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Edili a rischio, l’Ance incontra le banche

Piano casa, garanzie nazionali e strategie comuni tra gli obiettivi

vedi aggiornamento del 01/12/2008
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13/11/2008 - L'Ance ha incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti delle maggiori banche operative in Italia: Intesa San Paolo, Unicredit-Banca di Roma, Banca Nazionale del Lavoro e Monte Paschi di Siena.

Obiettivo dei colloqui, condotti dal presidente dell'Ance Paolo Buzzetti, è stato quello di richiamare l'attenzione sui gravi rischi, sia per il settore edile che per il Paese, della stretta creditizia in atto. Una stretta considerata immotivata dopo che gli interventi della Bce e il sistema di garanzie messo in campo a livello nazionale da governo e Banca d`Italia hanno riportato fiducia nel mercato interbancario.
Ci sono però i primi segnali preoccupanti. Molte imprese Ance denunciano infatti di aver subito l'annullamento di finanziamenti su operazioni già chiuse o di aver ricevuto richieste molto più onerose di qualche mese fa. Si tratta di azioni gravissime e molto pericolose, che specie in un momento come questo rischiano di soffocare il sistema produttivo delle costruzioni, lasciando incompiuti una lunga serie di cantieri.

Durante gli incontri è stata analizzata anche la proposta per l'individuazione di strategie comuni tra imprese e istituti di credito al fine di realizzare il Piano casa e l'ammodernamento del sistema infrastrutturale del Paese.

Fonte: www.ance.it
(riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Pietro

Stiamo passando un periodo difficile, il governo parla di aiuti economiuci ma gli aiuti economici dovrebbero essere distribuiti alle piccole e medie imprese edili della Bergamasca visto che le banche le anno segnalate ad alto rischio e di conseguenza non erogano finanziamenti . Come si può pensare di andare avanti quando le piccole e medie imprese pensano di chiudere se va bene , le altre rischiano il fallimento? Cordiali saluti.

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