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13/11/2008 - La Commissione europea, nel quadro della procedura d’infrazione in corso per mancato rispetto della direttiva 2002/91/CE, chiederà alle autorità italiane di fornire informazioni sulla legge 133/2008 che ha cancellato l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita degli immobili, e sulla compatibilità della legge stessa con la direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia.

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arch.Salvatore Cundari
Complimenti, prima di tutto,a Gianluca e Daniele per le loro argute argomentazioni...Il problema vero, è che il mondo delle costruzioni è nelle mani di ignoranti in materia tecnica: Notai, costruttori, agenti immobiliari....I tecnici, che elaborano il processo edilizio e conoscono il prodotto sono tenuti a margine da questa massa di usurai, inetti, prepotenti, che dettano le leggi del mercato. Occorerebbe, ad esempio, impedire l'accesso all'attività di agente immobiliare e di costruttori a chi è privo di adeguato titolo di studio, di natura tecnica ( diploma o Laurea )
FRANCIS
Sono un termoidraulico e termotecnico mancato per poco......attualmente faccio l'autista di autobus. Ciò che gentilmente desidero chiederle,dato che stò per aquistare un immobile all'asta dall'ATER di Venezia,da chi posso andare a farmi redigere la certificazione energetica del mini che vorrei aggiudicarmi all'asta? (Se riuscirò ad aggiudicarmelo,come spero....,dovrò rifare l'impianto elettrico che non è a norma a mie spese,e provvedere alla sostituzione della caldaia obsoleta.........perchè trattasi di apparecchio di tipo "B"(camera di combustione aperta).... Potrebbe perfavore darmi un'indirizzo di chi è competente in provincia di VE a fare tale certificazione energetica? La prego sono disperato......
andrea parenti - Reggio Emilia
LE MIE REFERENZE Prima fattura emessa in tema di risparmio energetico: 1993. Da allora circa 300.000 euro fatturati complessivamente in tema di risparmio. LA MIA OPINIONE A) I comuni non sono mai stati in grado dal 1976 (legge 373) di controllare e far rispettare le leggi sul risparmio energetico nell'edilizia. Oggi si è voluto delegare all'acquirente ed al notaio la vigilanza in materia di risparmio. B) l'attestato di certificazione semmai sarebbe da produrre in fase di compromesso e non a rogito, in quanto a rogito è tardi, se anche la casa è mal coibentata, te la devi comprare ugualmente, se nò perdi la caparra. C) nel caso di immobili usati la certificazione potrebbe tranquillamente essere sostituita da una dichiarazione dell'amministratore o dell'azienda fornitrice del combustibile indicante i consumi storici dell'immobile. D) la certificazione (da noi nell'Emilia "FELIX") viene chiesta anche per la compravendita di un pollaio... E) Delegare alle regioni norme è procedure è una cosa assurda. Oggi abbiamo 4 diverse regioni che si sono messe a legiferare in diverso e oserei dire fantasioso.. Senza contare le certi comuni, come quello di Reggio Emilia che ha "creato" una procedura certificatoria di nullo valore di legge (ECOABITA) che NON SOSTITUISCE GLI ADEMPIMENTI DI LEGGE, pertanto COSTITUISCE UN INUTILE DOPPIONE BUROCRATICO. F) Per ultimo il buon senso spesso assente delle norme.. Come si può pensare di richiedere lo stesso adempimento burocratico per la vendita di un centro direzionale da 10.000 mq e per la vendita di un alloggio di 60 mq ? Faccio presente che io di attestati ne faccio, quindi dovrei essere a favore di questi balzelli. Invece, resto contrario. UNA PREGHIERA PER CHI COMMENTA: ABBIATE IL BUON GUSTO DI ESPRIMERE CRITICHE SOLO SE SIETE DEI PROFESSIONISTI DI QUESTA MATERIA. grazie
Benedetta
E' oramai uso comune acquistare elettrodomestici in classe A addirittura A+, non ci poniamo più neppure il quesito di una alternativa scegliendo classi inferiori...così potrebbe essere per le abitazioni, la concorrenza tra gli immobili diverrebbe più reale basata su tutte le caratteristiche dell'abitazione...il "tugurio" dovrebbe essere venduto come tale e maggiormente coscente sarebbe l'acquirente che innamoratosi del suddetto "tugurio" decidesse di comprarlo...Spero che tutto ciò non rimanga una semplice utopia... anche se ne ha tanto l'aria!
