Risanamento umidità

Isolamento termico: studio FIVRA sulle lane minerali

La trasmittanza periodica è il parametro più idoneo per valutare la risposta di un componente edilizio alle variazioni termiche

vedi aggiornamento del 15/04/2011
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04/08/2008 - F.I.V.R.A. (Fabbriche Isolanti Vetro Roccia Associate), associazione italiana dei produttori di lane minerali, da cinque anni in prima linea per sostenere il comfort abitativo termico e acustico e la riduzione dei consumi energetici e dell’inquinamento acustico attraverso l’isolamento degli edifici e delle strutture edilizie, ha costituito un Gruppo di Studio al fine di produrre le documentazioni relative all’impiego di materiali (in particolare lane minerali) in alternativa alla massa, secondo quanto precisato dai D.Lgs. 192/05 e 311/06 sui requisiti minimi estivi dell’involucro edilizio per il controllo dell’inerzia termica.

I due decreti legislativi, infatti, prevedono, per alcune condizioni climatiche, la verifica di un requisito minimo di massa superficiale dei componenti opachi o, in alternativa, l’utilizzo di tecnologie e materiali innovativi che permettano di contenere le oscillazioni della temperatura degli ambienti in funzione dell’irraggiamento solare. Più precisamente, nelle zone climatiche A, B, C, D ed E, nelle località dove il valore medio mensile dell’irradianza sul piano orizzontale Im,s, nel mese di massima insolazione è maggiore o uguale a 290 W/m2, si prescrive che “la massa superficiale Ms delle pareti opache, verticali, orizzontali e inclinate, sia superiore a 230 kg/m2, intonaci esclusi”. Lo stesso decreto prevede inoltre che possa essere presentata “un’adeguata documentazione e certificazione delle tecnologie e dei materiali che ne attesti l’equivalenza con le disposizioni” in caso di utilizzo di materiali alternativi.
 
Ed è proprio a questo scopo che, per lo studio sull’alternativa alla massa, F.IV.R.A. ha richiesto l’approvazione dei contenuti tecnici al Prof. Vincenzo Corrado del Politecnico di Torino e al Prof. Giuliano Dall’O’ del Politecnico di Milano, i quali hanno positivamente valutato lo studio stesso, convalidando la tesi secondo cui la trasmittanza periodica, così come introdotta dalla UNI EN ISO 13786/08, è il parametro più idoneo per valutare l’attitudine di un componente, a contenere le oscillazioni di temperatura degli ambienti in funzione dell’irraggiamento solare incidente.
 
Il Prof. Giuliano Dall’O’ commentando lo studio: ”Ritengo che la proposta alternativa di una prescrizione semplificata, che a parità di trasmittanza periodica (e quindi di prestazione termica dinamica del componente) offra al progettista una più ampia possibilità di soluzioni tecniche costruttive giocando sì sull’inerzia termica, ma anche sull’isolamento termico del componente, sia interessante e possa essere valutata con attenzione dal Legislatore”.
 
Il Professor Vincenzo Corrado ha rilevato inoltre che “è auspicabile un attento controllo dell’irraggiamento solare attraverso la schermatura delle superfici vetrate e un’ottimizzazione della ventilazione naturale/artificiale”.
 
Lo studio di FIVRA sull'alternativa alla massa, rappresenta uno strumento di semplice applicazione in grado di consentire al progettista di valutate correttamente i requisiti estivi previsti dalle normative vigenti, ed è stato messo a punto per consentire di utilizzare, in particolare nelle zone climatiche più calde d'Italia, anche strutture di involucro leggere. Un esempio ne è la collaudata tipologia dei tetti in legno.
 
Oggi è infatti possibile continuare a costruire componenti di massa contenuta, ma ben isolati - termicamente e acusticamente - con l'obiettivo di vivere nel più elevato comfort abitativo.
 
Lo studio completo può essere scaricato dal sito dell’Associazione F.I.V.R.A. www.fivra.it (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Andrea

Salve. Secondo me non bisogna escludere la massa a priori in quanto, specialmente se posizionata nel lato interno della parete è l'unica che può dare capacità termica areica interna (ISO 13786) adeguata al componente edilizio e mantenere quindi una temperatura superficiale su livelli accettabili in fase estiva, soprattutto in edifici con elevati carichi interni quali scuole ed uffici.

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