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Scuola “Don Milani”: vincono Bettini e Studio deS
RISULTATI

Scuola “Don Milani”: vincono Bettini e Studio deS

di Cecilia Di Marzo
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Un grande sistema di verde organizzato su più livelli

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02/07/2008 - L’architetto Nicola Tommaso Bettini con Studio deS (Stefano Brunelli e Antonio Bandini) si sono aggiudicati il concorso di idee per la Scuola Media in Vicchio (FI). “Don Lorenzo Milani”
La proposta progettuale per la nuova scuola media di Vicchio viene formulata attorno ai seguenti criteri e obiettivi:
-                      modularità come sostantivo per un edificio che trae dalla semplicità la sua forza progettuale, la sua economicità e rapidità di costruzione, la sua efficienza impiantistica
-                      contestualizzazione come criterio per l’ideazione di un edificio che si inserisce in modo corretto nei rapporti di forma con il circondario e che rende le specificità orografiche del sito occasione per rispondere al programma del bando di concorso.
-                      funzionalità come obiettivo per un edificio che deve assolvere in modo razionale e al tempo stesso flessibile alla sua vocazione educativa.
-                      connettività tra le funzioni del programma che sono strettamente pertinenziali della scuola e quelle che sono condivise con la città
-                      qualità ambientale come criterio progettuale che dalla scala architettonica intende irraggiarsi a scala urbana.
 
Il metodo educativo di don Milani era strettamente legato a tutto l'esperibile e perciò inevitabilmente radicato nella cura e vicinanza del proprio territorio. Questa è stata la premessa essenziale per sviluppare i seguenti temi:
- la matrice degli spazi della nuova scuola di Vicchio si basa su un modulo base formato da un'aula ed il suo giardino riservato; un'aula coperta ed un'aula a cielo aperto;
- l'immagine dell'intero edificio non intende rappresentare tanto un'istituzione quanto una grande opportunità per i cittadini e per il territorio. E' una soluzione progettuale che intende risolvere diverse esigenze sia funzionali legate alla vita pubblica della città (auditorium, biblioteca) sia formali legate alla struttura urbana di Vicchio donandole un nuovo spazio verde.
 
Il progetto nasce sostanzialmente dal prolungamento del piano terra della scuola esistente andando a creare un nuovo grande spazio verde a beneficio di tutto il complesso scolastico. Il dislivello presente tra la piazza IV marzo ed il sito di progetto viene utilizzato collocando il doppio volume dell’auditorium il cui accesso, comune alla nuova scuola, è prospiciente il lato del sito che si affaccia sul centro di Vicchio. La nuova piazza IV Marzo diventa pertanto un nuovo spazio pubblico riqualificato, ad uso della scuola,dell’auditorium e di tutta la cittadinanza. Dalla piazza si può accedere ad un nuovo percorso verde pubblico che intende connettere da est ad ovest il sistema dei giardini e dei parchi pubblici di Vicchio.
La nuova scuola è pensata come un grande sistema di verde organizzato su più livelli e a diversi gradi di accessibilità. Il nucleo originario è costituito dal sistema aula pedagogica-patio ovvero dal rapporto paritetico tra uno spazio coperto ed uno spazio all’aperto strettamente pertinenziale. Lo spazio esterno è pensato come un giardino utilizzabile dall’aula, per una prosecuzione all’aria aperta dell’attività educativa. L’aggregazione del modulo base è realizzata in modo da garantire al contempo l’accorpamento di aule contigue e lo sdoppiamento delle aule laboratorio. Lo spazio baricentrico della scuola è costituito da una grande corte da dove è possibile ac cedere al tetto giardino, un grande spazio verde che può essere condiviso ed utilizzato anche dalla scuola elementare. I collegamenti interni all’edificio sono pensati come una galleria che si snoda tra l’alternanza di patii ed aule e sono luoghi attrezzati per lo studio, la sosta e lo svago. La partizione tra le aule e i corridoio viene realizzata con una parete attrezzata a tutta altezza usufruibile da entrambi i lati ed in grado di risolvere tutte le necessità di stoccaggio e archivio.
Un'altra grande corte si configura come il giardino condiviso dall’auditorium e dalla biblioteca: si possono ipotizzare scenari in cui gli studenti usufruiscono dello spazio esterno come sala studio all’aperto oppure eventi legati alla vita dell’auditorium ambientati in una scena all’aria aperta.
Un altro grande spazio verde attrezzato per le attività ginniche viene interposto tra il nuovo intervento e la scuola esistente usufruendo della gradinata esistente come nuova tribuna di osservazione delle attività sportive dell’intero complesso scolastico.
Il collegamento con la scuola elementare va ad innestarsi in un punto dell’edificio ottimale per la riorganizzazione degli spazi della mensa e razionale nell’economia degli interventi da prevedere sull’edificio esistente. Il percorso di connessione oltre ad ospitare un blocco di servizi igienici e l’infermeria, è attrezzato per uno spazio spogliatoio ed uno spazio guardaroba in stretta relazione con la palestra e le aree sportive esterne.
 
Il progetto intende rispondere correttamente alle esigenze di risparmio energetico e di benessere ambientale, coerentemente a quanto predisposto dalle normative nazionali in materia di prestazioni energetiche degli edifici e di isolamento acustico, alle indicazioni del Regolamento Edilizio del Comune di Firenze e a quanto richiesto dal Bando di Concorso.
L’analisi del sito, dei fattori climatico-ambientali, delle preesistenze architettoniche e delle connessioni urbane, hanno suggerito la forma, l’orientamento, i caratteri costruttivi e distributivi dell’edificio. Le scelte tecnologiche ed impiantistiche tendono a raggiungere un’elevata autonomia gestionale privilegiando un funzionamento di tipo passivo sia per le esigenze di riscaldamento che di raffrescamento, con l’obiettivo di ottenere comfort e funzionalità degli ambienti interni minimizzando l’impronta ecologica.
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