News - RISPARMIO ENERGETICO
Politica energetica, nucleare sempre più vicino
Finanziaria, sgravi del 55% per l'efficienza energetica non valorizzati
12/11/2008 - Energia nucleare come via per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto. Lo ha affermato il Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo durante l’ultima audizione alla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.
Continua il proposito del Governo di utilizzare l’energia nucleare a scopi pacifici, obiettivo che sarà reso possibile dall’istituzione di una Agenzia per la sicurezza nucleare. Al momento è già operante il Dipartimento nucleare per il rischio tecnologico, attivo presso l’Ispra, Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale di recente creazione, che risponde al principio di semplificazione della finanza pubblica, sancito nel Decreto Legge 112/2008.
È stato confermato l’investimento di 600 milioni di euro per l’installazione di impianti di microgenerazione diffusa ad alto rendimento termico ed elettrico e la sostituzione dei motori elettrici industriali di potenza superiore ai 45kW con altri più efficienti. Sono stati stanziati anche 280 milioni come cofinanziamento ministeriale per progetti di cooperazione internazionale tra imprese italiane e Paesi in via di sviluppo.
In Commissione è stata lamentata la poca rilevanza data nel disegno di legge finanziaria alle detrazioni del 55% per le spese sostenute a causa di interventi a favore dell’efficienza energetica. Secondo l'onorevole Ettore Realaci queste misure, insieme agli incentivi per l'acquisto di elettrodomestici meno energivori e di lampade a basso consumo, deriverebbero da proposte avanzate durante la scorsa legislatura.
Cancellato dalla legge finanziaria anche lo spostamento della tassazione, a parità di gettito, dal reddito all'inquinamento e al consumo di materie prime, misura che avrebbe agevolato fiscalmente le imprese maggiormente virtuose e sostenibili.
Sono state espresse perplessità anche in merito al pagamento delle multe che per gli obiettivi di Kyoto, in scadenza nel 2012, saranno a carico dello Stato, mentre per il pacchetto energia, che entro il 2020 prevede il raggiungimento degli standard 20 – 20 – 20, saranno sostenute esclusivamente dalle imprese.
È stato invece apprezzato il potenziamento dell’intervento “Casa Clima”, che prevede la defiscalizzazione e la concessione di incentivi a favore dell’edilizia residenziale. Anche se i tagli del 31% subiti dal Ministero dell’Ambiente e la mancata menzione delle certificazioni energetiche nel Decreto Legge 112/2008 lasciano incerti sulla politica energetica del Governo. (riproduzione riservata)
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