20/11/2008 - Si è svolto il 18 novembre scorso a Roma, il convegno “Risparmio ed efficienza, la prima fonte di energia” organizzato dalla Uil insieme a Feneal-Uil e Uilm.
Nella sua relazione introduttiva Giuseppe Moretti, Segretario Generale Feneal-Uil, ha posto l’accento sull’importanza del tema oggetto del convegno, attraverso cui la Uil dà continuità all’impegno promosso a partire dal convegno dell’anno passato.
“Fra le sfide determinanti per un progetto di crescita civile ed economica del nostro Paese c’è sicuramente quella del risparmio e della efficienza energetica come misura di un nuovo modo di concepire lo sviluppo - ha affermato Moretti - tanto più in una situazione difficile come quella che stiamo vivendo che vede bloccarsi il ruolo propulsivo del settore delle costruzioni nella determinazione del PIL. L’Italia sta scivolando verso una recessione che potrebbe rivelarsi davvero pesante e lunga. Uno scenario che va contrastato proprio a partire dal sostegno ai settori che sono volani di sviluppo come l’edilizia. Il momento economico difficile deve spingere a maggior ragione le forze politiche ad imboccare la via della modernizzazione del paese e la questione energetica, già fondamentale in tempi di normalità economica, lo diventa ancora di più durante una crisi come quella attuale. Questa crisi ci spinge a cambiare volto al paese e, su questo terreno, il sindacato deve battersi con determinazione.
La nostra organizzazione – ha continuato Moretti - si è battuta con forza, in questa fase, perché si rimettano in moto la crescita, gli investimenti, i progetti di sviluppo, se vogliamo dare risposte ai lavoratori sul terreno dei redditi e della stabilità occupazionale. La Feneal vuole fare del rapporto fra ambiente, consumi energetici ed edilizia uno degli obiettivi più importanti della sua azione politico-sindacale – ha aggiunto Moretti -. È chiaro, però, che conquistare i lavoratori ad una battaglia ambientalista è più semplice se essa produce anche benefici occupazionali.”
Il Segretario Generale della Feneal-Uil ha poi sostenuto che c’è bisogno di una progettualità meglio coordinata, sia per usare bene ed efficacemente la leva fiscale con incentivi che vanno aumentati almeno per alcuni anni rispetto a quanto fino ad ora previsto e sia per investire gradualmente con una grande opera di ristrutturazione tutto l’immenso patrimonio pubblico, sia per creare una cultura del risparmio energetico a cominciare dalla scuola e sia per incrementare altre opportunità di sviluppo come può essere, ad esempio, la nostra offerta turistica. In questa direzione sarebbe davvero opportuno collegare le nuove strategie di risparmio energetico e dell’edilizia sostenibile con quei processi di riorganizzazione urbana, che nelle regioni meridionali può voler dire più lavoro, anche qualificato, ma anche più dignità nella qualità della vita.
“Il risparmio è una questione di responsabilità che il singolo deve sentire ma, naturalmente, è lo stato che deve fornire l’esempio guida per tutti ed incentivare, oltre che regolamentare, i comportamenti sostenibili in termini ambientali. Auspichiamo che la finanziaria in corso di approvazione in Parlamento mantenga e, se possibile, aumenti stanziamenti e misure in tal senso. Noi riteniamo che occorra un adeguato supporto legislativo, teso ad innovare e a scommettere sul miglioramento energetico degli edifici e quindi ad una maggiore qualità del prodotto edilizio.”
Il Segretario Moretti ha, in conclusione, aggiunto che l’edilizia eco-sostenibile può divenire una scommessa per la società di grande interesse per tutti, se però lo Stato, le Regioni e le istituzioni tutte sapranno cogliere l’opportunità che proviene dalla spinta legislativa per far vivere questa scommessa concretamente nel territorio, anche sotto l’aspetto della concorrenza e della competitività.
“Ecco perché siamo convinti – ha aggiunto Moretti – che il sindacato può e deve dire una sua parola forte su questi temi e sugli scenari che essi richiamano, e che, ancora in parte, sono sottovalutati. È il caso di dire che dobbiamo essere in grado di sviluppare una vertenzialità strategica, reclamando dalle istituzioni progetti chiari e nelle finalità e nelle azioni coordinate fra i vari livelli istituzionali. In questo caso crescita economica e crescita civile sono davvero parte di una unica opzione che riguarda la futura vivibilità, ma anche un salto di qualità nelle politiche ambientali ed industriali del nostro Paese.”
Fonte: Ufficio Stampa FeNEAL-UIL Nazionale
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