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Veneto: ok al piano di edilizia residenziale pubblica

Stanziamento di 130 milioni di euro per la realizzazione di 3500 alloggi

vedi aggiornamento del 16/04/2009
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06/11/2008 - Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il piano triennale per l’edilizia residenziale pubblica che definisce, sino al 2010, il fabbisogno abitativo, gli obiettivi della programmazione regionale, i criteri generali per la ripartizione delle risorse finanziarie, le modalità di incentivazione.

Il programma triennale aggiorna il precedente piano, scaduto nel 2003, e stanzia 130 milioni di euro, di cui 22,5 per l’edilizia residenziale sovvenzionata (cioè per la locazione a canone sociale, a totale carico della Regione) e 108 milioni di euro per l’edilizia agevolata, cioè per alloggi realizzati da imprese e cooperative con il contributo parziale della Regione.
 
I risultati attesi dal programma triennale sono la realizzazione nel prossimo quinquennio di almeno 330 alloggi pubblici da parte degli Ater attraverso i fondi per l'edilizia sovvenzionata, e di 3233 alloggi di edilizia residenziale agevolata, realizzati da imprese e cooperative edilizie, destinati a nuclei familiari con reddito Ise non superiore a 60 mila euro, aumentato di 2 mila euro per ogni figlio a carico. Di questi 3233 alloggi, 900 saranno realizzati da fondazioni, enti non profit, cooperative da concedere in locazione a canone concertato (social housing).
 
“Il piano - ha spiegato il presidente della commissione Urbanistica Tiziano Zigiotto (FI), relatore del provvedimento - dà risposta alla fortissima domanda di alloggi a basso prezzo che proviene dalle categorie impoverite dal passaggio dalla lira all’euro, dagli immigrati, dalle giovani coppie con contratti precari o a termine, dal ceto medio che non riesce a fronteggiare il caro-affitti e il caro-mutui”.
 
Il piano regionale istituisce inoltre un fondo di sostegno per il pagamento dei canoni di affitto onerosi e regressi su situazioni di morosità e un fondo di garanzia per l’accesso al credito per le giovani coppie con contratti di lavoro flessibile. Accanto a questi due fondi il piano prevede anche un fondo speciale presso Veneto Sviluppo Spa a sostegno del pagamento dei mutui contratti per l'acquisto della prima casa destinato a venire incontro ai quei nuclei familiari che hanno contratto prestiti bancari a tasso variabile per acquistare la casa e che, a causa del caro-interessi, non riescono a sostenere gli aumenti delle rate da pagare e rischiano quindi il pignoramento dell'alloggio.
 
“Grazie a questo fondo che rende disponibili le risorse stanziate con la finanziaria regionale 2008 - ha spiegato Zigiotto - il cosiddetto “popolo dei mutui” potrà accedere a una misura di sostegno che consente di abbattere la rate di ammortamento da 850 euro a 500 euro mensili”.
 
Infine, tra le caratteristiche innovative del piano, Zigiotto ha ricordato la promozione e la valorizzazione di interventi di recupero del patrimonio abitativo esistente, l’utilizzo di tecnologie per il risparmio energetico e incentivi per l’installazione di pannelli fotovoltaici.
 

 
Fonte: www.regione.veneto.it (riproduzione riservata)
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