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Esenzione Ici prima casa: i chiarimenti del Ministero

Una Risoluzione illustra le condizioni per il riconoscimento dell’esenzione prevista dal decreto legge 93/2008

vedi aggiornamento del 16/12/2008
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10/06/2008 - Sarà operativa a partire dall’acconto di giugno l'abolizione dell’Ici sulla prima casa prevista dal Decreto Legge n. 93 del 27 maggio 2008 (Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie).

Esenzione Ici prima casa: i chiarimenti del Ministero

Norme correlate

Risoluzione 05/06/ 2008 n. 12/DF

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Imposta comunale sugli immobili (ICI). Art. 1, del D. L. 27 ..

Decreto Legge 27/05/ 2008 n. 93

Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie

Legge dello Stato 27/12/ 2006 n. 296

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)..

Decreto Legislativo 30/12/ 1992 n. 504

Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, ..

Per chiarire i dubbi sull’applicazione dell’esenzione, il Ministero dell’Economia ha emanato la Risoluzione n. 12/DF del 5 giugno 2008, che spiega le condizioni per usufruire dell’esenzione e illustra casi particolari.
 
Innanzitutto l’esenzione riguarda tutte le tipologie di immobili destinati ad abitazioni principale, ad eccezione di quelli appartenenti alle seguenti categorie catastali: A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville), A/9 (castelli e palazzi eminenti), alle quali continua, comunque, ad essere riconosciuta la detrazione di base di cui all’art. 8, commi 2 e 3, del Dlgs 504/1992; è necessario, inoltre, che il soggetto sui cui gravava l’Ici sia una persona fisica che possiede l’immobile a titolo di proprietà o altro diritto reale.
 
Per la definizione di abitazione principale il comma 2 dell’art. 1 del DL 93/2008 rinvia a quella contenuta nel Dlgs 504/1992, che disciplina l’Ici, e che definisce abitazione principale quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, ed i suoi familiari dimorano abitualmente e che, a seguito delle modifiche apportate dall’art. 1, comma 173, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si identifica, salvo prova contraria, con quella di residenza anagrafica. Ne consegue che, se l'immobile è adibito ad abitazione principale da più soggetti passivi, l’esenzione spetta a ciascuno di essi; se - ad esempio – è di proprietà di tre soggetti, ma solamente due di essi lo hanno adibito ad abitazione principale, l’Ici continua ad essere dovuta da colui che non lo ha destinato a tale uso.
 
L’esenzione si estende anche alle pertinenze della prima casa, anche se la norma non le menziona: “il silenzio della legge è significativo – spiega il Ministero – in quanto legittima di per sé l’estensione dell’esenzione in esame alle eventuali pertinenze dell’abitazione principale, anche se distintamente iscritte in catasto, dal momento che, in base all’art. 818 del codice civile, "gli atti e i rapporti giuridici che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze, se non è diversamente disposto”.” Tuttavia le pertinenze sono esenti nei limiti eventualmente stabiliti nel regolamento comunale.
 
L’esenzione va, inoltre, riconosciuta a tutte le unità immobiliari che il Comune, con regolamento vigente alla data di entrata in vigore del decreto, ha assimilato alle abitazioni principali (art. 1, comma 2 del DL 93/2008).
 
Usufruiscono dell’esenzione dall’Ici (art. 1, comma 3, del DL 93/2008) anche: - la ex casa coniugale (art. 6, comma 3-bis, del Dlgs 504/1992); - gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e degli istituti autonomi per le case popolari – IACP (art. 8, comma 4, del Dlgs 504/1992).
 
Nel primo caso, l’esenzione riguarda il coniuge non assegnatario della ex casa coniugale, a condizione che non possieda un’altra abitazione nello stesso Comune. L’esenzione si applica anche nel caso in cui il coniuge non assegnatario abbia la propria abitazione principale presso un immobile, ubicato nello stesso Comune dell’ex casa coniugale, di proprietà esclusiva di un familiare che glielo ha concesso in uso gratuito.
 
