16/01/2008 - È ripreso ieri, presso le Commissioni Giustizia e Attività produttive della Camera, l’esame delle proposte di legge di riforma delle professioni.
Ai disegni di legge all’ordine del giorno si è aggiunta la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dal Comitato Unitario delle Professioni (CUP).
Il ddl, accompagnato da circa 80 mila firme, è stato presentato alla Camera il 29 novembre 2007, ha superato la fase di controllo di legittimità delle firme dei sottoscrittori ed ha iniziato l’iter legislativo.
Ricordiamo che le Commissioni stanno esaminando, da diversi mesi, i disegni di legge presentati dai deputati Siliquini, Mantini, Vietti, Laurini e Naccarato, la proposta di legge Mastella e il testo unificato presentato alcune settimane fa dai relatori Mantini e Chicchi.
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Giacomo pinto | Discriminazione
domenica 9 agosto 2009 - 00.02
Il tutta Europa,un ingegnere laureato con il N.O. ,può accedere ad altro settore solo dopo il superamanto di un ulteriore esame di stato integrativo ,od eventualmente dopo un master specifico . In Italia invece occorre acquisire una seconda laurea. Questa è solo questione di Casta da parte dei civili , e mi dispiace che gli ingegneri industriali , ancora giovani non abbiano capito questo .
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