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Campania, nuove linee guida per l’energia

Via a diversificazione, efficienza e contenimento della domanda

vedi aggiornamento del 08/06/2009
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17/11/2008 - La politica energetica della Regione Campania si rinnova. Con l’aggiornamento del Paser, Piano d’azione per lo sviluppo economico regionale, sono state definite le linee guida del Pear, Piano energetico ambientale regionale. Il nuovo corso è iniziato con la Delibera di Giunta Regionale 962/2008, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 43 del 27 ottobre scorso.

Tra i maggiori obiettivi compare la necessità di diversificare le fonti energetiche grazie all’installazione di impianti e la promozione di imprese ad alto contenuto tecnologico nel settore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Si pongono sullo stesso livello la stabilizzazione del fabbisogno di energia primaria da fonte fossile e l’incremento di produzione da rinnovabile, soprattutto solare termico e gas naturale.
 
Le linee di indirizzo strategico contenute nella Delibera si adeguano in modo dinamico a scenari territoriali di edilizia e trasporti in continuo cambiamento, integrandosi con i piani Fesr, Fse, Psr, Poi ( Programma operativo integrato) e Pan (Programma attuativo nazionale).
 
Oltre al contenimento del fabbisogno energetico il piano punta alla riduzione dei costi energetici per famiglia, al miglioramento della sicurezza e alla crescita in competitività, con particolare riguardo alla piattaforma eco-tecnologica del Mediterraneo relativa alle filiere del fotovoltaico, solare e solare termodinamico.
 
Perché si completi il percorso verso il miglioramento del comparto energetico, iniziato con la Legge 10/1991, è necessario definire obiettivi regionali vincolanti e semplificare l’iter procedurale. In particolare la Regione vuole intervenire sulla domanda riducendo entro il 2020 il consumo di combustibili fossili del 15% negli edifici pubblici, del 3% in quelli residenziali e del 5% nel settore terziario.
 
Per quanto riguarda la disponibilità la Campania mira all’installazione di almeno 2400 MW di potenza elettrica da fonte rinnovabile entro il 2013, all’incremento di 50 mila metri quadri per gli impianti del solare termico e al montaggio di impianti di cogenerazione a gas naturale di piccola e media taglia presso industrie, ospedali, edifici del settore terziario e centri sportivi per una potenza complessiva di 100 MW.
 
Sono previsti anche interventi per il potenziamento della capacità di dispacciamento, la costruzione di nuove linee di alta, bassa e media tensione e il contenimento delle perdite, che consentirebbero un risparmio stimato intorno ai 200 GW all’anno. Per la loro realizzazione la regione agirà secondo un protocollo di intesa con Enel Distribuzione e Terna.
 
Il piano energetico non tralascia il sostegno al settore industriale, soprattutto nel campo della ricerca su solare, eolico, biomasse, risparmio energetico e bioedilizia. Opere che saranno agiranno in rete, collegandosi con la centrale eolica Ivpc di Anzano di Puglia e Accadia, sulla linea da 150kW Vallesaccarda – Lacedonia. (riproduzione riservata)
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