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Concluso il Congresso nazionale degli architetti

Tra le richieste: riforma professioni e promozione qualità architettonica

vedi aggiornamento del 31/10/2008
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12/02/2008 - Con un documento finale approvato per acclamazione dai circa mille professionisti che ne hanno animano il dibattito, si è chiuso a Palermo - dopo tre giorni di lavori - il Congresso nazionale degli architetti "Conoscenza, competitività, innovazione, verso una democrazia urbana per la qualità".


Il compimento del percorso riformatore del quadro legislativo complessivo in materia di professioni intellettuali; la promozione della qualità architettonica; il governo del territorio a livello nazionale e regionale; appalti, trasparenti e chiari, che restituiscano dignità alla prestazione professionale; semplificazione delle procedure amministrative: sono queste le richieste che - nel documento finale, come spiega Raffaele Sirica, Presidente del Consiglio nazionale - gli architetti italiani rivolgono al Governo e al Parlamento che usciranno dalle urne il prossimo aprile.

Alle pubbliche amministrazioni delle Città, delle Province, delle Regioni italiane - si legge ancora – gli architetti chiedono di “promuovere e perseguire lo sviluppo sostenibile della società dell’economia e dell’ambiente; di adottare il processo della democrazia urbana, che fa leva su opportune consultazioni nelle comunità e sul corretto ed equilibrato rapporto tra architettura e pianificazione, attraverso la programmazione dei progetti, per trasformazioni condivise, quale metodo e strumento efficace per perseguire la qualità delle nostre città e del territorio; di ricorrere al concorso di progettazione quale strumento efficace e trasparente per l’affidamento degli incarichi, finalizzato alla qualità del progetto.”

Nel documento, infine, gli architetti italiani ricordano l’importanza di interrogarsi sulla capacità di rispondere alla sfida che viene dall’accelerazione dei processi economici, politici e sociali del mondo contemporaneo, impegnando la categoria ad affermare un nuovo protagonismo nelle strategie che attengono lo sviluppo sostenibile, la qualità delle trasformazioni del territorio, la necessità di promuovere quella “economia basata sulla conoscenza, più dinamica e competitiva del mondo, capace di crescita economica sostenibile, con più lavoro, coesione sociale e rispetto per l’ambiente”, richiamata nella dichiarazione di Lisbona 2007.

Gli architetti ricordano la riflessione in atto sulla particolare fase socio-economica che ha vissuto il paese e che caratterizzerà i prossimi anni, al fine di valutare i processi di trasformazione della società e dell’economia, e mettendo a confronto le dinamiche del mercato delle costruzioni e della progettazione con i temi dell’innovazione e della competitività, della qualità della vita e della qualità dell’architettura.

Ribadiscono, inoltre con forza che la conoscenza - intesa come l’insieme dei saperi e del loro costante aggiornamento; la competitività - intesa come la capacità di confrontarsi sul mercato nel rispetto delle regole; la innovazione - intesa non solo come progresso tecnologico, ma più estensivamente nelle sue forme organizzative, progettuali e di ricerca - rappresentano i punti chiave intorno ai quali costruire un rinnovato ruolo dell’Architetto, capace di interpretare le istanze della società, dell’economia, del mercato, coniugandole con il complesso sistema di regole e saperi della professione.

Il documento ricorda infine che questo quadro – rappresentato dalla piena assunzione di responsabilità delle azioni professionali sul piano culturale ed etico e dalla capacità di strutturare l’organizzazione del lavoro in forma adeguata alla domanda e competitiva nel sistema produttivo dell’economia della conoscenza - rende l’Architetto garante verso la società, nel perseguimento dell’interesse generale e protagonista nella promozione della qualità dei processi di trasformazione del territorio.

Dopo Palermo il prossimo appuntamento è rappresentato dal Congresso mondiale “Trasmitting architecture” che – per la prima volta in Italia - si svolgerà a Torino dal 29 giugno al 3 luglio prossimo all’insegna del motto, l’Architettura è per tutti.

In quella occasione - ricordano gli architetti italiani - sarà importante valorizzare proprio la peculiarità dell’Architettura italiana, in Europa e nel mondo consegnando al Congresso mondiale il bagaglio di esperienze, di speranze e di volontà espresse proprio dal Congresso di Palermo. Da otto a diecimila i partecipanti provenienti da centocinque Paesi che parteciperanno a Torino 2008 con oltre cento i relatori: questi solo alcuni dei numeri che caratterizzeranno un evento che può ben dirsi epocale per gli architetti italiani.


Fonte: Ufficio stampa Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (riproduzione riservata)
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