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Ici e fabbricati rurali, le considerazioni Ifel

L’esenzione dall’imposta costituisce una disparità di trattamento contraria ai principi costituzionali

vedi aggiornamento del 08/01/2009
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26/11/2008 - Ici obbligatoria per i fabbricati rurali a dispetto delle prassi consolidate. La puntualizzazione arriva dall’Ifel, Istituto di ricerca per la finanza e l’economia locale facente capo all’Anci, Associazione nazionale dei Comuni italiani.

Dopo la sentenza 15321/2008 della Corte di Cassazione i Comuni devono procedere agli accertamenti, soprattutto in vista del 15 dicembre, termine per il pagamento del saldo Ici relativo all’anno 2008.
 
Per la Cassazione la ruralità non ha effetto per l’esenzione dal tributo comunale, a meno che non esista una esplicita dichiarazione in tal senso. In precedenza si erano invece consolidate prassi a livello ministeriale volte a escludere tali fabbricati dalla corresponsione dell’imposta.
 
Secondo gli studiosi dell’Ifel simili orientamenti devono cessare per lasciar spazio alle decisioni della giurisprudenza, che si rifanno alla normativa vigente. In caso contrario ci si trova in presenza di una disparità di trattamento contraria ai principi costituzionali.
 
La circolare Ifel studia tutte le situazioni relative ai fabbricati rurali. Parte da quelli già in possesso di rendita per analizzare le unità da iscrivere al Catasto e quelle che invece vengono accatastate dagli uffici del Territorio.
 
Per quanto riguarda gli immobili privi di rendita la tassazione deve avvenire sulla base delle scritture contabili se si è in presenza di fabbricati di tipo D, come previsto dalla sentenza 27662/2008 della Cassazione. La quantificazione dell’Ici può anche essere effettuata sulla base del valore di mercato, secondo quanto stabilito dal Decreto Legislativo 504/1992, o in ragione di una rendita catastale determinata in via presuntiva.
 
I Comuni, già provati dall’abolizione dell’Ici sulla prima casa, non condividono l’idea affermatasi secondo cui l’imposta comunale sui fabbricati rurali rappresenta una doppia imposizione rispetto alla tassazione cui sono già sottoposti i terreni ai quali gli immobili sono asserviti. (Leggi tutto)
 
Dopo simili considerazioni ai Comuni non rimane che procedere all’accertamento della totalità dei fabbricati rurali ai fini dell’Ici. Nonostante l’esistenza di posizioni considerate in precedenza non soggette all’imposta comunale su questo tipo di immobili. (riproduzione riservata)
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