Tra gli immobili che godono dell’esenzione non rientrano quelli posseduti dai cittadini italiani residenti all’estero, che continuano però ad usufruire la detrazione di base di cui all’art. 8, comma 2, del Dlgs 504/1992, a condizione che non risultino locati. Tuttavia, tali immobili possono godere dell’esenzione nel caso in cui i regolamenti comunali, vigenti alla data del 29 maggio 2008, ne abbiano espressamente previsto l’assimilazione all’abitazione principale.
 
Il decreto prevede uno stanziamento di 1.700 milioni di euro a decorrere dall’anno 2008 per il rimborso ai Comuni del mancato gettito Ici a seguito dell’esenzione. Tale somma si aggiunge a quella che sarebbe derivata dall’applicazione del comma 2-bis dell’art. 8 del Dlgs 504/1992, concernente l’ulteriore detrazione dell’1,33 per mille della base imponibile relativa all’abitazione principale. I criteri per l’erogazione del rimborso saranno stabiliti, in sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del DL 93/2008 (leggi tutto).
 
I contribuenti che hanno già versato l’Ici per immobili poi ammessi all’esenzione hanno diritto al rimborso che deve essere disposto d’ufficio dai Comuni. Il contribuente può, comunque, a norma del comma 164 dell’art. 1 della legge 296/2006, presentare l’istanza di rimborso entro 5 anni dal giorno del versamento, a meno che il Comune non abbia disciplinato le modalità di compensazione per i tributi di propria competenza. Lo stesso discorso vale per i contribuenti che, attraverso la compilazione del quadro I del modello 730/2008, hanno utilizzato il credito IRPEF in compensazione dell’Ici dovuta per l’abitazione principale. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

lucio da san salvo

ho presentato la dichiarazione i c i per l anno 2007 in data 27/05/2008 riguardante un immobile accatastato da in corso di costruzione ad abitazione come seconda casa. dal 2008 ho pagato regolarmente i c i . l'8 novembre ho ricevuto l'invito al pagamento della taarsu relativo agli anni 2008/2009 con relativi interessi e sanzioni del caso. solo nel 2010 l'invito al pagamento riguardava sia i metri quadri della prima casa che della seconda. ora mi chiedo pportanche le spese come erchè solo dopo due anni il comune ha inserito la dichiarazione i c i e pretende oltre alla regolarizzazione del dovuto anche le spese correlate.cosa posso fare e come comportarmi. grazie . lucio.

maria pia

sono proprietaria di un appartamento a napoli in cui abita e risiede mia madre, io invece abito e risiedo in un altro comune della campania; il mio commercialista mi fa pagare l'ici..ma non c'è un modo per non pagarla?ho sentito di una scrittura privata ma non ricordo bene...grazie

ILMAESTRO03

IL COMUNE MI HA MANDATO L'I.C.I 2008, IO SONO PROPRIETARIO DELLA CASA , RISULTANTE COME PRIMA CASA, MA RESIDENTE IN UN ALTRO PAESE. DEVO PAGARLA L'I.C.I ??????????????

mimmo

per ragioni di servizio in polizia sono residente in campania, il comune di castellana mi ha inviato delle cartelle esattoriale di circa 1,000,00 ,parzialmente non dovute almeno fino al 2008 dopo totalmente non pagate il mio nucleo famigliare risiede e abita in questa abitazione principale in comunione dei beni, dovrò pagare al primo ricorso al comune è stato annullato, cosa mi consigliate di fare?

