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Rifiuti in Campania: il decreto verso la conversione

Inizia alla Camera l’esame del DL su discariche e termovalorizzatori

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29/05/2008 - Inizia oggi in Commissione Ambiente della Camera, l’iter di conversione in legge del DL n. 90 del 23 maggio 2008 sull’emergenza rifiuti in Campania.

Tra le misure previste nel decreto vi è l’immediata riattivazione dei lavori di costruzione del termovalorizzatore di Acerra, che brucerà, come gli altri termovalorizzatori, il rifiuto “tal quale”, cioè quello risultante dal processo di raccolta che verrà avviato, e il completamento dell’impianto di termodistruzione di Salerno; è previsto anche l’avvio delle procedure per la costruzione del termovalorizzatore di Santa Maria La Fossa (Caserta).
 
È stata inoltre autorizzata la realizzazione di un termovalorizzatore nel territorio del comune di Napoli; il sito dell’impianto sarà individuato dal sindaco di Napoli entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto o, in caso di inadempienza, dal Consiglio dei Ministri, anche in deroga alle previsioni edilizie ed urbanistiche vigenti.
 
Ma la disposizione che più delle altre ha provocato proteste in Campania è l’individuazione dei siti da destinare a discarica; si tratta di aree ubicate nei seguenti comuni: Sant’Arcangelo Trimonte (Benevento), località Nocecchie; Savignano Irpino (Avellino), località Postarza; Serre (Salerno), località Macchia Soprana, nonché presso i seguenti comuni, come da allegate planimetrie, che costituiscono parte integrante della presente relazione: Andretta (Avellino), località Pero Spaccone (Formicoso); Terzigno (Napoli), località Pozzelle e località Cava Vitiello; Napoli, località Chiaiano (Cava del Poligono, Cupa del Cane); Caserta, località Torrione (Cava Mastroianni); Santa Maria La Fossa (Caserta), località Ferrandelle; Serre (Salerno), località Valle della Masseria.
 
Il Sottosegretario di Stato, Guido Bertolaso, al quale è stato affidato il coordinamento di tutte le azioni per fronteggiare l’emergenza rifiuti, potrà convocare - in deroga alle disposizioni sulla valutazione di impatto ambientale (VIA) di cui al Dlgs 152/2006 (Codice dell’Ambiente) come modificato dal Dlgs 4/2008 – la conferenza dei servizi per l’apertura delle discariche e l’esercizio degli impianti. Il parere dovrà essere rilasciato entro e non oltre 7 giorni dalla convocazione; qualora il parere non intervenga nei termini previsti o sia negativo, il Consiglio dei Ministri si esprime sul rilascio della VIA entro i 7 giorni successivi.
 
Saranno in seguito definiti benefici fiscali e contributivi in favore delle popolazioni residenti nei comuni sedi delle discariche. (riproduzione riservata)
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