archipeppe
E’ chiaro anche che non è solo la certificazione energetica che può risolvere i problemi ambientali, ma tutto un complesso di azioni (politiche ed educative) e tecnologie di cui la certificazione energetica (che è una procedura tecnica e legislativa) è solo uno dei primi passi... ...ma se non si fanno nemmeno quelli!!!! Anzi qui si torna indietro e la politica ambientale di questo governo lo dimostra (vedi le recenti richieste all’UE di rivedere il protocollo di Kyoto). Già in passato Berlusconi aveva dimostrato poca attenzione all’ambiente, accenno soltanto al fatto che il famoso premio nobel Carlo Rubbia era stato costretto ad andarsene in Spagna per concretizzare le sue centrali di “Solare termodinamico”. Caro Daniele se oggi vai a comprarti un elettrodomestico scommetto che ne compri uno in classe A (se non addirittura A+ o A++). La certificazione energetica porterebbe, col tempo, a quello che è già successo per gli elettrodomestici, cioè ad un patrimonio edilizio che via via diventa sempre più efficiente dal punto di vista energetico con le ovvie conseguenze positive che si avranno non solo dal punto di vista ambientale (la provincia di Bolzano insegna!). Fin quando si penserà che la certificazione energetica è solo un impiccio burocratico, allora avrai ragione tu... e purtroppo anche le lobby di cui si parlava prima! Non so tu, ma io lavoro onestamente... Niente recriminazioni e niente da rosicare! Cari saluti
Archipeppe
Mi rivolgo soprattutto a Daniele che dice: “...ma secondo voi con la certificazione energetica pensate proprio che si faccia necessariamente un favore alle lobby o piuttosto si grava di ulteriori balzelli chi già deve acquistare una casa?”. E’ talmente lampante che sia un favore alla lobby dei costruttori e degli immobiliaristi (che spesso fanno a capo ad un’unica società), di cui il nostro “caro” presidente del consiglio faceva parte e con cui ha ancora stretti rapporti, che mi sembra di scoprire l’acqua calda! Se fai anche due conti te ne accorgerai! Al singolo acquirente (ma perché a lui?!?!) di un appartamento la spesa graverebbe per una percentuale piccolissima, parliamo dello 0,2-0,4%. Ma bisognerebbe entrare nell’ottica che dovrebbe essere il venditore ad essere già in possesso del certificato energetico (almeno in teoria)! Esserne già in possesso, qualora fosse entrata a regime la vecchia legge che stabiliva l’obbligo di allegarlo al rogito, sarebbe stato un fattore di scelta oculata per un acquirente. Sapere, prima di acquistare, quanto consuma una casa, porterebbe a fare una scelta consapevole (e si risparmierebbe veramente, anche se a medio e lungo termine). Sarebbe davvero una rivoluzione per il mercato immobiliare (ed è proprio questo che le lobby non vogliono!). Le vere spese gravose per i poveri acquirenti sono soprattutto le esagerate spese per i notai (che sono una casta!), quelle per le agenzie di vendita immobiliare (a mio avviso spropositate) e soprattutto quelle del mutuo che ha tassi da usurai: se il governo aveva a cuore gli acquirenti, avrebbe potuto fare qualcosa su queste spese.
giorgia
sapete perchè tolgono l'obbligo del'attestato, perchè cosi' non si innesca il meccanismo di risparmio, consumando meno , lavorano le imprese, i tecnici, e i singoli proprietari che riqualificano sgravano le tasse, non va bene cosi' allo stato , il quale è alle dipendenze delle lobby, esempio i petrolieri, i quali hanno comprato le azioni della case automobilistiche e quindi bisogna aiutare le case automobilistiche che sono dei petrolieri ma non per fare auto nuove che consumano meno ma devono consumare tanta benziana cosi i petrolieri che sono i proprietari della case automobilistiche che pagano i politici ci guadagnano tanti soldi ( i soliti pochi) e noi facciamo quello che ci impongono!!
ala
Cari colleghi, io spesso mi chiedo per quale ragione in questo paese non si riesce mai ad innovare ed introdurre norme che possono rimediare ai molti, troppo danni che in passato sono stati fatti da una classe politica e imprenditoriale degna di un paese del quarto mondo. Mi chiedo quanto potere hanno in Italia le lobby che a vario titolo impediscono, in tutti i settori della vita pubblica, di modificare norme... No, scusate. Non continuio a scrivere perchè mi viene voglia di rompere tutto. Scusate e buona continuazione.
