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Fotovoltaico, nuovi finanziamenti per 8 milioni di euro

Edifici pubblici, scuole e impianti di alto pregio coinvolti nel nuovo piano energetico del Ministero dell’Ambiente

vedi aggiornamento del 17/03/2009
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06/10/2008 - Nuovi incentivi per il fotovoltaico. Sono in arrivo 8 milioni di euro, stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con il Decreto 712/2008 della Direzione Generale Salvaguardia Ambientale. I fondi andranno a rifinanziare i bandi del 2007 a sostegno dell’energia solare, che hanno già riscosso un notevole successo tra enti pubblici e piccole e medie imprese.

Fotovoltaico, nuovi finanziamenti per 8 milioni di euro

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I bandi rifinanziati sono rivolti al settore pubblico, prevalentemente scuole e pubbliche amministrazioni. Le sovvenzioni riguardano infatti le misure “Il sole nelle scuole”, “Il sole negli enti pubblici” e “Impianti fotovoltaici di alto pregio”. Per le prime due si aprono nuove possibilità di partecipazioni, mentre nell’ultimo caso sarà effettuato lo scorrimento della graduatoria già esistente.
 
In arrivo 5 milioni di euro per “Il sole negli enti pubblici”. Importo che va a sommarsi ai precedenti 10 milioni per la realizzazione di impianti solari termici volti alla produzione di calore a basse temperature. Previsto un finanziamento del 50% dei costi ammissibili, quota che può aumentare fino al 65% nel caso in cui la quota dell’investimento a carico del soggetto proponente sia finanziata attraverso la copertura tramite terzi per mezzo di una Esco, Energy Service Company. Oltre che a risorse totalmente nuove sono stati riciclati i fondi del vecchio bando “Solare termico per enti pubblici e aziende gas”. I progetti presentati finora sono 100, provenienti al 50% da Calabria e Sicilia, regioni che hanno dimostrato maggiore sensibilità al tema delle energie rinnovabili, e al 15% dalla Toscana. Il bando resterà aperto fino a esaurimento fondi.
 
2 milioni di euro invece a favore della misura “Il sole a scuola”, destinati a Comuni e Province per la costruzione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici. Il progetto mira soprattutto all’avvio di attività per analisi energetiche sulla razionalizzazione dei consumi e il risparmio, in grado di coinvolgere gli studenti. La somma rifinanziata si aggiunge ai precedenti 4 milioni e 700 mila euro, spendibili per progetti finanziabili fino al 100% dei costi ammissibili, prevedendo un tetto massimo di 10 mila euro per ogni scuola. Sono 600 le domande pervenute al Ministero. Anche in questo caso si riconferma al primo posto con 80 scuole la Sicilia, seguita da Calabria, Puglia, Abruzzo e Lazio con circa 60.
 
Per il fotovoltaico in architettura è stato previsto 1 milione di euro aggiuntivo, da sommare ai quasi 3 milioni precedenti, grazie alla misura “Impianti fotovoltaici di alto pregio”. Un bando rivolto ai capoluoghi e comuni situati in aree protette, province, università statali ed enti pubblici di ricerca. I progetti proposti, finanziabili fino al 50% dei costi ammissibili, per un tetto massimo di 8 mila 500 euro per kWp installato, devono realizzare impianti solari completamente integrati negli edifici esistenti secondo criteri di replicabilità e funzionalità in grado di adattarsi alle peculiarità territoriali. Le prime domande sono arrivate da Toscana, Campania, Lazio e Abruzzo.

“La scelta del Governo a favore delle energie rinnovabili spiega il Ministro Stefania Prestigiacomo - è forte e irreversibile ed il successo dei bandi ha indotto opportunamente un rifinanziamento di queste iniziative che rappresentano solo una parte del programma a sostegno delle energie alternative. Riteniamo infatti che solare e fotovoltaico, assieme alle altre rinnovabili debbano essere in futuro parte integrante e rilevante del mix energetico dell’Italia del futuro, nell’ottica, perseguita anche attraverso la opzione nucleare, di incrementare in maniera decisiva la produzione di energia pulita, a zero emissione di gas serra”.
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Altri Commenti

Dott. Roberto Angelo Zuddas

Concordo pienamente con l'Ing.Mossone, la questione degli zeri è diventata una brutta abitudine dei politici e dei politicanti, ne dimenticano sempre qualcuno quando si tratta di illudere gli elettori;salvo poi farli ricomparire quando si tratta di rivedere i dovuti compensi per un impegno così gravoso.

