03/01/2008 - Con un Decreto Ministeriale del 26 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2007, i Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico sono intervenuti con nuove disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica degli edifici, previste dal comma 349 della Finanziaria 2007.

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Bruno Repezza
Non mi avete convinto, anche se riconosco che <rino> in particolare ha tentato una dimostrazione logica delle sue convinzioni pro-ordini professionali (ma utilizza troppi assiomi). Io non metto in dubbio la preparazione professionale di nessuno, sostengo solo che la competenza è una qualità personale, non è provata da una iscrizione a un ordine e tantomeno dal superamento di un Esame di Stato (chiedete alla Ministra Gelmini...) Se un cittadino è capace di disegnare una casa deve essere abilitato a presentare il proprio progetto in Comune: il rispetto delle regole della geometria descrittiva e delle norme tecniche sarà immediatamente verificato dai tecnici burocrati del Comune (lo fanno anche per i progetti presentati dai "professionisti". Tutto qui. Se uno se la sente di fare una cosa, come saltare un fosso di 2m, ne deve rispondere lui, non il l'Odine Nazionale dei Saltafossi. Ciao
Marco
Mi permetta ... passo in questo sito per casualità .......... ma .. Nessuno certamebnte si puo' permettere di accasare come unico tecnico, l'inscritto a qualche ordine o collegio. Ma mi creda ... gia e' difficile in questi tempi per i tecnici che fanno di professione tale lavoro, con uno stato che ci troviamo che legifera e delegifera da un giorno all'altro e il terzo giorno inverte le cose, per non parlare delle + o - strane interpretazioni, vincoli e altre stramberie non scritte nei decreti ma vigenti perche qualcuno, dopo una sera passata tra le birre, spara qualcosa che DEVE essere poi rispettato. Figuriamoci se io che esercito tale professione, mi mettessi a fare calcoli strutturali ( esempio ) solo perche credo di essere + bravo dei preposti tecnici. Dico : ognuno per il proprio lavoro, magari senza invadere quello altrui. Cordiali Saluti a lei e a tutti i lettori
rino
MI deve perdonare, ma il problema non è in questi termini: ha ragione quando afferma che l'oprdine professionmale non garantisce la competenza, è vero. Tale garanzia proviene dall'esame di Stato per l'abiltiazione all'esercizio della libera professione, previsto dall'art. 33, comma 5, della Costituzione, il cui superamento garantisce una competenza specifica reputata dallo Stato sufficiente per poter esecitare una professione. L'iscrizione è un atto successivo e necessario al fine dell'esercizio dell'attività. Altro discorso merita il problema della certificazione energetica. La capacità di stabilire la prestazione energetica di edifici edimpianti non può prescindere da una preparazione tecnica specifica, che deriva solo da una cultura professionale in fatto di progettazione di edifici ed impianti, garantita proprio dall'esame di Stato di cui sopra.
BRUNO REPEZZA
REPUTO INCOSTITUZIONALE LA DIVISIONE DEI CITTADINI (STRETTAMENTE) FRA "TECNICI ABILITATI" (ISCRITTI A UN ORDINE PROFESSIONNALE) E "IGNOBILE PLEBAGLIA" (INCAPACE DI VALUTARE LA CORRETTA APPLICAZIONE DI UNA NORMA O LA RISPONDENZA DI UN PRODOTTO E FINANCHE DI INTENDERE E DI VOLERE). GLI ORDINI PROFESSIONALI NON HANNO MAI FORNITO ALCUNA GARANZIA DI COMPETENZA. COMPETENZA CHE SI RITROVA SPESSO IN TANTISSIME PERSONE CHE PER STUDIO, PASSIONE, CURIOSITà NE CAPISCONO A SUFFICIENZA PER POTER DIRE CHE UNA CERTIFICAZIONE DI UN CERTO LABORATORIO è QUELLA RICHIESTA DA UNA CERTA NORMA (CHE POI E' SCRITTA ANCHE NELLA CERTIFICAZIONE STESSA).
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