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Alloggi a canone sostenibile: in arrivo 280 milioni

Edilizia residenziale con rendimento energetico superiore al Dlgs 192

vedi aggiornamento del 25/09/2008
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01/04/2008 - Il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha firmato il decreto ministeriale che destina 280 milioni di euro al programma innovativo in ambito urbano denominato “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”. A tale cifra va aggiunto un cofinanziamento regionale e comunale pari al 30% delle risorse statali.


Il decreto sarà emanato in esecuzione della sentenza n. 10855 del 5 novembre 2007, con la quale il Tar Lazio ha annullato il DM 8 marzo 2006 concernente il completamento del Programma “Contratti di quartiere II”. Il ricorso era stato presentato dalla Regione Umbria, che contestava il fatto che il DM attribuiva direttamente ai Comuni - invece che alle Regioni – il compito di individuare i criteri ed i progetti da approvare in sede centrale (leggi tutto).

Il Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile è finalizzato ad incrementare la disponibilità di alloggi da offrire in locazione a canone sostenibile, nonché a migliorare l’equipaggiamento infrastrutturale dei quartieri caratterizzati da condizioni di forte disagio abitativo. È previsto il recupero o la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale mediante iniziative attivate sia da operatori pubblici che da operatori privati da destinare sia alle fasce sociali in possesso dei requisiti per l’accesso al sistema dell’edilizia residenziale pubblica che a categorie di cittadini che superano i limiti di accesso all’edilizia residenziale pubblica ma che si trovano comunque in condizioni di disagio abitativo.

Tra le caratteristiche che i programmi devono necessariamente avere, è richiesto un rendimento energetico superiore di almeno il 30% rispetto a quello previsto dalla vigente normativa. A tal fine – si legge nel decreto – andranno ricercate soluzioni progettuali, preferibilmente di tipo passivo e bioclimatico, in grado di limitare il fabbisogno di energia primaria annuo per metro quadro di superficie utile di almeno il 30% rispetto ai valori riportati nell’allegato C, numero 1), tabella 1, del Dlgs 192/2005 come modificato dal 311/2006.

Entro 60 dalla pubblicazione del decreto, le Regioni e le Province autonome dovranno predisporre i bandi di gara fissando le modalità di partecipazione dei Comuni. L’allegato al decreto riporta la ripartizione tra le Regioni della disponibilità finanziaria.

Il Decreto è in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. (riproduzione riservata)
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