Lecablocco Tramezza

Appalti, prezzo più basso o offerta più vantaggiosa

Dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti pubblici chiarimenti sulla scelta del criterio di aggiudicazione

vedi aggiornamento del 18/11/2008
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17/11/2008 - Chiarimenti in materia di appalti dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici. L’applicazione del Decreto Legislativo 163/2006, che ha eliminato i limiti per l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ha causato diversi dubbi tra gli operatori del settore.

La Determinazione 5/2008 dell’Authority, depositato lo scorso 6 novembre, ha fornito una linea interpretativa definitiva alle stazioni appaltanti in merito alle condizioni che legittimano la scelta tra il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e quello del prezzo più basso. Le considerazioni dell’Autorità tengono in considerazione la parità di trattamento degli operatori economici e le caratteristiche oggetto del contratto.
 
I Decreti Legislativi 358/1992 e 157/1995, ricettivi degli orientamenti comunitari, già prevedevano per la stazione appaltante la possibilità di scegliere tra i due criteri nel campo delle forniture e dei servizi. La Legge Merloni 109/1994 invece limitava il ricorso alla scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa alle concessioni e agli appalti concorso. Contro questa interpretazione si era pronunciata la Corte di Giustizia, affermando che non venivano così prese in considerazione le specificità dei singoli appalti.
 
L’Autorità ha stabilito che la scelta tra i due criteri, alternativa e indipendente dalle procedure adottate, deve consentire il rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, pari trattamento e non discriminazione. In sede di decisione la stazione appaltante deve valutare se sia preferibile considerare esclusivamente il fattore prezzo o la combinazione di elementi quantitativi e qualitativi.
 
La determina chiarisce che la scelta secondo il prezzo più basso ha senso in presenza di procedure largamente standardizzate, quando non c’è un particolare valore tecnologico e la stazione appaltante può determinare l’oggetto del contratto con sufficiente precisione.
 
Nel caso in cui per le caratteristiche oggettive dell’appalto siano rilevanti uno o più aspetti qualitativi come l’organizzazione del lavoro, le proprietà tecniche dei materiali, la metodologia e l’impatto ambientale, sarà utilizzata l’offerta economicamente più vantaggiosa. (riproduzione riservata)
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