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Liguria, nuove norme per il settore abitativo

Introdotti criteri di risparmio energetico nell’edilizia residenziale sociale

vedi aggiornamento del 11/07/2008
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28/11/2007 - È stato votato qualche giorno fa dal Consiglio regionale della Liguria, un disegno di legge relativo agli interventi regionali nel settore abitativo. Tra le finalità vi è la promozione del sistema dell’Edilizia Residenziale Sociale (ERS), realizzato da soggetti pubblici o privati e volto a garantire il diritto ad un’abitazione adeguata ai cittadini svantaggiati.


Gli interventi previsti dalla programmazione regionale possono essere realizzati da operatori pubblici o privati. Gli operatori privati comprendono fondazioni e associazioni riconosciute, imprese di costruzione o loro consorzi e associazioni, cooperative di abitazione, Onlus.

La Regione istituirà un Fondo per lo sviluppo del “social housing”, per la realizzazione di interventi edilizi di particolare rilevanza, caratterizzati da alloggi prevalentemente destinati alla locazione a canone moderato. Sarà istituito, inoltre, l'Osservatorio regionale del sistema abitativo, che si occuperà della raccolta, elaborazione, diffusione e valutazione dei dati sulla condizione abitativa e sulle attività nel settore edilizio.

L’articolo 18 prevede incentivi per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio abitativo, nel rispetto degli aspetti architettonici, storici, paesistici, e ai fini della sicurezza statica, della rifunzionalizzazione e del miglioramento della qualità degli spazi abitativi.

L’articolo 21 prevede la realizzazione di iniziative di sperimentazione e promozione della qualità edilizia, disponendo che gli interventi di costruzione o di riqualificazione del patrimonio di ERS devono prevedere che il fabbisogno energetico sia inferiore a 70 kwh/mq annuo; al tal fine devono essere utilizzate per gli usi termici anche fonti energetiche alternative e rinnovabili.

La Regione può destinare contributi per promuovere interventi innovativi a carattere sperimentale, sia nella gestione del patrimonio di ERS che nel processo edilizio, perseguendo l’obiettivo della sicurezza, della qualità edilizia e tipologica, della sostenibilità edilizia e del risparmio energetico. Per regolamentare tali interventi, la Regione predisporrà un protocollo per la valutazione del livello di sostenibilità ambientale dei singoli interventi e per graduare i contributi.

L’articolo 26 prevede, infine, che i Comuni non possono procedere all’adozione di varianti allo strumento urbanistico, volte ad incrementare la potenzialità edificatoria per destinazioni residenziali, se non per quelle riconducibili all’ERS. (riproduzione riservata)
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