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Codice appalti: terzo correttivo verso la Gazzetta Ufficiale

In arrivo le nuove norme su project financing, qualificazione delle imprese e prezzi dei materiali

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vedi aggiornamento del 19/01/2009

26/09/2008 - È imminente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del terzo decreto correttivo del Codice degli Appalti (Dlgs 163/2006).

La novità più importante è la riforma della disciplina del project financing: le tre fasi finora previste per la selezione del concessionario saranno sostituite da una gara unica. La nuova procedura (art. 153) prevede che l’amministrazione ponga a base di gara uno studio di fattibilità e rediga una graduatoria tra le offerte presentate; segue la nomina a promotore per il soggetto risultato primo in graduatoria. L’amministrazione approva il progetto preliminare presentato dal promotore (eventualmente modificato su richiesta dell’amministrazione stessa). L’amministrazione aggiudica la concessione dopo una procedura negoziata con il promotore o, in caso di rinuncia di quest’ultimo, con i concorrenti successivi in graduatoria (leggi tutto).
 
Novità anche per la qualificazione delle imprese: ai fini della dimostrazione dei requisiti della cifra di affari realizzata con lavori svolti, dell’adeguata dotazione di attrezzature tecniche e dell'adeguato organico medio annuo, il periodo di attività documentabile non sarà più quello degli ultimi cinque anni ma sarà possibile scegliere i migliori cinque anni del decennio antecedente la qualificazione SOA. Questa disposizione è valida dall’entrata in vigore del decreto fino a tutto il 2010.
 
Nei bandi di lavori relativi alle categorie superspecializzate, per importi superiori al 15% dell’appalto solo il 30% può essere affidato in subappalto, per il restante 70% resta l’obbligo - se non si è qualificati - di costituire un’Ati verticale. È inoltre obbligatorio il pagamento diretto della stazione appaltante al subappaltatore.
 
L’esclusione automatica delle offerte anomale sarà possibile solo per le gare fino a un milione di euro per i lavori e sotto i 100mila euro per i servizi e le forniture.
 
Con una modifica all’articolo 133 del Codice, è stata introdotta una disposizione volta a fronteggiare l’aumento dei prezzi dei materiali: si dà la possibilità alle stazioni appaltanti di individuare, nel bando di gara, i materiali da costruzione per i quali i contratti, nei limiti delle risorse disponibili, prevedono le modalità e i tempi di pagamento degli stessi. Resta ferma l’applicazione dei prezzi contrattuali ed è richiesta la presentazione da parte dell’esecutore di fattura o altro documento comprovante l’acquisto di tali materiali nella tipologia e quantità necessaria per l’esecuzione del contratto e la loro destinazione allo specifico contratto (leggi tutto).  

Aggiornamento 27/09:
La pubblicazione del terzo correttivo del Codice, attesa per la giornata di venerdi 26, slitta all'inizio della prossima settimana. Bisognerà poi aspettare 15 giorni dalla pubblicazione perchè il Decreto legislativo entri definitivamente in vigore.

(riproduzione riservata)

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