i valori limite, saranno emanati appositi bandi.
Il provvedimento indica, infine, la suddivisione delle risorse, i limiti di finanziamento e la copertura finanziaria. (riproduzione riservata)
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