X DANIELE
chiedo scusa per i termini usati!
paolo 62
mi preoccupa molto sentire un professionista, peraltro abilitato alla certificazione..., parlare così. Io sono un costruttore che si è impegnto a migliorare la qualità della propria edilizia. Lo abbiamo fatto studiando, applicandoci con passione e professionaltà e questo non ha peggiorato nessun prametro economico... La cosa da apprezzare è che chi acquista i ns. prodotti li paga come gli altri e ringrazia per la qualità abitativa riscontrata. Segno che "è possibile".... Abbiamo valori U di oltre la metà più bassi di quelli richiesti dal 192 e non sciendiamo sotto la classe B (casclima peraltro...). Il certificato energetico è un documento di trasparenza che cambia il rapporto con il cliente, tu paghi per qualcosa di certo che devi avere. In caso contrario chi commette abusi deve pagare. Per questo il certificato, sia energetico che acustico, si deve pretendere e deve essere allegato all'atto. Obbliga il costruttore o il committente a lavorare secondo regole comuni evitando elusioni e/o frodi. Oltre il 90 % degli edifici oggi costruiti sono fuori regola... ed è anche colpa della maggior parte dei professionisti che incapaci, ed ignoranti in materia energetica, non aiutano ne le imprese ne i clienti nelle scelte. A dimenticavo, io voto per l'attuale governo da tempo ma non nascondo la mia contrarietà per il 133/2008. La mia speranza è che cambino opinione sulla vicenda, sarebbe una cosa che molti come me apprezzerebbero. E finiamola una volta per tutte di dire che i problemi dell'ambiente o energetici sono di "sinistra". Sono di tutti noi.
DADO....98
daniele mi certifichi una stufa a legna dell'800 con camino in bronzo? vorrei acquistare una macchina nuova, mi conviene a metano o gpl o a carnone biturbo?
gianluca
non c'entra la politica, lascia stare, sinistra o destra, volevo porre un quesito:" ma quando vai a comprare un elettrodomestico hanno una classe A, B, C che ne determina il consumo e incide sul costo? e tu se hai due soldi in piu' compri la classe A o la G? e questo ti permette di scegliere, giusto? la stessa cosa dovrebbe essere per le abitazioni o no? perchè a parità di costo devo pagare uguale una abitazione che consuma ad esmpio 1000 o 10000 all'anno in riscaldamento? ci sono persone con soldi e una discreta cultura che vogliono farsi la casa nuova che consumi il meno possibile anche spendendo di piu! la legge 311 impone già l'attestato a fine lavori. La certficazione la produce chi vende e non chi compra, a proposito dei mille adempimenti tu sei libero di usare la macchina a carbone, io preferisco la macchina elettrica!! io lavoro onestamente e tu devi andare affanculo! io non sono nè di destra nè di sinistra e vai un'altra volta a cagare, e studia!
Rosaria...futuro ingegnere
Complimenti a chi pensa che la certificazione sia solo uno strumento per fare arricchire qualche professionista;un'inutile e ulteriore fardello burocratico...complimenti a questo governo che ci riporta indietro di anni rispetto alle politiche energetiche e non solo...complimenti a chi pensa che una persona debba acquistare una casa non guardando l'etichetta energetica.....ma lo vogliamo capire che la gente si deve mettere in testa di consumare meno????La casa è come una lavatrice..se è in classe A vale di più; consuma menp ed è MEGLIO!!!MA PORCA MISERIA!SVEGLIA!!!!!PERCHè WE CAN'T????VORREI UN PRESIDENTE UN PO PIù ABBRONZATO!
Andrea
Sai Daniele io non credo che redigere un'analisi energetica di un appartamento, ad un costo molto marginale rispetto al suo prezzo, prospettando soluzioni che facciano risparmiare chi ci andrà a vivere molti soldi di climatizzazione, sia un inutile balzello che grava su chi deve comprare casa. Se invece vogliamo intendere la certificazione come un colorato adempimento burocratico allora sono d'accordo con te. Purtroppo già molti di noi tecnici pensano solo che la certificazione siano quelle paginette stampate in ciclostile che fanno guadagnare soldi con un minimo lavoro, pensa chi la deve acquisire non può che viverla come un'imposizione. Se cominciassimo a lavorare onestamente facendoci pagare il giusto per uno studio serio allora le cose sarebbero diverse...
Marco
Se capisco bene, però, nelle Regioni come la Lombardia in cui vige il DGR VIII/5773 vale ancora la richiesta di allegarlo per la clausola di cedevolezza. O sbaglio??
