Oice: appalti in crescita nel primo trimestre 2008
Preoccupazione per il possibile ritiro del Regolamento del Codice appalti
15/04/2008 - La chiusura del primo trimestre 2008 conferma i segnali positivi dei mesi precedenti per il mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura. Infatti, secondo l’Osservatorio OICE/Informatel, le gare pubblicate quest’anno fino al 31 marzo sono state 1.163, per un importo di 204,8 milioni di euro.
Il confronto con il primo trimestre 2007 fa registrare un incremento del valore complessivo posto a base d’asta pari al 34,5% (+77,9% sopra soglia e -25,4% sotto soglia), nonostante il numero dei bandi si riduca del 29,4% (+21,2% sopra soglia e -35,5% sotto soglia). Nel solo mese di marzo sono state pubblicate 337 gare (di cui 49 sopra soglia) per un importo di 74,9 milioni di euro (61,6 sopra soglia). Rispetto a marzo 2007 il numero dei bandi diminuisce del 36,9% (+8,9% sopra soglia e -41,1% sotto soglia), ma il loro valore cresce del 33,7% (+70,2% sopra soglia e -32,9% sotto soglia). Rispetto al precedente mese di febbraio si registra una diminuzione del 21,3% in numero e un aumento del 4,6% in valore. Un importante contributo al valore raggiunto nel mese di marzo è venuto dal Ministero delle Infrastrutture che ha pubblicato cinque gare per servizi di assistenza tecnica, con un importo di 31,4 milioni di euro.
Continua a crescere la dimensione del ribasso con cui le gare vengono aggiudicate: 28,4% secondo gli ultimi dati disponibili concernenti i bandi pubblicati nel 2007, circa 4 punti in più rispetto al 2006 (24,7%), ma con punte del 60 e 70%, suscitando molte perplessità, affermano all'OICE, sulla qualità della progettazione.
“Il consolidamento della crescita verificata negli ultimi mesi - ha dichiarato il presidente OICE Nicola Greco - è sicuramente positivo. Siamo tuttavia preoccupati per la recente notizia che verrebbe ritirato dal Ministero delle Infrastrutture il regolamento del Codice dei contratti pubblici, di cui si attendeva la pubblicazione nella gazzetta ufficiale. Se sarà confermato il ritiro, avremo un nuovo elemento di incertezza. Il provvedimento avrebbe dovuto mettere a disposizione le norme di dettaglio necessarie all'applicazione di importanti istituti quali, ad esempio, il dialogo competitivo e l'appalto integrato nella sua nuova formulazione.
Se a ciò si aggiunge - ha continuato Greco - che la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione sul Codice (leggi tutto), i mesi che ci aspettano vedranno certamente nuove modifiche al Codice stesso e, conseguentemente, nuovi ritardi per il regolamento, con ripercussioni sull'andamento del mercato. Il nostro auspicio - ha concluso Greco - è che il nuovo Governo possa rapidamente porre mano alla situazione di caos normativo che potrebbe determinarsi, rilanciare gli investimenti nel settore e puntare sulla qualità della progettazione, che è determinante per il rispetto di tempi e costi delle opere pubbliche, promuovendo procedure d'appalto centrate sul merito tecnico del progettista e sul livello della sua offerta con un'enfasi meno accentuata sul prezzo.”
Fonte: www.oice.it (riproduzione riservata)
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