30/05/2008 - Il Decreto Legge n. 93 del 27 maggio 2008 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 28 maggio scorso ed entrato in vigore ieri, introduce una misura che consente la rinegoziazione mutui per la prima casa.
Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie
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mirko
E della mutua cosa ne pensi, sei statale sei un ladro , stai in caso dalle 8.00 alle 20.00, ti concedo di uscire a fare la spesa a mezzogiorno per mezzora, sei statale, se vai in penzione più tardi nessuna detassazione, sei statale e fai dello straordinario a te 33% di tasse agli altri il 10%. Sei un impresa non ti preoccupare che il falso in bilancio non è più reato, hai venduto 10 caldaie allora hai vinto un viaggio in egitto. Sei una multinazionale, aumenti la produzione e contemporaneamente metti in cassaintegrazione il venerdì e il sabato, poi un bel calcio nel c.... e ti sposti in Polonia dove costa meno. Politici dove siete, siete a contare l'aumento che vi siete fatti?
mariella gatti
Perché mentre migliaia di dipendenti pubblici, sono nelle pesti con la rata del mutuo prima casa, il governo continua a permettere all'INPDAP a non concedere l'anticipo sulla liquidazione, nemmeno nel caso in cui una persona è prossima alla pensione e quindi vicina a riscuotere l'intera somma maturata? Che però in questo momento drammatico rischia di perdere la propria casa perché non può chiedere il prolungamento per esempio a 30 anni, perché essendo prossimo alla pensione, è ritenuto dalle banche troppo vecchio perché allunghi il mutuo a 30 anni ed è troppo giovane per andare in pensione e quindi estinguere buona parte di quel mutuo troppo oneroso con la propria liquidazione. Non vi sembra una grande ingiustizia questa? Perché i politici che si affannano a suggerire e a fare proposte di legge fantasiose, per risolvere il problema dei mutui sull’acquisto della prima casa, non si fanno promotori di modifica della legge vigente dando anche ai lavoratori del pubblico impiego la possibilità di accedere all’anticipo sulla liquidazione essendo questa un fondo già costituito e pagato dal lavoratore stesso? La costituzione dice che la casa è un diritto, che diritto è se non posso nemmeno utilizzare il mio denaro a tale scopo. Mi sono proposti solamente prestiti onerosi dall’I.N.P.D.A.P. che applica ai suoi assistiti tassi d’interesse forse più onerosi che una banca. Perché il governo permette ancora a questo ente di applicare normative obsolete e demolitive nei confronti di chi ha lavorato un’intera vita, non sono forse normative autorizzate a delinquere? Vi ringrazio per avermi letto e vi prego di diffondere questa enorme ingiustizia.
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