Opere pubbliche, listino prezzi da aggiornare
Bocciati dal Tar Sicilia gli appalti basati su tariffe vecchie non allineate
30/12/2008 - Il mancato aggiornamento del listino prezzi delle opere pubbliche pregiudica la trasparenza della gara e il Prodotto interno lordo del Paese. È la conclusione del Tar Sicilia, che con la sentenza 2281/2008 ha accolto l’appello portato avanti dall’Ance, Associazione nazionale dei costruttori edili.
Chi non aggiorna i prezzi incide negativamente su un mercato considerato fondamentale per la produttività nazionale, creando quindi condizioni di squilibrio. Nella fattispecie il Tar Sicilia ha bocciato una gara bandita da Italferr, società appartenente al gruppo “Ferrovie dello Stato”. Il bando si basava infatti non su listini nuovi, ma sui riallineamenti delle vecchie tariffe.
L’appalto di progettazione bandito da Italferr per il raddoppio della tratta ferroviaria Catania – Oglina – Catania Centrale, del valore di 24 milioni di euro, è arrivato all’aggiudicazione finale nonostante i ricorsi.
Tra gli oppositori figurava l’Ance, che sosteneva l’inadeguatezza di un listino prezzi risalente a un periodo compreso tra il 1992 e il 2001. Di parere opposto Italferr, che affermava di aggiornare i prezzi gara per gara in base alle ricerche di mercato.
Inizialmente il Tar aveva deciso di sospendere la gara, ma il Consiglio di Giustizia amministrativa regionale aveva riavviato le operazioni. Con la nuova sentenza la situazione si capovolge nuovamente, ma lascia spiragli ad eventuali ricorsi da parte di Italferr.
Le gare con prezzi non aggiornati avrebbero un effetto di distorsione sul mercato. Gli appalti producono una rilevante quota del Pil, quindi prezzi bassi non favoriscono la concorrenza ,ma solo le imprese più spregiudicate.
Nello stesso tempo i prezzi vanno rivisti in modo sistematico e seguendo le procedure previste dalla legge. Solo così si garantisce la trasparenza e la partecipazione. (riproduzione riservata)
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