Giacomo

come il sig. Giuseppe siamo 2 fratelli proprietari al 50% dell'immobile con giardino e garages comuni ma già diviso in 2 appartamenti ed ognuno di noi occupa il proprio appartamento con le relative famiglie.dal 2008 il comune non ci ha + fatto pagare l'ici.ora però pretende il pagamento da parte di ognuno di noi non per la relativa proprietà, bensì per la proprietà dell'altro, con tanto di interessi e mora per mancato pagamento relativo al 2008! dobbiamo pagare?

marco pibiri

da poco tempo navigo su internet e non sono ancora capace,è possibile sapere se è stata data risposta all'interessante quesito posto da nicola(pagamento ici per forze armate) del 18 marzo 2010?

damiano

io e mia moglie abbiamo la comunione dei beni e siamo proprietari di un alloggio ciascuno acquistato come prima casa , nella stessa casa ed è la prima abitazione x entrambi , abitando io e mia moglie nel mio alloggio e avendo quello di mia moglie al piano superiore libero e a sua dispozizione , mia moglie è tenuta a pagare l'I.C.I ? Grazie

mario

io e mia moglie abbiamo la separazione dei beni e siamo proprietari di un alloggio ciascuno , nella stessa casa ed è la prima abitazione x entrambi , abitando io nell'allogio di mia moglie e avendo quello mio al piano superiore libero e a mia dispozizione sono tenuto a pagare I.C.I Grazie

MICHELE PALERMO

MI DICONO CHE PER ESENZIONE ICI ABITAZIONE PRIMA CASA C'E' DA COMPILARE UN MODELLO DA CONSEGNARE IN DIPLIC COPIA AL COMUNE. NON RIESCO AD INDIVIDUAARE TALE MODELLO. MI AIUTATE?

silvana

ho venduto casa nel 2008 ,ma ho ricevuto l'ici da pagare oggi. cosa devo fare? premetto che rientravo nella categoria degli esenti, in quanto era prima casa abitata da me ,e famiglia.

giuseppe

siamo due fratelli proprietari al 50% dell'immobile dove abitiamo. Dobbiamo pagare l'ICI della proprietà appartenente all'altro fratello? saluti e grazie

cantarano

sono in affitto,ho conprato una casa tutta da ristrutturare .il comune mi ha mandato l'ici devo pagare?

nicola

Gli appartenenti alle Forze armate e di Polizia possono acquistare l'immobile in regime agevolato, ex articolo 66, comma 1, del collegato fiscale alla Finanziaria 2000, senza peraltro dover stabilire entro 18 mesi la propria residenza nel Comune in cui è situato l'immobile adibito ad abitazione principale (nota II-bis, articolo 1, Tariffa, parte I, annessa al Testo unico imposta di registro, Dpr 131/86), a condizione che non risulti locata, analogamente a quanto accade per i cittadini italiani residenti all'estero. Può considerarsi tale regime esteso anche al caso del pagamento dell'ICI? In tal caso, infatti, esisterebbe una contraddizione in termini, che senso avrebbe che per il registro io posso anche non prendere la residenza nella prima casa e per l'agenzia delle entrate invece dovrei? Grazie.

vito centorbi

l incapacitá dei tanti Comuni italiani nel dare precise informazioni su tale argomento e la scadente morale di lavoro, pporta obiettivamente a dover fare un grande complimento al vs.portale che ho scoperto dopo una disperata ricerca in Internet , in mancanza di avere un riscontro telefonico con il mio Comune che da tanti mesi non va al telefono.La migliore cosa sarebbe licenziare i reparti nel Comune che mostrano incompetenza e scarsa morale di lavoro.In Germania le cose vanno meglio di qualche ventennio. saluti e buo proseguimento

stefania

Buongiorno, desidero sapere se l'esenzione ici vale anche sul terreno edificabile dove e' in atto la costruzine dell'abitazione principale. grazie mille saluti Stefania

beniamino

Con grande soddisfazione noto che questo governo e per esso il ministro delegato, ha avuto il buon senso di "leggere" nelle pieghe degli stanziamenti inutili, che servivano a regalare "contentini" senza la vera soluzione del problema per cui erano stati "mascherati". Di queste poste, le finanziarie ne nascondono parecchie. Ben vengano queste operazioni di pulizia e trasparenza che distribuiscono benefici ai diretti interessati i " CITTADINI " senza togliere niente a nessuno. Anche in tema con quanto sopra, credo fermamente nell'operazione intrapresa dal ministro Brunetta. Su questa strada qualsiasi governo avrebbe fatto centro. Per adesso è Centro Destra.

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