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Piano casa: operatori in prima linea per realizzarlo

Protocollo d’intesa tra le associazioni imprenditoriali delle costruzioni

vedi aggiornamento del 21/10/2008
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18/09/2008 - Svolgere un ruolo primario nell’avvio e nella realizzazione del Piano casa varato dal Governo: questo l’obiettivo di fondo del Protocollo d’intesa promosso nei giorni scorsi dall’Ance e siglato dalle associazioni rappresentative dei diversi sistemi imprenditoriali del settore delle costruzioni (Ancab-Legacoop, Ancpl-Legacoop, Federabitazione-Confcooperative e Agci-Abitazione).

Con questo accordo le associazioni firmatarie del Protocollo si candidano a essere interlocutori privilegiati di Governo, Regioni e enti locali nel raggiungimento degli obiettivi del Piano varato dall’Esecutivo che punta a dare risposte concrete ai problemi abitativi delle fasce meno abbienti della popolazione.
 
Un provvedimento da molto tempo atteso e sollecitato, la cui valenza fortemente innovativa sta nella scelta di coniugare alle finalità sociali rappresentate dalla casa anche importanti obiettivi di riqualificazione e rigenerazione urbana, mirati al miglioramento della competitività e della qualità della vita nelle nostre città, affidando ai privati un ruolo fondamentale nella realizzazione degli interventi.
 
E proprio con l’obiettivo di contribuire in modo decisivo e fattivo alla rapida e efficace attuazione del Piano, gli operatori delle costruzioni hanno voluto dare vita a questo inedito accordo. Il Protocollo di intesa è infatti mirato a mettere a disposizione dei decisori pubblici la vasta rete imprenditoriale del settore che, oltre ad essere diffusa in maniera capillare sul territorio, rappresenta l’unica in grado di offrire un insieme complesso di saperi e di esperienze in materia di interventi sul territorio e di progettualità urbana tali da renderla attore primario dei processi di trasformazione e di rigenerazione urbana. Obiettivo delle associazioni firmatarie del Protocollo è, in altre parole, quello di fare “sistema”, mettendo a disposizione il proprio consolidato know how in materia di riqualificazione e rilancio delle città per garantire la qualità e l’efficacia degli interventi.
 
Ma a fronte del “patto” proposto al Governo, alle Regioni e agli enti locali, il grande impegno che le associazioni che hanno aderito al Protocollo di intesa intendono assumere è quello di svolgere un ruolo di “operatore globale”, finalizzato alla promozione di progetti di sviluppo del territorio attraverso la progettazione, la realizzazione, il mantenimento in efficienza, la gestione e la valorizzazione delle iniziative di riqualificazione urbana e di edilizia abitativa lungo il loro intero ciclo di vita. Si tratta, com’è evidente, di una scelta di ampio respiro e di straordinario impegno, che esprime la forte determinazione delle imprese del settore delle costruzioni a giocare un ruolo di protagonista nella realizzazione di un Piano fortemente condiviso e da lungo tempo atteso.
 
Proprio per questo gli operatori delle costruzioni garantiscono inoltre, con la firma dell’accordo, l’impegno a costruire reti fra più soggetti intorno ad un progetto unitario stabilendo rapporti e collaborazioni anche con soggetti specializzati in operazioni finanziarie; a rispettare le competenze a livello istituzionale e operativo; a gestire la governance del processo, dalla proposta alla progettazione fino al reperimento dei finanziamenti e alla successiva realizzazione e gestione; a mantenere alta la qualità della progettazione, tenendo conto della sostenibilità ambientale e sociale dell’intervento e a garantire la gestione, l’ottimizzazione dei costi di realizzazione e il mantenimento in efficienza e in qualità, attraverso l’adeguamento nel tempo, del bene realizzato.
 

 
Fonte: Ance (riproduzione riservata)
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