Piemonte, un ddl per la pianificazione territoriale
Il governo del territorio comprende paesaggio, mobilità e ambiente
03/07/2008 - Si è concluso la scorsa settimana il ciclo di incontri fra l’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, Sergio Conti, e i rappresentanti delle Province e dei Comuni piemontesi, organizzato per confrontarsi sul ddl “Legge della Pianificazione per il Governo del Territorio”.
“La struttura del disegno di legge - ha spiegato l’assessore Conti - presuppone un vero e proprio cambiamento culturale, con il passaggio dalla logica del comando e del controllo al metodo partecipato. Elemento essenziale è la centralità del governo del territorio, non limitato alla disciplina di regolazione degli usi del suolo, ma di carattere orizzontale, comprendente paesaggio, difesa del suolo, sviluppo locale, mobilità, infrastrutture, protezione degli ecosistemi, valorizzazione dei beni culturali e ambientali”.
La vigente legge urbanistica del Piemonte (Lr 56/1977) - si legge nella relazione che accompagna il ddl - è stata un’ottima legge riformista di quella nazionale del 1942 e della sua riforma parziale costituita dalla legge ponte del 1967, con il seguente decreto interministeriale del 1968 (standard urbanistici). Tuttavia essa presenta un impianto e contenuti tali da rendere necessaria una legge di nuova generazione. Non è possibile, infatti, convertire strumenti e pratiche pensate per il contenimento e l’ordinamento delle espansioni dell'abitato in strumenti di promozione dello sviluppo locale sostenibile e delle trasformazioni urbane.
Le priorità della nuova legge sono:
- la natura processuale che l’attività di pianificazione dovrà assumere e la riforma del ruolo dei soggetti istituzionali in tale processo;
il riconoscimento della natura strutturale, strategica e operativa dei piani;
- l'importanza dell'operatività della pianificazione ai diversi livelli;
- l'opportunità di una legge che, oltre all'assetto del territorio, comprenda la pianificazione del paesaggio, dell'ecosistema e della difesa del suolo;
- il sostegno tecnico e l'assistenza al processo di pianificazione.
All’interno di questo quadro generale e di questi obiettivi di governo la legge persegue un complesso di azioni in grado di:
- definire gli strumenti idonei ad un efficace coordinamento e integrazione della pianificazione del territorio e del paesaggio con i nuovi indirizzi normativi europei (Convenzione europea del paesaggio e Direttiva sulla Valutazione ambientale dei piani) e nazionali (Codice dei beni culturali e del paesaggio);
- considerare, integrare e coordinare la legislazione del Piemonte relativamente alla tutela e valorizzazione dei beni culturali, ambientali e paesaggistici, la legislazione e gli indirizzi relativi al commercio, alle disposizioni concernenti la compatibilità ambientale e le procedure di valutazione (con riguardo all'applicazione a piani e programmi), alle disposizioni concernenti gli studi geologici e idrogeologici a supporto della pianificazione urbanistica o alla pianificazione di bacino, le disposizioni in materia di efficienza energetica nell’edilizia.
Attualmente il disegno di legge è all’esame della competente commissione consiliare che ne ha approvato, con modifiche, i primi 17 articoli.
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