Città europee: Manifesto per una nuova urbanità
Forme urbane compatte e dense, mobilità controllata e sostenibile
17/06/2008 - Nel corso dell’ultima sessione plenaria tenutasi a Strasburgo, il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa ha adottato la “Carta urbana europea II - Manifesto per una nuova urbanità”, rivolto agli amministratori, ai cittadini e a tutti coloro che si occupano di sviluppo urbano.
Il Manifesto, aggiornando la Carta urbana europea del 1992, vuole contribuire a delineare un insieme di principi che consentano alle città di affrontare le nuove sfide delle società urbane e di tracciare, per i principali attori dello sviluppo urbano e per i cittadini europei delle città, le prospettive di una nuova urbanità.
Tra i principi individuati vi sono i seguenti:
- Le città europee appartengono ai cittadini che vi abitano, sono un bene economico, sociale e culturale che deve essere trasmesso in eredità alle generazioni future.
- Le città europee, vista l’importanza delle sfide globali che devono affrontare, sono il luogo in cui è auspicabile raggiungere un compromesso storico tra l’aspetto economico, sociale e ambientale.
In particolare, aderendo al Manifesto, gli amministratori si impegnano a sviluppare l’ecologia urbana, ad orientare le politiche verso uno sviluppo urbano sostenibile, a ridurre l’impronta ecologica delle città, a preservarne le risorse naturali e a porre l’efficienza energetica al centro delle politiche. Per realizzare tale progetto, occorre organizzare lo sviluppo attorno a una forma urbana e a un modello di mobilità diversi.
La città estesa e tentacolare, accompagnata da una specializzazione funzionale e settoriale degli spazi urbani, porta a dilapidare in maniera drammatica il capitale ecologico delle città. Questo modello aumenta lo spreco energetico e aggrava i danni all’ambiente. È una politica che non ha un futuro. È necessario quindi ripensare le città intorno a forme urbane compatte e dense, che richiedano risorse minime per il loro funzionamento e consentano agli abitanti di avere accesso, in prossimità delle loro abitazioni, alle varie strutture di cui hanno bisogno, nonché ai servizi urbani e a spazi di svago, a zone preservate e a parchi naturali.
La mobilità è l’altra variabile essenziale di un buon funzionamento della città e di uno sviluppo urbano rispettoso dell’ambiente. Per raccogliere le sfide di una mobilità controllata e sostenibile, occorre sviluppare delle alternative credibili all’utilizzo dell’automobile. Gli amministratori locali europei devono promuovere politiche a favore di una mobilità sostenibile, per stimolare modi di spostamento urbano a basso impatto ambientale, quali la marcia a piedi e la bicicletta e tutti i modi di trasporto pubblici.
Il Congresso invita amministratori locali e governi a mettere in pratica i principi del Manifesto, per costruire un’Europa fatta di città sostenibile e solidali, al servizio dei cittadini. (riproduzione riservata)
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