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Detrazione del 55% anche per le caldaie non a condensazione

Tra gli emendamenti alla Finanziaria, anche la riduzione dell’ICI per chi installa impianti di energia rinnovabile

vedi aggiornamento del 08/09/2009
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06/12/2007 - Prosegue in Commissione Bilancio della Camera l’esame del disegno di legge Finanziaria 2008. Nella seduta del 4 dicembre scorso sono stati approvati i primi emendamenti al testo in discussione.

Detrazione del 55% anche per le caldaie non a condensazione

Notizie correlate

Norme correlate

Legge dello Stato 24/12/ 2007 n. 244

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) ..

Decreto Ministeriale 19/02/ 2007

Ministro dell’Economia e delle Finanze - Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione ..

Legge dello Stato 27/12/ 2006 n. 296

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)..

Decreto Legislativo 30/12/ 1992 n. 504

Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, ..


Tra questi vi è l’applicazione della detrazione del 55% anche alle “spese sostenute per la sostituzione intera o parziale dell'impianto di climatizzazione invernale non a condensazione, entro il 31 dicembre 2009”.

Dal testo della norma - non proprio chiarissimo – pare di capire che sarà possibile detrarre dall’Irpef il 55% delle spese sostenute per la sostituzione di impianti di riscaldamento ad eccezione di quelli già dotati di una caldaia a condensazione.

Le modalità per il riconoscimento dei benefici saranno stabilite con un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. A copertura dell’agevolazione sono stanziati 2 milioni di euro annui.

Il testo dell’emendamento appena approvato è il seguente:
Al comma 15, apportare le seguenti modificazioni:
a) aggiungere in fine, il seguente periodo: «Le disposizioni di cui al comma 347 si applicano, anche per le spese sostenute per la sostituzione intera o parziale dell'impianto di climatizzazione invernale non a condensazione, entro il 31 dicembre 2009. La predetta agevolazione è riconosciuta entro il limite massimo di spesa di cui al comma 15-bis;
b) dopo il comma 15 aggiungere il seguente:» 15-bis. «Per le finalità di cui al l'ultimo periodo del comma 15 è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro annui. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le modalità per il riconoscimento dei benefici di cui all'ultimo periodo del comma 15».


Il legislatore ha inteso estendere a tutti i tipi di impianti l'agevolazione introdotta lo scorso anno dal comma 347 della Finanziaria 2007, che prevedeva una detrazione del 55% per la sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione. Il comma 347 della Finanziaria 2007 prevede infatti che "Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo."


È stato approvato anche un emendamento che consente ai Comuni di fissare, a decorrere dal 2009, un'aliquota ICI agevolata, inferiore al 4 per mille, per chi decida di installare impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica e/o termica per uso domestico. L’aliquota agevolata è applicabile alle unità immobiliari oggetto degli interventi, e può avere una durata massima di tre anni per gli impianti solari termici e di cinque anni per tutte le altre tipologie di fonti rinnovabili.

Ne riportiamo il testo:
Dopo il comma 25 aggiungere il seguente:
25-bis. La deliberazione di cui all'articolo 6, comma 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504 può fissare, a decorrere dall'anno di imposta 2009, un'aliquota agevolata dell'imposta comunale sugli immobili inferiore al 4 per mille per i soggetti passivi che installino impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica e/o termica per uso domestico, limitatamente alle unità immobiliari oggetto di detti interventi, e per la durata massima di tre anni per gli impianti solari termici e di cinque anni per tutte le altre tipologie di fonti rinnovabili. Le modalità per il riconoscimento dell'agevolazione di cui al comma precedente sono disciplinate con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 446.



Viene introdotto, inoltre, un credito d'imposta dell’80% del costo sostenuto per l'installazione di apparecchi di videosorveglianza e di altri sistemi di sicurezza, per ciascuno dei periodo di imposta 2008, 2009 e 2010, fino ad un importo massimo di 3.000 euro per ciascun beneficiario, in favore dei negozi al dettaglio e all'ingrosso, di ristoranti e bar. La fruizione del credito d'imposta spetta nel limite complessivo di 10 milioni di euro per ciascun anno, secondo l'ordine cronologico di invio delle istanze di richiesta. Un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della Finanziaria, fisserà le modalità di attuazione.


