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La ‘Mourning House’ di Pascal Arquitectos
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La ‘Mourning House’ di Pascal Arquitectos

di Roberta Dragone
Commenti 4563

Un luogo di meditazione per Città del Messico

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14/11/2007 – “Un progetto dalle forti implicazioni emotive. Un progetto che incoraggia l’introspezione ed una armonia visiva attraverso un discreto utilizzo di luci e materiali”. Così i progettisti messicani dello studio Pascal Arquitectos descrivono la Mourning House , il luogo di meditazione che hanno realizzato per Città del Messico . Realizzata come una costruzione isolata dal contesto residenziale circostante, la Mourning House è stata concepita come un luogo per lo spirito, allo stesso modo in cui in passato furono concepiti i ‘Mastabas’ egiziani o le costruzioni maya a Palenque. “Le regole dettate dalla religione ebraica – spiegano dallo studio Pascal Arquitectos – sono particolarmente rigide per questa tipologia di luoghi, per questo ci siamo fatti guidare da diversi gruppi di rabbini”. La facciata dell’edificio è interamente rivestita in granito fiammato grigio Grissal, un materiale spagnolo. I visitatori hanno accesso alla struttura attraverso una porta triangolare in legno, alta circa 9 metri ed ampia quasi 2 m, e proseguono lungo un tunnel, anch’esso dalla geometria triangolare. La mancanza di luce che caratterizza questo primo tratto all’interno dell’edificio cede subito dopo il posto ad un’ampia sala a tutta altezza illuminata dal sole proveniente da un cortile interno che accoglie una Dracena ed una scultura dell’artista Saul Kaminer, unico oggetto artistico di decorazione. All’interno nessun aredo; soltanto una panca sospesa che percorre il perimetro della stanza, realizzata con lo stesso legno utilizzato per la porta, nonché per il soffitto, che sembra fluttuare nella stanza senza toccare nessuna parete.
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