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Compravendite senza certificato energetico: pubblicata la legge

La manovra cancella anche l’obbligo di allegare ai contratti la dichiarazione di conformità degli impianti

vedi aggiornamento del 05/04/2011
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25/08/2008 - È stata pubblicata sul supplemento ordinario n. 196 alla Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto scorso la legge n. 133 del 6 agosto 2008 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria.”.

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Atti di compravendita senza certificazione energetica L’articolo 35 ha cancellato l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica all’atto di compravendita di interi immobili o di singole unità immobiliari, e l’obbligo, nel caso delle locazioni, di consegnare o mettere a disposizione del conduttore l'attestato di certificazione energetica. Questi obblighi sono previsti dai commi 3 e 4 dell’articolo 6 del Dlgs 192/2005. con lo stesso articolo 35 sono stati abrogati anche i commi 8 e 9 dell'articolo 15 del Dlgs 192/2005, concernenti le relative sanzioni. Dall’entrata in vigore della nuova legge è venuto meno l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita, ma non l’obbligo di redigerlo, previsto dall’art. 6 del Dlgs 192/2005 (leggi tutto).
 
Atti di compravendita o di locazione senza dichiarazione di conformità degli impianti È stato cancellato l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita o di locazione di immobili usati la “dichiarazione di conformità” degli impianti, previsto dall’articolo 13 del DM 37/2008 relativo all’installazione degli impianti all'interno degli edifici. È previsto, inoltre, che entro il 31 dicembre 2008 siano disciplinate le disposizioni in materia di installazione degli impianti all’interno degli edifici, semplificando gli adempimenti per i proprietari di abitazioni e per le imprese; sia definito un sistema di verifiche degli impianti; sia rivista la disciplina sanzionatoria.
 
Tracciabilità dei compensi dei professionisti Con l’abrogazione dei commi 12 e 12-bis dell’articolo 35 del DL 223/2006, convertito con modificazioni dalla Legge 248/2006, la nuova legge 133/2008 ha cancellato la norma che vietava ai professionisti di riscuotere il pagamento dei compensi in contanti e imponeva loro di tenere un conto corrente dedicato all'attività professionale. La norma del 2006 prevedeva l’obbligo per i professionisti di tenere uno o più conti correnti per gestire i compensi dell’attività e di utilizzare, sopra determinati importi, esclusivamente assegni, bonifici o sistemi di pagamento elettronico. Dal 1° luglio 2008 la soglia oltre la quale sarebbe stato vietato l’uso dei contanti sarebbe scesa a 100 euro. Inoltre, è stata elevata a 12.500 euro (da 5mila euro) la soglia massima per l'utilizzo del contante e degli assegni trasferibili ed è stata soppressa la disposizione che prevedeva, per ciascuna girata, l'indicazione del codice fiscale del girante; resta invece l'imposta di 1,50 euro per ogni assegno circolare o postale rilasciato in forma libera.
 
Piano Casa Via libera infine al Piano Casa del Governo: l’accesso alla casa sarà consentito agli immigrati regolari a basso reddito solo se residenti da almeno dieci anni in Italia o da almeno cinque anni nella stessa regione. Alla realizzazione del Piano potrà essere destinata una  quota del patrimonio immobiliare del demanio, costituita da aree e immobili non utilizzati. Contrariamente a quanto previsto nel decreto-legge 112/2008, nel Fondo istituito ad hoc non confluiranno le risorse stanziate dal precedente Governo (leggi tutto) con il DL 159/2007, cioè quelle destinate ai Contratti di quartiere II, e quelle già impegnate per la costituzione di società di scopo.
 

 
La legge 133/2008 è entrata in vigore il 22 agosto scorso. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Claudia

Quando non si hanno argomenti, è facile attribuire ad altri le proprie depressioni, siano esse economiche o professionali. Dunque, quando venne avviata a ruolo la 192/2005, ben conosciuta come "La stupidina", molti fra noi chiesero lumi alle rispettive associazioni di categoria, come pure all'ordine, circa gli opportuni adempimenti e relative procedure da seguire, ma un orda di mutismo prevalse, quindi figuriamoci in ambito notariale, come riferisce simpaticamente COstudio. Perchè allora meravigliarsi, se qualcuno pensò bene di modificarla? E poi, perchè incolpare Berlusconi, se le manovrine di parte Veltroniana non diedero adeguati frutti, oltre la ben nota non chiarezza? Di Lobby bisogna parlare, additando energicamente alcuni ordini professionali che, sostenendo a piene mani gli amici di quest'ultimo "galantuomo", cercarono bieche manovrine attorno all'osso... ma solo quello. Ora credo che basti leggerla attentamente... e non limitarsi alle troppe interpretazioni di comodo, e andiamo avanti.

Calogero

Mi dispiace per i miei connazionali,ma spesso mi vergogno di essere Italiano in materia di innovazione e sviluppo a causa della nostra classe politica.Cordialità.

COstudio

Ho constatato personalmente nei mesi scorsi che i notai non avevano capito niente delle certificazioni energetiche, degli obblighi, delle scadenze temporali etc. All'entrata in vigore della normativa nazionale, non capivano se decadeva quella regionale, già in vigore e più restrittiva. Figuriamoci ora: non chiederanno più niente. Invece io sono del parere che nella Regione Lombardia e nelle altre regioni che hanno normative proprie non dovrebbe cambiare proprio nulla (questa nuova trovata berlusconiana ha modificato la 192/2005, no?). Perché non viene detto a chiare lettere?

fausto

che l'Italia sia la maglia nera in Europa, sia per gli impegni verso il protocollo di Kyoto, che per tutto il resto c'è ancora qualcuno a cui interessi qualcosa? La parola d'ordine dei tempi nuovi è: semplificare. E se tutto ciò vorrà significare abbassare la guardia verso i probelemi più scottanti, se seplificando si incrementerà l'area delle ingiustizie e della disuguaglianza va bene ugualmente. Si semplifichi e si vada avanti senza curarci delle conseguenze. Tanto c'è sempre il campionato che è finalmente cominciato e ci farà dimenticare tutto.

Alessandro

Finalmente si potrà tornare ad inquinare come si deve. Senza quel cruccio inutile di revisionare gli impianti termici ed utilizzarne di efficienti. Ma, soprattutto, si potrà tornare ad evadere come ai bei tempi, quando tutto si pagava in contanti e naturalmente in nero.

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