Mirko

Purtroppo dobbiamo prendere atto che non vogliono più puntare su questa tecnologia.

aldo frulla

Prima di decidere di cambiare gestore bisognerebbe fare delle riflessioni a più voci, per capire che dietro queste offerte non ci siano delle politiche contrarie ai nostri interessi. Come già sappiamo noi Italiani copiamo i compiti dagli Stati Uniti, ecco cosa succede con le privatizzazioni dei servizi di monopolio che dovrebbero essere in mano allo stato e che invece si tende a privatizzare appunto come e successo in America Le società primate che gestiscono l’energia cambiano le regole ogni sei mesi peggiorando ogni volta le condizioni della fornitura, che molte volte viene anche a mancare, quindi oggi ti offrono un vantaggio economico per farti chiudere il contratto con l’ENEL e farti firmare un contratto che ora è vantaggioso, ma una volta che l’energia sarà tutta privatizzata ( e questo sarà presto ) saranno in grado di fare i prezzi come vogliono cosi come è successo con altri servizi, e che stanno tentando con la scuola e la sanità, meditate signori meditate, prima di cambiare gestore. Pagare un cent meno oggi potrebbe significare pagarne 100 domani in più Per il fotovoltaici, oggi ci sono tre versioni poco valide ma lo sviluppo e in fermento, il silicio e nocivo per gli operai che li fabbricano, nociva da smaltire come scarti di lavorazione e come fine rottamazione, - al cadmio è più nocivo del silicio, il cinese è in plastica, non dovrebbe essere nocivo ma per la qualità del materiale . tende a deformarsi con il calore del sole, ed il freddo dell’inverno, attendiamo ancora un poco, ho letto che un ragazzo cinese ne ha inventato uno tridimensionale che sembra che sia decine di volte più potente degli attuali.inoltre andarli a pulire sui tetti potrebbe essere molto costoso, è una mia opinione convinta aldo pesaro

Christian Tramonti

Con il passare del tempo, questo governo dimostra sempre più come voglia fare intraprendere ai nostri soldi strade ben lontane dalle fonti rinnovabili. Le briciole a questo punto non servono a niente.

vittorio

a parte che in questi giorno sul fotovoltaico ne girano di tutti i colori caro ing. Gallarati i conti da lei esposti non tornano perchè 500 kw. verrebbero a costare circa 16.000,00 euro a kw prezzo fuori mercato senza dubbio, devo comunque approvare le considerazioni del sig.Pietro Poalo Mossone in quanto veramente 8.000.000,00 di euro sono niente in questo settore , "fumo agli occhi".........!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! .

Arch. Sal.Nap.

a che servono tutti questi finanziamenti se poi le banche non finanziano i nostri miseri impianti da 50 kw?

Pietro Paolo Mossone

a che servono 8 milioni di euro? E soprattutto...perchè tanta pubblicità per un misero finanziamento che al più può coprire i fabbisogni energetici di un paesino? Credo che alla cifra manchino almeno tre zeri per valer la pena di essere riportata su una newsletter.

Ing.Gallarati

Con 8 mln si può fare al massimo una centrale da 500 kW !!! E questa è la dimostrazione che chi emette i finanaziamenti non sirende conto della proporzione del problema. L'efficienza del sistema fotovoltaico è bassissima e ci vogliono 40000 mq di terreno per fare a malapena 1 MW !!!!! Con tutto il PIL dell'Italia si potrebbe coprire a malapena il 10% del fabbisogno nazionale, e anche se ci riuscissimo saremmo morti prima per altri motivi. Il problema dell'energia non si può risolvere solo con il fotovoltaico e quindi appare la grande truffa politica attuata da tutti i partiti VERDI di Pecoraro Scanio, giustamente poi estromesso dal parlamento dagli Italiani, che parlano del fotovoltaico senza capirci nulla e solo per ottenere le poltrone. Con il fotovoltaico si possono affrontare problemi solo di piccola portata, piccole applicazioni, in zone desertiche o molto distanti dalla rete, dove non sia possibile portare economicamente le linee elettriche. Quanto ai finanziamenti è errato spargere finanziamenti limitati ed inutili a pioggia perché sarà inevitabile in questo modo che si approfittino per primi i soliti "furboni"; bisogna mirare i pochi finanziamenti verso applicazioni di reale pubblico interesse. Distinti saluti. Ing.Gallarati.

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