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Norme tecniche per le costruzioni: ok al capitolo sul legno

Approvate le norme che sei mesi fa erano rimaste in sospeso per effetto di un parere emesso dall’Austria

vedi aggiornamento del 22/05/2009
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04/07/2008 - Con il Decreto Ministeriale del 6 maggio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio scorso, il Ministero delle Infrastrutture ha approvato il capitolo 11.7 e le tabelle 4.4.III e 4.4.IV delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al DM 14 gennaio 2008.

Si tratta delle parti delle NTC, concernenti il legno, che erano rimaste in sospeso dopo che l’Austria, nel dicembre 2007, aveva emesso un «parere circostanziato» sostenendo che quelle norme avrebbero creato ostacoli alla libera circolazione dei servizi o alla libertà di stabilimento degli operatori di servizi nell’ambito del mercato interno  (leggi tutto).

L’emissione di un parere circostanziato da parte di uno Stato membro - ricorda il decreto – determina il rinvio dell'adozione delle regole tecniche di sei mesi dalla data in cui la Commissione europea ha ricevuto la comunicazione del progetto di regola  tecnica, termine fissato al 20 marzo 2008, e comporta l’obbligo di riferire alla Commissione europea sul seguito che si intende dare al parere stesso. Di conseguenza il DM 14 gennaio 2008 è stato approvato con l’esclusione del capitolo 11.7 e delle tabelle 4.4.III e 4.4.V, oggetto del parere.

 
Successivamente, il 15 febbraio 2008, il Ministero delle Infrastrutture ha risposto alla Commissione europea; trascorso il termine del 20 marzo 2008 senza che la Commissione europea abbia inoltrato nuove comunicazioni, il Ministero ha proceduto ad approvare il capitolo 11.7 e le tabelle 4.4.III e 4.4.IV del DM 14 gennaio 2008.

Queste norme riguardano il legno massiccio e i prodotti a base di legno per usi strutturali; il capitolo 11.7 prevede che la loro produzione, fornitura e utilizzazione avvengano in applicazione di un sistema di assicurazione della qualità e di un sistema di rintracciabilità. Il capitolo prevede, inoltre, che i laboratori di cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001 e gli organismi di prova abilitati ai sensi del DPR n. 246/93 in materia di prove e controlli sul legno sono abilitati ad effettuare le prove ed i controlli, sia sui prodotti che sui cicli produttivi.
(riproduzione riservata)
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Altri Commenti

marco maria

ancora una volta sulla salute delle gente ci si fa su le maniche volete capire che il c.a. si sposa con i terremoti come il diavolo e l'acqua santa? ma certo e' meglio strutturare l'italia con ospedali come quello dell'aquila che invece perche' con lo slogan salviamo la gente nascondiamo i vizi della categoria degli ingegneri vecchia maniera.

carlo onori

su vari siti e dalla norma NTC 2008, anche se in modo vago, traspare la necessità di rendere il tetto in legno rigido facendone perdere la sua caratteristica di 'elasticità', quest'ultima usata dai costrutti di tetto per ritenerlo più idoneo in zona sismica. chi è in fase di progettazione ora e come inizio lavori probabilmente dopo il giugno 2009 come deve comportarsi ? possibile che una norma corregga, in quanto errata o non chiara , una norma precedente permetta di proseguire con la vecchia? in cosa consiste la modifica? creare un soletta in Cemento con rete sopra il tetto in legno , ancorata al cordolo ? a questo punto decade l'uso del legno e potremmo costruire direttamente in cemento rivestendo il tetto dall'interno in legno. come si può legare la soletta la cordolo senza interrompere la struttura del tetto in legno degli sporti ?

arch. Michele Di Giovanni

decisamente un passo indietro per i progettisti del legno che ne conoscono bene le potenzialità e vorrebero realizzare strutture sempre più leggere ed innovative a fronte di costi limitati

attilio marchetti rossi

è cosi' la frittata è fatta! Con la definitiva approvazione delle tabelle 4.4.III e 4.4.IV ci ritroveremo ad avere le strutture di legno piu' sovradimensionate d'Europa. La cultura del cemento armato e della pesantezza ha avuto ragione sulla leggerezza e modernità dei nuovi materiali a base legno (lamellare , crosslam, microlam,ecc.) . Non siamo stati capaci neppure di ispirarci alle norme sul legno gia' pronte in europa: Eurocodice 5, DIN 1052:2004, le CRN DT 206: e via a caricare di coefficienti di sicurezza un materiale che oggi è altamente ingegnerizzato, controllato e prefabbricato è molto meno "incerto " dell'ormai obsoleto c.a. Dovevamo per forza metterci le mani ed inventarci i ns. coefficienti tutti italiani. Va bene , vorrà dire la stessa struttura di legno in Italia costerà il 20-30% in piu' che in tutti gli altri Stati europei. Alla faccia del libero mercato di merci e servizi !

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