Lunedì 10 dicembre il ddl Finanziaria 2008 approderà in Aula alla Camera per la discussione che dovrà concludersi entro il 18 dicembre. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Antonio Cortinovis

Ho diritto ala detrazione sostituendo la caldaia a metano vecchia generazione con una a legna?

NADIA

Ho chiesto a 2 geometri ed un Architetto, all'ENEA e tutti mi hanno detto che non potro' avere l'agevolazione del 55%. Secondo te perche'? Si parla di sopraelevazione e quindi anche se il tetto viene riprodotto identico all'originale, comunque il colmo sara' piu' alto!!! Una bella notizia .. e' che in Lombardia sono ammessi anche gli ampliamenti !!! Io sono in Piemonte !!

Marco

Ma se presento una documentazione all'ENEA il 2 Gennaio posso già omettere l'attestato di qualificazione oppure bisogna attendere qualche decreto attuativo?

mauro

la legge dice semplicemente che puoi avere agevolazioni se sostuisci caldaie esistenti (tranne quelle a condensazione) con nuove caldaie (di qualsiasi tipo). La limitazione è sul vecchio non sul nuovo impianto. Questo per impedire che vengono agevolate sostituzioni di caldaie a condensazione che sono già di nuova generazione!

alfredo iodice

non ho capito perchè la agevolazione non venga applicata in caso di sostituzione dell'impianto centralizzato con impianti autonomi con caldaie a condensazione. trattasi pur sempre di risparmio energetico! alfredo iodice

NADIA

VORREI RINGRAZIARE ADRIANA PER IL CONSIGLIO!!

ROBERTO

inserendo nell'impianto di riscaldamento una seria calcolata di pannelli solari termici può ancora abbassare il consumo di energia primaria e diminuire le emissioni di CO2

Adriana

Nadia, un consiglio. Avvia 2 diverse pratiche, una per l'ampliamento e una per la ristrutturazione. Normalmente, se fatte separatamente, rispondono a due diversi articoli dei regolamenti edilizi comunali. Per sveltire le procedure di solito si fanno contestualmente e rispondono all'intervento di grado superiore, in questo caso l'ampliamento. Ma avviandone 2 separate nessuno potrà negarti la detrazione! (sono un tecnico... spesso per aggirare assurde restrizioni normative bisogna trovare escamotages simili)

NADIA

Devo ristrutturare la casa , rivestendo tutti i muri e rifacendo il tetto per un minor dispendio di energia. Per alcuni calcoli di altezze massime e minime dettate dalle Regioni, il nostro professionista ci ha detto che dobbiamo rialzare di 80 cm o un metro le pareti verticali. Il tetto SARA' RIPRODOTTO con le stesse identiche misure di quello vecchio. Come mai non posso accedere all'agevolazione?? Risposta che mi hanno dato: "Perche' si parla di Ampliamento" e quindi ricade nel gruppo "Nuove costruzioni". Vallo a spiegare che e' una casa che sta' cadendo a pezzi del 1967 e che non ha isolanti ecc,, e che per riscaldare 200mq di 2 appartamenti utilizziamo la bellezza di circa 6000 litri di Gasolio l'anno!!!!!!! Facendo questo intervento si prevede di utilizzarne circa 1/3. E questo non e' risparmio energetico...?

maurizio

finalmente qualcuno si è accorto che sostituire una caldaia vecchia con una nuova e rinnovare un impianto di riscaldamento è di per sè un grande vantaggio per il risparmio energetico di tutta la collettività. Il provvedimento dello scorso anno andava già in questa direzione ma imponeva la sostituzione con caldaie a condensazione. In realtà in commercio ce ne sono moltissime (anche tra quelle non a condensazione) che ci farebbero risparmiare tantissimo!

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