Daniele
Ancora una volta provo nausea nel sentire la solita storia che chi è contro questo governo non può che essere becero, volgare e privo di cultura.. Complimenti! Sono proprio i sedicenti colti e intelligenti che dimostrano la loro totale ignoranza! In quanto al tema: ma secondo voi con la certificazione energetica pensate proprio che si faccia necessariamente un favore alle lobby o piuttosto si grava di ulteriori balzelli chi già deve acquistare una casa? Secondo voi chi acquista non lo fa a prescindere dalla certificazione energetica? Parlo da professionista, peraltro abilitato alla certificazione, e mi fa schifo che ancora una volta i soloni della sinistra, quelli dei grandi ideali, quelli della FOFFA (come dice il vs. amico Crozza), non pensino alla sostanza!! A cosa serve la certificazione energetica se non a dare lavoro proprio a noi, professionisti, a scapito dei povericristi che devono ancora sostenere altre spese per questo.. E avete in mente come si fa la certificazione energetica? Non ditemi che possa rappresentare la soluzione REALE ai problemi energetici e ambientali!! Sono sensibile almeno quanto voi ai problemi ambientali ed energetici ma, con questo, non sono disposto ad accettare che ne paghi il prezzo chi già è travolto da mille adempimenti!! Perlopiù inutili.. Come le vs. continue recriminazioni!! Lavorate onestamente e occupatevi di cose concrete invece di farvi le se.he!
Dario'79
Che senso ha l'obbligo di redigere l'attestato di certificazione energetica (cosa più che giusta...) se poi non si è obbligati a metterlo a diposizione dell'acquirente o del locatario del'immobile? E' una cosa priva di logica. A questo punto immagino verrà abolito anche l'obbligo di redigere la certificazione...
Arch. Mattiussi Andrea
quanto è stato detto dai miei colleghi è pienamente condiviso dal sottoscritto, il mio studio ha creduto e crede tutt'orain questa nuova politica energetica nazionale. Restano ancora da finalizzare le linee guida nazionali per la Certificazione Energetica ... aspettiamo. In bocca al lupo a tutti noi !!
Arch.Massimo
E sarà ancora + bello, cari colleghi tecnici, con cui concordo sul tema, vedere quale sarà la risposta del Governo in merito, vedremo ke si inventerà!!!...probabilmente le favole della nonna saranno + serie!!
Speranza
Sono assolutamente in linea con il pensiero dei colleghi professionisti che hanno espresso indignazione per i provvedimenti presi dal Governo sul tema. Aggiungo inoltre che le risoluzioni in genere prese dal Governo attuale, in quasi tutti i campi, sono la testimonianza evidente della volontà di accontentare lobbi, fazioni, categorie non necessariamente virtuose, operanti sul nostro territorio. Per Persone intelligenti e colte come i lettori di questo sito, risulta impossibile non reagire con sdegno al progetto di delegittimazione e distruzione in corso nei più svariati settori. Ma rimaniamo al tema della Certificazione Energetica, con l'augurio a tutti i professionisti di vedere applicata la giustizia. Abbiamo bisogno di regole, moralità, valori .... noi non siamo mercificatori di messaggi mediatici .... non perdiamo tempo a seminare parole ... siamo Persone che con i fatti contribuiscono a far progredire il Mondo.
gianluca
è allucinante come gente incompetente dal punto di vista tecnico possa con una legge che favorisce notai e grossi proprietari immobiliari cambiare le carte in tavola andando contro un regolamento europeo! intanto ci sono persone, tecnici che sono circa due hanni che hanno investito tempo, soldi per sfruttare opportunità e poi arrivano tre imbecilli che cambiano poche leggi che hanno una logica per favorire alcune caste, vorrei fare una sola domanda al legislatore che ha cambiato la legge abrogando l'obbligo dell'attestato di qualificazione :" per quale valido motivo e stato tolto l'obbligo di tale attestato, vorrei avere proprio una risposta con elencati i pro e contro!! " sapete quale è la mia? è che certa gente ad una certa età deve andare a casa perchè ormai con gli anni che passano hanno il cervello che non è piu' tanto lungimirante e lasciare posto a giovani che hanno voglia di mettersi in gioco cavalcando l'iinovazione!! affanculo ai vecchi burocrati legati alla poltrona!!
Francesco
Finalmente la UE si e' accorta della nostra manovrona di semplificazione economica. Speriamo sia l'inizio di un ritorno alla certificazione energetica senza sotterfugi come lo ha fatto la legge 133.
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