Provincia di Trento: piano straordinario per la casa
Alcuni edifici realizzati con le tecnologie antiterremoto del progetto Sofie
21/01/2008 - Il Piano straordinario di Itea Spa per l’edilizia abitativa sociale (6 mila alloggi pubblici in 10 anni: 3 mila a canone sociale di nuova realizzazione e 3 mila attraverso la ristrutturazione degli appartamenti di “risulta”) ha avuto un primo formale via libera dalla Giunta provinciale con un conchiuso che approva obiettivi, strategie operative e previsioni finanziarie di massima enunciati dalla società. Un Piano che prevede nel decennio 2007-2016 un investimento di circa 817 milioni di euro e che la Giunta giudica “coerente con gli indirizzi preliminari” dati alla società due mesi fa.
Condivisa dal governo provinciale - in attesa di una puntuale elaborazione delle previsioni economico-finanziarie, che consentiranno di definire anche l’ammontare della quota di finanziamento integrativo della Provincia (provvisoriamente fissata nel Piano nella misura di 340 milioni di euro) - è la struttura del riparto finanziario proposto da Itea Spa a copertura dei costi. Significativo, 400 milioni di euro, l’indebitamento previsto nel periodo da Itea Spa, che realizzerà quest’anno 106 nuovi alloggi ed altri 194 li acquisterà sul mercato. Entro l’estate Itea Spa definirà, infine, uno specifico piano per il reperimento della terza quota di alloggi, i 3 mila da locare a canone moderato, per i quali la società potrà stipulare accordi con i soggetti privati. Sul conchiuso si dovrà ora esprimere, prima della definitiva approvazione con delibera, il Consiglio delle autonomie.
Rientra nel Piano - così come indicato dalla Giunta - anche la previsione di realizzare, con la consulenza del Distretto Energia Ambiente, almeno il dieci per cento delle abitazioni programmate in legno, a basso impatto ambientale ed energetico, con certificazione LEED-NC, ed alcuni edifici multipiano con struttura portante di pannelli X-LAM (quelli della casa antiterremoto del progetto SOFIE progettati dall’Ivalsa-Cnr e testati con successo in Giappone).
Ma il piano straordinario casa non è fatto solo di numeri – quanti alloggi con quali risorse – ma anche di qualità sociale dell’abitare, di sicurezza all’interno e all’esterno degli insediamenti abitativi, specie quelli degli agglomerati urbani caratterizzati da elevata presenza di alloggi di edilizia abitativa pubblica. Per questo il Piano prevede azioni volte a risolvere situazioni conflittuali ed interventi a carattere preventivo.
Fonte: www.provincia.tn.it (riproduzione riservata)
Consiglia questa notizia ai tuoi amici
Inserisci un commento alla news