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Regione Veneto: in arrivo il fascicolo del fabbricato

Esigenza non più rinviabile per la sicurezza dei cittadini e dell’ambiente

vedi aggiornamento del 18/07/2008
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22/05/2008 - Conoscere lo stato conservativo del patrimonio edilizio, provvedere all’individuazione di situazioni a rischio relative agli edifici, programmare eventuali interventi di ristrutturazione e manutenzione degli stessi.

Sono questi gli obiettivi che si prefigge il fascicolo del fabbricato, lo strumento previsto dall’articolo 39 della proposta di disegno di legge regionale in materia edilizia, che l’assessore all’urbanistica e alle Politiche per il territorio Renzo Marangon porterà nei prossimi giorni all’esame della Giunta veneta.
 
Il fascicolo del fabbricato, secondo gli intenti della commissione che ha redatto il testo della proposta di legge, dovrà contenere, per ogni edificio di nuova costruzione, tutte le informazioni di tipo progettuale, strutturale e impiantistico, corredate da una scheda tecnica relativa ai dati catastali, metrici e dimensionali, nonché gli estremi dei titoli edilizi e dei certificati di agibilità.
 
Su questo tema si è tenuto qualche giorno fa a Sarmeola di Rubano (Pd), per iniziativa della Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, il convegno “Un Fascicolo per la sicurezza ed il valore del Fabbricato” nel corso del quale sono stati presi in esame i temi della sicurezza degli edifici sotto tutti i punti di vista, con l’obiettivo di esercitare un’azione di stimolo e di informazione nei confronti dei tecnici e di sensibilizzazione delle organizzazioni sociali e di governo del territorio.
 
Nel suo intervento l’assessore Marangon ha voluto ribadire che il Fascicolo di Fabbricato non rappresenta, come qualcuno crede, un’ulteriore incombenza burocratica, ma costituisce un’esigenza non più rinviabile per la sicurezza dei cittadini e anche dell’ambiente, tant’è - ha sottolineato – che la proposta di legge che lo prevede ha tra le sue finalità proprio quella di un’edilizia sostenibile, con l’obiettivo di realizzare fabbricati ad emissione zero.
 
Si tratta – ha proseguito – di un provvedimento per la creazione vera del Terzo Veneto. Una buona pratica, che assieme ad altre, rappresenta lo scheletro normativo di una nuova fase politica. Buone pratiche – ha aggiunto – in materia ambientale, nella viabilità, nelle costruzioni, che sono la nuova faccia del Veneto di qualità. L’istituzione del Fascicolo di Fabbricato – ha poi concluso – è un segno di grande maturità per dare una qualificata risposta alle esigenze dell’edilizia sia pubblica, sia privata.
 

 
Fonte: www.regione.veneto.it (riproduzione riservata)
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