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Sardegna, contributi a fondo perduto per la casa

Un programma straordinario mette a disposizione 25 milioni di euro

vedi aggiornamento del 11/09/2008
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02/07/2008 - Dopo 24 anni, la Regione Sardegna ripropone i contributi per l’acquisto, la costruzione e il recupero della prima casa che richiama i cosiddetti “buoni casa”, che avevano riscontrato un buon gradimento da parte dei cittadini sardi. Si tratta di un programma straordinario di edilizia abitativa che mette a disposizione 25 milioni di euro a fondo perduto: potranno soddisfare non meno di mille domande.


”La Finanziaria 2008 - spiega l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni - ha confermato la politica di edilizia residenziale di questa Giunta. È un aiuto diretto alle famiglie che affianca i tradizionali mutui concessi sul fondo della legge regionale n. 32/1985 e confermati anche nel 2008 con una disponibilità finanziaria di 37,5 milioni di euro, i quali però abbattono gli interessi bancari”. Su tale fondo nel corso del 2007 sono state finanziate quasi 4.000 domande, di cui 1.761 a tasso zero per le giovani coppie.

”Il nuovo bando - annuncia l’assessore Mannoni - erogherà contributi sino a un massimo di 25mila euro, concessi a fondo perduto. Il bando avrà una durata di 90 giorni: gli utenti potranno compilare on line i moduli di richiesta: il software predisposto dalla Regione guiderà la compilazione e correggerà gli eventuali errori. Le domande, comunque, dovranno essere stampate su carta e inviate alla Regione. Dal 30 giugno, inoltre, è disponibile un Numero Verde per gli utenti”.

La graduatoria sarà pronta nell’arco di sette-dieci giorni dalla conclusione della procedura di acquisizione delle domande. Come disposto dalla legge finanziaria regionale 2008 del Consiglio regionale, sarà garantita la priorità alle famiglie di nuova formazione e ai genitori soli con figli a carico e, sul piano degli interventi, sarà data la priorità al recupero e all'acquisto del patrimonio edilizio esistente, nel rispetto del territorio e dell’ambiente. Per la presentazione della domanda non sarà necessario allegare alcun documento. 
 
“Ci basiamo su un rapporto di fiducia con i cittadini, infatti chiediamo una serie di autocertificazioni - spiega Mannoni -. Tuttavia, saranno fatti controlli a campione. Ogni nucleo familiare potrà scegliere l’aiuto più adatto alle sue esigenze, richiedendo così un contributo a fondo perduto o un abbattimento degli interessi dei mutui accedendo al fondo della legge regionale n. 32/1985”.

L’assessore Mannoni ricorda che, per l’aiuto diretto alle famiglie per il triennio 2008-2010, la Regione ha stanziato complessivamente 106 milioni euro. Per la realizzazione e il recupero di alloggi di edilizia pubblica residenziale, a canone moderato o a canone sociale, nel biennio 2007-2008 sono stati invece stanziati 147 milioni di euro. Di questi, 35 milioni sono stati attribuiti a 43 Comuni per il recupero di alloggi da assegnare a canone moderato ai quali si aggiungono 56 milioni disponibili con il bando per il recupero delle abitazioni nei centri storici: da assegnare a canone sociale a cui hanno partecipato 114 Comuni sardi, per una richiesta complessiva di 133 milioni di euro.

- Consulta il bando
- Il programma regionale di edilizia abitativa


Fonte: Regione Sardegna
(riproduzione riservata)
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Altri Commenti

pireddu

il contributo è max il 25% (se il reddito è sopra i 22000, 20% negli altri casi) della spesa sostenuta a questo di deve detrarre il 10 % della spesa per pagare l'atto di inalienabilita dei 5 anni dal notaio; e si deve ancora detrarre il 10% della spesa per pagare la perizia asseverata del tecnico; chi non è un notaio o non è un tecnico si trova in tasca un 5% al quale si detraggano il tempo dedicato per la domanda diventa 1% ( che è sempre meglio di niente!!)

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