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Trento: pubblicata la nuova legge urbanistica

Previsto lo scomputo delle volumetrie per il risparmio energetico

vedi aggiornamento del 20/07/2010
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27/03/2008 - È stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Provincia Autonoma di Trento, la Legge provinciale n. 1 del 4 marzo 2008 “Pianificazione urbanistica e governo del territorio”.


La nuova legge prevede un nuovo sistema di pianificazione articolato tre livelli istituzionali: il Piano Urbanistico Provinciale (PUP), il Piano Territoriale della Comunità (PTC), i Piani Regolatori Generali (PRG) e i Piani dei Parchi provinciali.

I piani non hanno scadenza, tuttavia il PRG può fissare un termine massimo di validità - tra cinque e dieci anni – per determinate previsioni di particolare rilevanza per la comunità locale, che decadono se no viene presentato il piano attuativo o la domanda del titolo abilitativo previsto per la realizzazione dell’intervento.

I Comuni possono stipulare accordi con soggetti privati al fine di recepire nel PRG progetti e iniziative di rilevante interesse pubblico. Tali accordi costituiscono parte integrante dello strumento di pianificazione che vanno ad integrare.

È istituita la certificazione energetica ed ambientale degli edifici; per le nuove costruzioni e per interventi di recupero, è richiesto il certificato energetico, redatto da soggetti abilitati aventi i requisiti previsti dal regolamento di attuazione, da trasmettere al Comune contestualmente alla dichiarazione di fine lavori. Lo stesso regolamento di attuazione individuerà i requisiti di prestazione energetica, i criteri e le modalità di redazione e rilascio del certificato energetico.

Inoltre, per gli interventi edilizi che conseguono determinati livelli di prestazioni energetiche, i Comuni possono prevedere forme d’incentivazione quali la riduzione del contributo di concessione, lo scomputo delle volumetrie e sgravi tariffari e fiscali.

Un’altra novità è costituita dal libretto del fabbricato, finalizzato a consentire un'adeguata conoscenza dello stato conservativo del patrimonio edilizio, ad individuare tempestivamente situazioni a rischio e a promuovere l’utilizzo di tecniche di efficienza energetica e di edilizia sostenibile; dovrà essere predisposto per gli edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, e per quelli esistenti. (riproduzione riservata)
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